Collezionò durante la sua vita un grande numero di capolavori pittorici delle avanguardie russe ed uzbeke (si stima che la collezione sia di circa 81500 tra disegni e quadri) banditi dalla censura sovietica ed i cui autori furono perseguitati dal regime, spesso imprigionati e deportati.
La straordinaria collezione è visibile nel museo Savickij di Nukus, capitale del Karakalpakstan, repubblica dell'Uzbekistan. Proprio l'isolamento del Karakalpakstan permise a Savickij di preservare questi tesori.
Nel 2025 la figura di Igor' Savickij è stata raccontata in forma romanzata nel libro Anche se proibito. La folle impresa di Igor V. Savitsky di Giulio Ravizza.
Note