Leatherface () è un personaggio immaginario, antagonista principale della saga cinematografica Non aprite quella porta. È sempre rappresentato come un uomo grande e grosso, ma mentalmente disturbato: uccide perché è convinto di essere minacciato, e quindi di stare proteggendo la propria casa e la propria famiglia. Il personaggio è ispirato al serial killer Ed Gein detto il "Macellaio di Plainfield" che, come lui, indossava maschere con la pelle del volto di persone riesumate dai cimiteri o addirittura vittime da lui stesso uccise.Bowen, John W., Return of the Power Tool Killer, Rue Morgue n. 42, novembre 2004, pag. 17, Marrs Media
L'aspetto fisico e la personalità del personaggio hanno subito numerose trasformazioni nel corso degli anni, con vari sceneggiatori e truccatori di effetti speciali che hanno lasciato il loro segno sul personaggio e sul suo design. Leatherface è gradualmente diventato una figura ampiamente riconosciuta nella cultura popolare, guadagnandosi la reputazione di icona culturale all'interno del genere horror. È stato riconosciuto come uno dei personaggi più influenti del genere slasher per avere ispirato lo stereotipo del killer gigantesco, mascherato e silenzioso, anticipando e persino influenzando personaggi horror come Michael Myers, Jason Voorhees, Chucky e Ghostface.
Ideazione del personaggio Creato da Tobe Hooper e Kim Henkel, il concetto del personaggio di Leatherface (Faccia di cuoio) fu ideato da Hooper mentre lavorava come assistente di regia presso la University of Texas at Austin e cineoperatore di documentari durante la fine degli anni sessanta.Yoram Allon, Del Cullen e Hannah Patterson, Contemporary North American Film Directors: A Wallflower Critical Guide, Wallflower Press, 25 dicembre 2002, p. 248, ISBN 978-1-9033-6452-9. In questo periodo, Hooper aveva sviluppato una crescente disillusione verso quella che lui definì "la mancanza di sentimenti e la brutalità delle cose", assistendo alla violenza grafica e imparziale rappresentata nelle notizie dell'epoca (tensioni razziali, omicidi politici, guerra del Vietnam). Questo portò Hooper a credere che "il vero mostro in questo caso fosse l'uomo, che indossava solo un volto diverso ogni volta", una convinzione che in seguito instillò nel personaggio.Matt Glasby, The Book of Horror: The Anatomy of Fear in Film, Frances Lincoln, 22 settembre 2020, p. 41, ISBN 978-0-7112-5179-3. Secondo Henkel, rendere Leatherface umano invece che un tipico mostro ha reso il personaggio più spaventoso, affermando che "l'unica cosa veramente spaventosa per le persone sono [le altre] persone".Huberman, 1996Joseph Lanza, The Texas Chain Saw Massacre: The Film That Terrified a Rattled Nation, Skyhorse, 21 maggio 2019, p. 23, ISBN 978-1-5107-3790-7.
Alcuni aspetti di Leatherface furono ispirati dai macabri crimini commessi nel Wisconsin dal serial killer e profanatore di tombe e cadaveri Ed Gein, il "Macellaio di Plainfeld", di cui Hooper ha affermato di aver sentito storie da parenti che vivevano vicino al luogo in cui erano stati commessi i delitti, sebbene Hooper abbia anche ammesso di non aver saputo che si trattasse di Gein fino a dopo l'uscita del film.Brian Senn, A Year of Fear: A Day-by-Day Guide to 366 Horror Films, McFarland & Company, 26 marzo 2015, p. 315, ISBN 978-1-4766-1090-0. Un dettaglio dei crimini di Gein che Hooper trovò particolarmente inquietante, e un tratto che lui e il suo collega co-sceneggiatore trasposero nel personaggio, fu la propensione di Gein a creare e indossare maschere di pelle umana;Chloe Castleden, Ed Gein: The Psycho Cannibal, Little, Brown Book Group, 18 agosto 2011, p. 5, ISBN 978-1-7803-3341-0.Gregory, 2000 un concetto che fece la sua prima apparizione sul grande schermo in Deranged - Il folle (1974), un film direttamente ispirato a Gein, uscito otto mesi prima del film di Hooper. Negli anni successivi, Hooper dichiarò di aver tratto ulteriore ispirazione da un evento accaduto durante i suoi primi anni di college. Durante una festa di Halloween, un suo amico, che all'epoca era studente di medicina, si presentò alla festa indossando il volto di un cadavere per "scherzo". Hooper rimase profondamente scosso dall'incidente, e in seguito confidò all'attore William Butler l'accaduto, che avrebbe definito "la cosa più inquietante che abbia mai visto".Joseph Lanza, The Texas Chain Saw Massacre: The Film That Terrified a Rattled Nation, Skyhorse, 21 maggio 2019, p. 3, ISBN 978-1-5107-3790-7. Durante le riunioni per decidere il design del personaggio, entrambi i registi pensarono che Leatherface dovesse essere una figura grande e minacciosa con un comportamento infantile; Hooper citò il personaggio dei cartoni animati Baby Huey come fonte di ispirazione.
