La Namibia, ufficialmente Repubblica della Namibia (ingl. Republic of Namibia, ted. Republik Namibia, af. Republiek van Namibië), è uno Stato dell'Africa meridionale, la cui capitale è Windhoek. Confina a nord con l'Angola e lo Zambia, ad est con il Botswana ed a sud con il Sudafrica e a ovest si affaccia sull'Oceano Atlantico.
Con una popolazione totale di circa 3 milioni di abitanti e un'estensione complessiva di , la Namibia si colloca al secondo posto (dopo la Mongolia) fra gli Stati sovrani al mondo con la minore densità di popolazione (3,67 abitanti/km²). Gran parte del territorio del paese è costituito dalle distese aride del deserto del Namib e del Kalahari. Il nome di Namibia, che deriva dal deserto del Namib, la vasta area che caratterizza gran parte del Paese, fu scelto come etimo neutrale per evitare diatribe tra le varie etnie.
È uno dei Paesi più giovani del continente africano, avendo ottenuto solo nel 1990 l'indipendenza dal Sudafrica, dal quale era amministrata. Dal 1884 al 1918 fu colonia dell'Impero tedesco con il nome di Deutsch-Südwestafrika. Successivamente, dal 1918 al 1961 fece parte dell'Impero britannico all'interno dell'Unione Sudafricana, per poi divenire, dal 1961 fino all'indipendenza, una provincia del Sudafrica.
Storia
I primi abitanti della Namibia furono probabilmente i San (Boscimani), seguiti dai Nama e dai Damara. A partire dal XIV secolo giunsero nella regione diversi gruppi bantu, fra cui gli Herero e gli Ovambo.
Anche se il territorio venne scoperto dal portoghese Bartolomeo Diaz nel 1486, la regione corrispondente all'attuale Namibia cominciò a essere esplorata dagli europei soltanto negli anni quaranta del XIX secolo. Nel 1884 finì sotto l'influenza della Germania, che le diede uno status di colonia con il nome di Africa Tedesca del Sud-Ovest (Deutsch-Südwestafrika comunemente abbreviato in SWA).
Del territorio non faceva parte la Walvis Bay, caduta sotto il controllo britannico fin dal 1878, né le isole dei Pinguini, annesse alla Colonia del Capo già quattro anni prima. Per effetto del trattato di Helgoland-Zanzibar, sottoscritto il 1º luglio 1890 tra l'Impero tedesco e l'Impero britannico, il gen. Leo von Caprivi, successore di Otto von Bismarck come cancelliere tedesco (1890-1894), ottenne per la colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest (Deutsch-Südwestafrika) una striscia di territorio di 450 km di lunghezza e 30 km di larghezza per l’accesso al fiume Zambesi e quindi al lago Vittoria, già appartenente alla colonia britannica del Bechuanaland oggi Botswana. La striscia da allora è denominata "Dito di Caprivi", in lingua inglese "Caprivi Strip" o, in lingua tedesca, "Caprivi Zipfel".
L'arrivo dei primi coloni tedeschi, negli ultimi anni dell'Ottocento e nei primi del Novecento, provocò una violenta reazione da parte di alcune etnie autoctone che si vedevano spogliate di molte delle proprie terre più fertili. In alcune zone del paese scoppiò una vera e propria guerriglia (1904-1908) da parte di un popolo di pastori, gli Herero, che, per ordine di Heinrich Goering, primo Reichskommissar e padre di Hermann, fu repressa nel sangue dalle autorità tedesche. Vennero costruiti per i prigionieri dei Konzentrationslager, "campi di concentramento"; dagli originari , gli Herero vennero ridotti a nel 1911.
Nel 1966 l'organizzazione SWAPO (South-West African People's Organization), di ispirazione marxista, cominciò una guerriglia indipendentista contro le forze sudafricane, nota come guerra di indipendenza della Namibia. Il Sudafrica cedette però solo nel 1988, accettando un piano di pace delle Nazioni Unite che portò alla piena indipendenza del paese nel 1990. Walvis Bay inizialmente rimase sotto il controllo sudafricano come enclave, per essere ceduta alla Namibia, insieme con le isole dei Pinguini, nel 1994, mentre il Dito di Caprivi è stato al centro di una disputa con il confinante Botswana.
