Elenco dei principali terremoti avvenuti nel Piemonte. Sebbene abbastanza frequenti non hanno mai raggiunto il 6º grado della scala Richter. Il terremoto più forte registrato si è verificato nella Val Curone in provincia di Alessandria di magnitudo 5.7 senza però causare vittime, seguito subito dopo da quello della Val Pellice nella Città metropolitana di Torino di magnitudo 5.6 dove provocò anche 2 morti.

Terremoti dal XII al XVIII secolo

Data Area epicentrale Magnitudo e Intensità Descrizione e dettagli Vittime3 gennaio 1117Principalmente regione nord-orientaleVII-VIII MercalliFu il più forte terremoto di tutti i tempi mai registrato nella Pianura Padana, stimato almeno una 6.5 sulla scala Richter, ebbe il proprio epicentro a Isola della Scala nel veronese e fu una catastrofe. I morti furono almeno 30.000. Il sisma fu avvertito in tutto il nord Italia, in Slovenia, dalla Francia alla Germania, fino all’abbazia di Montecassino. In Piemonte, a Vercelli sicuramente venne danneggiato il Palazzo Vescovile e, in provincia, in località Caresana di Valsesia il terremoto distrusse chiese e palazzi, tanto che venti anni dopo, si parla di “borgo nuovo”. A Biella in località Salussola vengono distrutti chiese, abitazioni e le mura del borgo che vennero ricostruite nel 1374. Testimoni atterriti parlarono delle acque del Po e dell’Adige che si sarebbero “sollevate a volta” prima di travolgere gli argini e causare una catastrofica alluvione in gran parte della Pianura Padana. La terra si spaccò in più punti. Si intorpidirono le fontane e molti alberi vennero sradicati.

Per avere una idea dell’estensione del sisma, basti pensare che si rilevarono gravi crolli anche in Germania, da Bamberga ad Augusta. Informazioni sul terremoto?122125 dicembre 1222 Basso Monferrato, tra il Tanaro e la Bormida - Terremoto generale in tutta l’alta Italia, con epicentro nel bresciano, ma con segnalazione di danni considerevoli in Liguria ed in Genova, mentre fu avvertito ad Alessandria e sentito con violenza a Tortona, dove portò «grandissimo danno alle persone ed ai fabbricati». Secondo antichi scritti, nel Natale di quell'anno, il Tanaro e la Bormida uscirono dai loro letti, cambiarono corso, asportarono alberi e ci furono indicibili danni anche alle case. Informazioni sul terremoto ?127529 luglio 1276 Monferrato, alessandrino 4.8 Richter 4.7 Me

