Il Gran Premio d'Italia 1995 fu una gara di Formula 1, disputatasi il 10 settembre 1995 sull'Autodromo nazionale di Monza. Fu la dodicesima prova del mondiale 1995 e vide la vittoria di Johnny Herbert su Benetton-Renault, seguito da Mika Häkkinen e da Heinz-Harald Frentzen.

Qualifiche

Risultati

Pos N Pilota Costruttore/Motore Tempo Gap 1 6 David Coulthard Williams-Renault 1:24.462 2 1 Michael Schumacher Benetton-Renault 1:25.026 +0.564 3 28 Gerhard Berger Ferrari 1:25.353 +0.891 4 5 Damon Hill Williams-Renault 1:25.699 +1.237 5 27 Jean Alesi Ferrari 1:25.707 +1.245 6 14 Rubens Barrichello Jordan-Peugeot 1:25.919 +1.457 7 8 Mika Häkkinen McLaren-Mercedes 1:25.920 +1.458 8 2 Johnny Herbert Benetton-Renault 1:26.433 +1.971 9 7 Mark Blundell McLaren-Mercedes 1:26.472 +2.010 10 30 Heinz-Harald Frentzen Sauber-Ford 1:26.541 +2.079 11 26 Martin Brundle Ligier-Mugen-Honda 1:27.067 +2.605 12 15 Eddie Irvine Jordan-Peugeot 1:27.271 +2.809 13 26 Olivier Panis Ligier-Mugen-Honda 1:27.384 +2.922 14 29 Jean-Christophe Boullion Sauber-Ford 1:28.741 +4.279 15 9 Massimiliano Papis Footwork-Hart 1:28.870 +4.408 16 4 Mika Salo Tyrrell-Yamaha 1:29.028 +4.566 17 3 Ukyo Katayama Tyrrell-Yamaha 1:29.287 +4.825 18 24 Luca Badoer Minardi-Ford 1:29.559 +5.097 19 23 Pedro Lamy Minardi-Ford 1:29.936 +5.474 20 10 Taki Inoue Footwork-Hart 1:30.515 +6.053 21 17 Andrea Montermini Pacific-Ford 1:30.721 +6.259 22 22 Roberto Moreno Forti-Ford 1:30.834 +6.372 23 21 Pedro Diniz Forti-Ford 1:32.102 +7.640 24 16 Giovanni Lavaggi Pacific-Ford 1:32.470 +8.008

Gara Resoconto Durante il giro di ricognizione, il poleman Coulthard va largo alla curva Ascari e finisce nella sabbia: riuscirà a riprendere la gara, ma dovrà partire in ultima posizione. Al via, Schumacher è primo e tiene la posizione su Berger e Alesi, che ha passato Hill. Ma all’uscita dell’Ascari c’è molta sabbia lasciata dalla Williams e le vetture di Papis, Montermini, Lamy e Moreno vanno in testacoda. La direzione corsa sospende la gara all’inizio del secondo giro, proprio mentre Berger aveva superato Schumacher: la procedura di partenza si dovrà ripetere e Coulthard può riprendere la sua prima posizione.

Si riparte e stavolta lo scozzese scatta bene e mantiene il comando. Berger passa Schumacher, che sta davanti a Hill, Herbert e Alesi. Il francese però supera Herbert alla Parabolica e si attacca ad Hill; Herbert, nei giri successivi, viene scavalcato anche da Barrichello e Hakkinen. Coulthard cerca di scappare, ma i quattro alle sue spalle riescono a non far aumentare troppo il gap: Berger è vicino, mentre il terzetto Hill-Schumacher-Alesi è a un secondo e mezzo dall'austriaco. Al 13º giro Coulthard perde il posteriore alla Roggia e finisce nella ghiaia: riuscirà a tornare in pista in sesta posizione, ma la sua monoposto è troppo danneggiata ed è costretto al ritiro.