Il fondatore della Namibia indipendente è Sam Nujoma, da sempre capo della SWAPO; ha governato dal 1990 al 2005, per essere poi sostituito da Hifikepunye Pohamba.
Geografia
Morfologia
La geografia della Namibia è caratterizzata da una serie di altipiani, il punto più alto dei quali è il Brandberg ( metri). L'altopiano centrale attraversa il paese lungo l'asse nord-sud, ed è circondato a ovest dal deserto del Namib e dalle pianure che giungono fino alla costa, a sud dal fiume Orange, a sud e a est dal deserto del Kalahari.
Idrografia
L'aridità del territorio fa sì che buona parte dei fiumi siano a carattere torrentizio. I fiumi di maggiore entità si trovano solo lungo i confini: da nord a sud, i principali sono il Kunene, l'Okavango, lo Zambesi e l'Orange.
Clima Il clima della Namibia va dal clima desertico a quello subtropicale, ed è generalmente caldo e asciutto, con precipitazioni scarse e variabili. La Namibia definisce sé stessa come un paese arido. L'aridità del clima deriva dalla fredda corrente del Benguela che causa la condensazione del vapore acqueo sull'oceano Atlantico, lasciando quindi arrivare sulla costa aria secca.
Fra le città più importanti, oltre alla capitale Windhoek (situata nel centro del paese) si possono ricordare i porti di Walvis Bay e Swakopmund, e le città di Oshakati, Grootfontein, Tsumeb e Keetmanshoop.
Nel 2019, alcune parti della Namibia hanno affrontato una delle peggiori siccità degli ultimi sessanta-novanta anni, con piogge molto scarse e con la morte della maggior parte del bestiame. Le autorità hanno dichiarato lo stato di calamità naturale a maggio e hanno chiesto aiuti internazionali: "I mezzi di sussistenza della maggior parte dei namibiani sono a rischio, soprattutto quelli che dipendono dalle attività agricole", ha lamentato il primo ministro Saara Kuugongelwa-Amadhila.
Popolazione Demografia
La Namibia è uno dei tre Stati sovrani del mondo meno densamente popolati, con una media di circa 3,7 abitanti per km²; ha invece un tasso di crescita demografica relativamente elevato.
Lingue
L'inglese è la lingua ufficiale del paese ma è madrelingua solo per i bianchi, che sono il 6% della popolazione; il tedesco, l'afrikaans e l'oshiwambo sono invece "lingue regionali riconosciute". L'87,5% della popolazione è nero e appartenente ai ceppi linguistici bantu e khoisan. Metà degli abitanti della Namibia parla l'oshiwambo come madrelingua, ma l'afrikaans è comunque la lingua più compresa. Le lingue indigene vengono insegnate nella scuola primaria. Sia l'afrikaans sia l'inglese sono parlati principalmente come seconda lingua e utilizzati soprattutto a livello pubblico e istituzionale. Il tedesco è parlato specialmente nel Sud del paese. La prossimità geografica alla lusofona Angola ha determinato l'immigrazione di numerose persone parlanti portoghese. Nel 2011 i lusofoni in Namibia erano stimati intorno a , il 4-5% della popolazione totale.
Ecco i dati linguistici per i bianchi (stime):
Lingua madre Quota Parlanti afrikaans circa 60% tedesco 32% inglese 7% portoghese circa 1%
Etnie
L'82% della popolazione appartiene a etnie del gruppo bantu, suddivisa in almeno undici etnie, tra cui predomina largamente l'etnia Ovambo (circa metà della popolazione, concentrata nel Nord del Paese). Altre etnie nere sono quelle del gruppo khoisan (San e Nama). La quota di bianchi è intorno all'8%, la più elevata dell'Africa subsahariana dopo quella del Sudafrica; si tratta soprattutto di tre gruppi principali: boeri, anglosassoni e tedeschi. Esistono anche minoranze olandesi, francesi e portoghesi. Vi sono infine due gruppi di origine mista, chiamati coloured e baster, che contribuiscono alla popolazione totale per un altro 8%. I bianchi e i gruppi di etnia mista parlano quasi tutti l'afrikaans e sono culturalmente simili ai gruppi corrispondenti sudafricani. Una minoranza di bianchi ha invece mantenuto la cultura e la lingua originale dei coloni tedeschi. Diversamente dal Sudafrica, non vi è insediata una popolazione significativa di origine asiatica.