V-VI Mercalli L'evento sismico si verificò alle ore 20:30 vicino alla frazione di Poggio, nel comune di Grognardo, in provincia di Alessandria, alle esatte coordinate geografiche di 44.627 di latitudine e 8.482 di longitudine. Alcuni scritti fanno riferimento a San Damiano d'Asti ma senza menzionare danni, così come a Genova e Milano. Informazioni sul terremoto -1311Pinerolese (TO)4.6 RichterVI Mercalli L'evento sismico si verificò in prossimità del comune di Pinerolo, in provincia di Torino, nelle esatte coordinate geografiche di 44.885 di latitudine e 7.327 di longitudine. - 1369-02Notte tra il 1º e il 2 febbraio 1369 Alessandrino 4.9 RichterVII-VIII Mercalli L'evento sismico si verificò in prossimità del comune di Alessandria, nelle esatte coordinate geografiche di 44.913 di latitudine e 8.615 di longitudine. La scossa fu molto violenta e parecchi edifici in parte furono danneggiati, in parte crollarono; fu avvertita piuttosto forte anche a Masserano. ?1449Pinerolese (TO)4.2 RichterV MercalliL'evento sismico si verificò in prossimità del comune di Pinerolo, in provincia di Torino, nelle esatte coordinate geografiche di 44.885 di latitudine e 7.327 di longitudine.-14 aprile 1477Alto Monferrato, alessandrino4.1 Me IV-V MercalliLa scossa si verificò alle ore 00:50 (GMT) ad Acqui Terme in provincia di Alessandria, alle esatte coordinate geografiche di 44.677 di latitudine e 8.465 di longitudine -15 maggio 1502Valle Stura, cuneese4.2 Richter 4.3 MeV Mercalli Si verificò in prossimità del comune di Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo, alle esatte coordinate geografiche di 44.331 di latitudine e 7.487 di longitudine. La città di Cuneo ebbe a soffrire dei danni. -23 settembre 1502Pianura del cuneeseVII-VIII MercalliSi verificò in prossimità del comune di Busca, in provincia di Cuneo, nelle esatte coordinate geografiche di 44.500 di latitudine e 7.500 di longitudine. Secondo le cronache, quel giorno una scossa a Cuneo fece atterrare molti edifici. -1507Pinerolese (TO)4.2 RichterV MercalliL'evento sismico si verificò in prossimità del comune di Pinerolo, in provincia di Torino, nelle esatte coordinate geografiche di 44.885 di latitudine e 7.327 di longitudine.-10 febbraio 1513Alessandrino4.2 Richter 4.3 MeV MercalliL'evento sismico si verificò in prossimità del comune di Alessandria, nelle esatte coordinate geografiche di 44.913 di latitudine e 8.615 di longitudine, ma senza effetti di danno.- 1541-10-2222 ottobre 1541 Valle Scrivia, alessandrino 5.3 RichterVII-VIII Mercalli L'evento sismico si verificò nell'ora delle 20 tra le frazioni di Cuquello e Sant'Antonio, nel comune di Sardigliano, in provincia di Alessandria, alle esatte coordinate geografiche di 44.761 di latitudine e 8.909 di longitudine. Ci furono gravi danni e alcune vittime; danni rilevanti anche a Stazzano, Novi Ligure e Serravalle Scrivia. ?13 maggio 1542 n.d. n.d. L'evento sismico si verificò alle ore 21:40 e si sentì distintamente. -13 maggio 1549Pianura del cuneese4.4 Richter 4.3 MeV-VI MercalliL'evento sismico si verificò alle ore 10:30 in prossimità del comune di Trinità, in provincia di Cuneo, alle esatte coordinate geografiche di 44.517 di latitudine e 7.752 di longitudine. Ci furono dei danni in diversi posti. Informazioni sul terremoto- 1550-02-2828 febbraio 1550 Cuneese 4.9 RichterVI-VII Mercalli L'evento sismico si verificò nell'ora delle 17 in prossimità del comune di Cuneo, nelle esatte coordinate geografiche di 44.389 di latitudine e 7.547 di longitudine. - 1564-0320 luglio 1564 Alpi Marittime (Francia)-Terremoto disastroso con molte vittime soprattutto sul versante francese. Il terremoto colpì una vasta area tra la Provenza e il Piemonte, da Venanson e Nizza, fino a Cuneo.

Nostradamus, cronista coevo, riferisce che le vittime furono tra 800 e 900, di cui 300 nelle prime ventiquattro ore; molti si rifugiarono nelle chiese e perirono per il crollo delle cupole.

La scossa del 20 luglio 1564 danneggiò molto gravemente, causando crolli e rovine, una decina di località delle Alpi Marittime, che attualmente rientrano nella regione francese di Provence-Côte d’Azur. Il terremoto si propagò ai centri liguri occidentali, da Sanremo, a Taggia, a Porto Maurizio (ora parte di Imperia), con effetti di risentimento avvertiti anche nel cuneese.

