La Constructions aéronautiques Émile Dewoitine era un'azienda aeronautica francese fondata da Émile Dewoitine a Tolosa nell'ottobre 1920. La produzione iniziale si concentrò su una serie di caccia monoplani ad ala alta a parasole di costruzione interamente metallica; questi velivoli, pur riscontrando scarso interesse in patria, ottennero un buon successo commerciale all'estero e vennero fabbricati su licenza in Italia, Svizzera e Cecoslovacchia. L'azienda fu liquidata nel gennaio 1927 e l'unica linea attiva in quel momento, quella del caccia D.27, venne trasferita in Svizzera alla Eidgenössische Konstruktionswerkstätten (EKW).
Nonostante la chiusura, Dewoitine rifondò l'impresa a Parigi nel marzo dello stesso anno con la ragione sociale di Société aéronautique française (Avions Dewoitine), nota come SAF. Dopo aver ripreso per breve tempo la produzione del D.27, il progettista sviluppò una serie di caccia commercializzati con il marchio d'origine; tra questi si distinse la serie D.500, divenuta uno dei simboli dell'ammodernamento dei reparti dell'Armée de l'air durante gli anni trenta. In quel periodo la compagnia realizzò anche importanti aerei civili, come il D.333 e il suo successivo sviluppo D.338, impiegati per i collegamenti pionieristici tra la Francia, l'Indocina francese (l'attuale Vietnam) e Hong Kong.
In seguito alla nazionalizzazione del marzo 1937, che coinvolse tutte le aziende aeronautiche francesi a indirizzo bellico, la SAF Dewoitine fu assorbita dalla Société nationale des constructions aéronautiques du midi (SNCAM), la quale mantenne comunque lo storico marchio. Tra i modelli realizzati dopo la fusione il più celebre fu il D.520, uno dei migliori caccia a disposizione dei piloti francesi prima del secondo conflitto mondiale; il velivolo fu tuttavia assemblato in un numero di esemplari troppo ridotto per risultare determinante nel contrastare la Luftwaffe tedesca durante la campagna di Francia. Il marchio fu definitivamente accantonato nel dicembre 1940 con l'assorbimento della SNCAM nella Société nationale des constructions aéronautiques du sud-est (SNCASE) e il contemporaneo abbandono di Émile Dewoitine, il quale scelse di fondare una nuova realtà imprenditoriale, la Société industrielle pour l'aéronautique (SIPA).
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