Etnia Quota Ovambo 49,8% Kavango 9,3% Herero 7,5% Damara 7,5% Bianchi 6,4% Nama 4,8% Coloured 4,1% Caprivi 3,7% Boscimani 2,9% Baster 2,5% Tswana 0,6% Himba 0,4%
Costumi e tradizioni Il complesso amalgama di etnie e culture della Namibia è evidente già nella toponomastica, che include tra l'altro nomi tedeschi, afrikaans e ovambo. Le comunità di discendenza tedesca hanno conservato molto delle tradizioni e della cultura della loro terra di origine; in cittadine come Lüderitz e Swakopmund, in cui anche l'architettura coloniale ricorda quella dei borghi della Germania di inizio XX secolo, si tengono sagre popolari e feste di antica tradizione, come la Festa del Kaiser. I boeri sono invece legati a una tradizione propria, sviluppatasi soprattutto nel periodo pionieristico del Grande Trek e della colonizzazione del Sudafrica.
Religioni
La maggior parte della popolazione è di religione cristiana, soprattutto di confessione luterana, c'è una piccola minoranza di musulmani, concentrati soprattutto a Windhoek.
Ordinamento dello Stato Suddivisione amministrativa
La Namibia è divisa in quattordici regioni: Zambesi Erongo Hardap ǁKaras Kavango Orientale Kavango Occidentale Khomas Kunene Ohangwena Omaheke Omusati Oshana Oshikoto Otjozondjupa
Città principali Windhoek (capitale) Lüderitz Swakopmund (già seconda capitale durante il dominio sudafricano) Walvis Bay Mariental Keetmanshoop Karasburg Otjiwarongo Ondangwa Tsumeb
Politica Il Presidente è eletto con voto popolare ogni cinque anni.
Il Primo ministro è nominato insieme con il suo gabinetto dal Presidente.
Il parlamento è composto da due camere: il National Council ("Consiglio Nazionale"), formato da 26 membri (due per ciascun consiglio regionale) che durano in carica sei anni; e la National Assembly ("Assemblea Nazionale"), composta da 78 membri con mandato quinquennale, dei quali 72 eletti con voto popolare e altri 6 (non votanti) nominati dal Presidente. La National Assembly rappresenta il vero organo legislativo, mentre il National Council ha una funzione consultiva. Per l'elezione della National Assembly sono contemplati 107 distretti elettorali.
Il principale organo giudiziario è la Corte suprema, i cui giudici sono nominati dal Presidente su proposta della Judicial Service Commission.
La SWAPO, che rappresentò il movimento principale durante il processo di indipendenza, e che ha completamente abbandonato le sue posizioni originali marxiste, è il primo partito del paese. Originariamente espressione specifica degli ovambo, dagli anni ottanta ha perso questa connotazione accogliendo tra le sue file esponenti di tutte le etnie del paese, inclusi bianchi dei vari gruppi, specialmente di origine tedesca. Un bianco di origine tedesca che ha ricoperto un ruolo importante nel partito è stato Anton Lubowski, collaboratore del presidente Nujoma ai tempi dell'indipendenza.
Il secondo partito politico del paese è l'Alleanza Democratica di Turnhalle (DTA), fondato negli anni settanta come federazione di diversi partiti, inclusi partiti a carattere etnico come la Christian Democrat Union (CDU), a prevalenza coloured, e il Partito Repubblicano (RP) degli afrikaaner.Kuvee Kangueehi, Down but not out.
Per la prima volta la Namibia ha dedicato un giorno, il 28 maggio, al genocidio perpetrato dai tedeschi sui mama e sugli herero tra il 1904 e il 1908 poiché queste popolazioni avevano opposto resistenza all'invasione coloniale. Si trattò del primo sterminio del Novecento dove morirono circa herero e circa mama, anche se le stime sono approssimative. La Germania nel 2021 ha riconosciuto di aver compiuto il genocidio in Namibia.
Diritti civili
Istruzione Università L'Università della Namibia è stata istituita nel 1992.
Economia