Sull’ora in cui avvenne la prima scossa non c’è accordo tra le fonti: alcune relazioni tedesche indicano le ore 23 italiane, mentre quelle italiane indicano la prima o la seconda ora della notte; la discrepanza può dipendere sia dai diversi usi orari, sia dalle imprecisioni delle fonti. Le successive due repliche avvennero rispettivamente alle 6 (ora italiana) 1:30 GMT e poco prima dell’alba, intorno alle 4 GMT. Informazioni sul terremoto ?1º marzo 1584Valle Maira, cuneese4.9 RichterVI-VII MercalliL'evento sismico si verificò in prossimità del comune di Dronero, in provincia di Cuneo, nelle esatte coordinate geografiche di 44.466 di latitudine e 7.362 di longitudine.-15 gennaio 1611Alpi Cozie, Val Pellice, torinese4.4 Richter 4.5 MeV-VI MercalliLa tradizione storiografica localizza la scossa nella valle di Luserna San Giovanni in provincia di Torino, nelle esatte coordinate geografiche di 44.808 di latitudine e 7.245 di longitudine, dove, tuttavia, non sono ricordati effetti distruttivi.-18 gennaio 1618Alpi Marittime francesi n.d.L'evento sismico ebbe una magnitudo di 5.6 e si verificò nelle Alpi nizzarde, nel territorio comunale di Lantosque. Informazioni -15 febbraio 1644 V-VI MercalliL'evento sismico si verificò alle ore 16 locali di magnitudo 5.7 nelle Alpi nizzarde e fu sentito anche fortemente nella provincia di Alessandria, soprattutto a Cassine. Informazioni sul terremoto - 168030 aprile 1680 Valle Scrivia, alessandrino 5.1 RichterVII Mercalli L'evento sismico si verificò nell'ora delle 13 in prossimità del comune di Gavi, in provincia di Alessandria, nelle esatte coordinate geografiche di 44.688 di latitudine e 8.803 di longitudine. -2 luglio e 21 dicembre 1703Monferrato astigiano e alessandrino3.5 Me e 3.7 RichterIII e IV MercalliLa prima scossa si verificò in prossimità del comune di Monastero Bormida, nella provincia di Asti, nelle esatte coordinate di 44.633 di latitudine e 8.309 di longitudine. Si sentì leggermente a Carmagnola e anche a Genova. La seconda scossa invece si verificò nell'ora delle 22 vicino al confine con la Liguria, tra le frazioni di Abasse e Piancastagna, nel comune di Ponzone, in provincia di Alessandria, alle esatte coordinate geografiche di 44.542 di latitudine e 8.529 di longitudine. Fu sentito ad Asti, Savona e Genova.- 1753-03-309 marzo 1753 Alpi Cozie, Val Chisone, torinese 5.2 RichterVI-VII Mercalli Questa forte scossa si verificò alle ore 14:15 in prossimità del comune di Pomaretto, in provincia di Torino, alle esatte coordinate geografiche di 44.941 di latitudine e 7.181 di longitudine. L’evento interessò centri di grande importanza strategica come Pinerolo, Perosa e Fenestrelle. Il terremoto spaventò molto la popolazione, ma non fece vittime in modo diretto. I danni riguardarono prevalentemente caduta di tetti, di comignoli, di qualche muro esterno, in particolare alle strutture militari fortificate. Il periodo sismico fu caratterizzato da una lunga serie di scosse che si protrassero fino alla prima metà di maggio e molte persone dimorarono all'aperto per 3 mesi; una forte ripresa dell’attività sismica si ebbe, in seguito, nei primi giorni del mese di agosto. La scossa fu avvertita anche a Gap, Chambery in Francia e persino a Ginevra in Svizzera. Dettagli Alcune (indirette)9 dicembre 1755Alpi Pennine svizzereV-VI MercalliL'evento sismico si verificò a Briga, in Svizzera, di magnitudo 5.7. Avvertita molto fortemente a Novara con anche dei lievi danni; sentita a Vercelli e Ivrea (IV-V); poco a Torino (III-IV). Informazioni sul terremoto-26 maggio 1759Alessandrino4.3 Me V MercalliIl terremoto si verificò alle ore 22:15 (GMT) in prossimità del comune di Alessandria, nelle esatte coordinate geografiche di 44.895 di latitudine e 8.649 di longitudine. Fu sentito distintamente a Tortona, Torino, Genova e soprattutto a Pavia. -7 febbraio 1767Appennino ligure (GE)VI MercalliL'evento sismico di magnitudo 5 si verificò nel genovese, al confine tra la Liguria e il Piemonte, alle esatte coordinate geografiche di 44.548 di latitudine e 8.681 di longitudine, ma fu sentito in maniera anche forte nella provincia di Alessandria soprattutto ad Acqui Terme ma fu avvertito fino a Torino, Fivizzano e Lucca in Toscana.-26 maggio 1767Alpi Graie, Valli di Lanzo, provincia di Torino5.1 Richter VII MercalliQuesto forte sisma si verificò alle ore 19:24 locali con l'epicentro tra i comuni di Lanzo Torinese e Balangero nel torinese, alle esatte coordinate geografiche di 45.272 di latitudine e 7.502 di longitudine. Colpì la Valle di Lanzo, nel Piemonte occidentale. A Lanzo Torinese la scossa causò il crollo di alcune case, a Balangero la caduta delle mura di un vecchio castello e in un altro paese, di cui le fonti non fanno il nome, il crollo della volta di una chiesa. La scossa fu avvertita senza danni a Torino.

Il colle di Santa Cristina, nella valle omonima, fu visto "ondeggiare e fumare". -1° e 4 agosto 1780Valle Scrivia, alessandrino4.2 Richter 4.3 Me