Le prime versioni della sceneggiatura includevano una dettagliata storia del personaggio, che ne spiegava molti aspetti. Nella sceneggiatura originale, Leatherface era raffigurato come vittima di torture e molestie durante l'infanzia, con il volto probabilmente scorticato dagli abusi. Le successive riscritture della sceneggiatura eliminarono questo aspetto, lasciandolo indefinito e aggiungendo il concetto di personalità alternanti. Henkel e Hooper svilupparono l'idea che il personaggio fosse affetto da disabilità mentale, che ne comprometteva la capacità di pensare e parlare in modo razionale e coerente. Scorci di questo stato mentale deteriorato furono rappresentati sotto forma di versi e mugugni incomprensibili in due diverse occasioni del film: una volta quando Leatherface tenta di "parlare" a Drayton, e la seconda volta durante la famosa scena della cena. La sceneggiatura originale prevedeva diverse battute di dialogo nella conversazione con Drayton, dove egli lo rassicurava dicendogli che andava tutto bene. I registi non furono soddisfatti della scena così come era stata scritta, con l'attore Gunnar Hansen, primo interprete del personaggio sullo schermo, che notò che faceva sembrare il personaggio "troppo razionale", e fu riscritta per adattarla alla visione del regista di un maniaco demente e mentalmente instabile.Balun, 1988, pp. 48-51 L'idea per la caratteristica motosega come arma del personaggio venne a Hooper mentre si trovava nel reparto ferramenta di un negozio affollato, riflettendo su come farsi strada velocemente tra una grande folla di clienti in fila.Wooley, 1986, p. 68
Biografia
Faccia di cuoio è un serial killer nato negli anni cinquanta in una famiglia disfunzionale del Profondo Sud degli Stati Uniti d'America, da una relazione incestuosa tra il fratello maggiore Drayton Sawyer e la madre Velma, la quale è molto possessiva nei confronti del figlio ritardato. Possiede l'età mentale di un bambino di 5 anni molto timido e ha un intenso rapporto con la madre e il nonno. Il film originale non mostra mai Faccia di cuoio senza una delle sue maschere di pelle umana. Egli è completamente sotto il controllo della sua famiglia, e fa tutto quello che essa gli chiede di fare, perché fondamentalmente ha paura di loro. Uccide per autodifesa perché si sente minacciato, e nel primo film si capisce che è in realtà spaventato da tutte le persone che entrano nella sua casa.
Faccia di cuoio nell'agosto del 1973 uccide quattro giovani. La giovane Sally Hardesty è l'unica che riesce a sfuggire al gruppo di assassini.
L'originale «Leatherface, puoi vedere l'uomo dietro il mostro. Puoi vederlo commettere errori, pentirsene e innervosirsi... Non è solo una macchina per uccidere. Puoi vedere cosa succede dentro di lui.» — Fede Álvarez sulla complessità emotiva di Leatherface Faccia di cuoio è interpretato per la prima volta dall'attore Gunnar Hansen. Leatherface è diverso da ogni altro cattivo dei film dell'orrore, in quanto non commette i suoi crimini perché crudele o sadico: è ritardato mentalmente e per questo invogliato dalla famiglia a commettere atti brutali. Indossa principalmente tre maschere, la "Maschera da Assassino", la "Maschera da Nonna" e la "Maschera da Ragazza Carina", le quali riflettono la sua personalità del momento. I denti furono fatti apposta dal dentista di Gunnar Hansen.
La motosega utilizzata era una Poulan 245A.
Successive modifiche Faccia di cuoio appare molto cambiato nei film successivi che lo vedono protagonista. In Non aprite quella porta - Parte 2, il cannibale si innamora di una ragazza che indaga sui suoi crimini, mentre nel primo era descritto come un assassino senza pietà dalla mentalità infantile. In Non aprite quella porta - Parte 3 l'uomo ha una figlia, avuta probabilmente da una violenza carnale su una sua vittima. In questo capitolo è molto più aggressivo, crudele e temuto. In Non aprite quella porta IV, come nel primo, il protagonista commette crimini solo sotto comando dei familiari dai quali è terrorizzato, che sono coinvolti in un complotto per diffondere orrore per conto di una società segreta della massoneria. Inoltre Faccia di cuoio appare come un travestito per gran parte del film, accentuando l'ambiguità sessuale del personaggio già presente sin dalle origini, anche se pur sempre attratto dalla bellezza femminile come nella seconda pellicola. A causa di questi notevoli cambiamenti, oltre che per la recitazione sopra le righe di altri membri del cast, questo capitolo è considerato dai fan come il peggiore della saga.
In Non aprite quella porta 3D, si scopre che il vero nome del personaggio è Jedidiah Sawyer, chiamato Jed per tutto il film. È il cugino della protagonista Heather Miller, il cui nome di nascita è Edith Rose Sawyer. Jed visse assieme a sua nonna Verna Carson fino a quando quest'ultima non morì e Jed si ritrovò solo. Inizialmente tenta di uccidere Heather ma, alla fine del film, Jed vede l'ustione (che porta il simbolo della famiglia Sawyer, bruciata all'interno della casa all'inizio del film) sul seno di Heather e la riconosce come sua cugina. Dopo i titoli di coda del film, Jed uccide i genitori adottivi di Heather.
In Non aprite quella porta del 2022, diretto sequel del film originale, ambientato svariati decenni dopo gli eventi del primo film, la storia si concentra su un invecchiato Leatherface, che, apparentemente pacificatosi, vive in casa di un'anziana donna di nome Virginia "Ginny" McCumber. Quando una lite con un gruppo di giovani provoca la morte di Ginny per un infarto, la sua furia si scatena. Crea una nuova maschera con il volto scuoiato di Ginny prima di recuperare la sua vecchia motosega, iniziando a massacrare i membri del gruppo, attirando l'attenzione della Texas Ranger Sally Hardesty, unica sopravvissuta alla sua originale serie di omicidi. Dopo aver massacrato molte persone, tra cui la stessa Sally, Leatherface torna alla casa dove ebbe inizio il "massacro" originale. In questo film Faccia di cuoio ha la stessa ferocia, sete sanguinaria e crudeltà sadica, proprio come Junior Sawyer/Faccia di pelle del film Non aprite quella porta - Parte 3. Inoltre, non sembra essere spaventato o costretto a uccidere da nessuno; la sua motivazione principale sembra essere la vendetta.
Maschere