Passa quindi in testa Berger, che spinge per aumentare il distacco dalla coppia composta da Hill e Schumacher: alla 22ª tornata, il suo vantaggio è di circa 4 secondi. Il giro successivo, tuttavia, i due grandi rivali della stagione precedente sono costretti ad abbandonare la corsa: mentre sta doppiando la Footwork di Inoue alla Biassono, Hill ritarda la frenata e tampona Schumacher, ponendo fine alla gara di entrambi; sceso dalla sua Benetton, Schumacher si reca furibondo da Hill rimproverandolo. Adesso a completare il podio, oltre all'austriaco della Ferrari, ci sono il suo compagno di squadra Alesi e Barrichello. Comincia il valzer dei pit stop: Berger è il primo a fermarsi e la sua sosta, durata 16 secondi, lo pone in lotta con Irvine e Blundell, che lo passano. Alesi rientra ai box un giro dopo e riesce a rientrare in pista davanti all'altra "rossa". Herbert, che fino a quel momento viaggiava in quinta posizione, ritarda il pit stop e grazie a questa mossa scavalca Hakkinen e Barrichello.

Ora Alesi è primo, davanti a Berger, Herbert, Hakkinen, alla Jordan di Barrichello e alla Sauber di Frentzen. Alla seconda di Lesmo c’è un brutto incidente per la Minardi di Badoer, che va a sbattere contro il guard rail: fortunatamente, non ci sarà nessuna conseguenza per il pilota. La probabile doppietta Ferrari sfuma al 33º giro, a causa di uno dei ritiri più strani mai visti in Formula 1: a causa delle elevate vibrazioni, dall’alettone posteriore della macchina di Alesi si stacca la camera car poco prima della Roggia, diventando un vero proiettile vagante che va a sbattere sulla sospensione anteriore sinistra della vettura di Berger, tranciandola. A causa di questo incidente la FIA metterà subito mano al regolamento tecnico vietando le telecamere montate su appendici aerodinamiche, spostandole sul corpo vettura. Mentre l'austriaco è costretto al ritiro, la Jordan di Irvine sale in zona punti; l'irlandese però si fermerà 7 tornate più tardi per la rottura del motore, sorte condivisa anche dal compagno di squadra Barrichello tre giri dopo.

Alesi amministra la prima posizione alla luce dei suoi 7 secondi di vantaggio su Herbert, che ha messo tra sé e Hakkinen un gap di tutta sicurezza. Quando mancano 10 giri dalla fine si nota del fumo uscire dalla gomma posteriore destra della Ferrari di Alesi: due giri dopo il francese deve rientrare ai box, dove scoprirà che un cuscinetto è andato in fiamme. È il terzo doppio ritiro per le Rosse nel Gran Premio d'Italia dopo quelli delle edizioni del 1974 e del 1992. Vince quindi il "sopravvissuto" Herbert, che conquista il secondo gran premio della sua carriera; alle sue spalle giunge Hakkinen, che regala il primo podio del 1995 alla McLaren; terzo è Frentzen, al primo podio in carriera. Chiudono la zona punti Blundell, Salo e Bouillon, che negli ultimi giri dà vita a un duello con Papis per ottenere l'ultimo piazzamento a punti.

Risultati

Pos N. Pilota Costruttore/Motore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti 1 2 Johnny Herbert Benetton-Renault 53 1:18:27.916 8 10 2 8 Mika Häkkinen McLaren-Mercedes 53 +17.779 7 6 3 30 Heinz-Harald Frentzen Sauber-Ford 53 +24.321 10 4 4 7 Mark Blundell McLaren-Mercedes 53 +28.223 9 3 5 4 Mika Salo Tyrrell-Yamaha 52 +1 Giro 16 2 6 29 Jean-Christophe Boullion Sauber-Ford 52 +1 Giro 14 1 7 9 Massimiliano Papis Footwork-Hart 52 +1 Giro 15 8 10 Taki Inoue Footwork-Hart 52 +1 Giro 20 9 21 Pedro Diniz Forti-Ford 50 +3 Giri 23 10 3 Ukyo Katayama Tyrrell-Yamaha 47 +6 Giri 17 Ret 27 Jean Alesi Ferrari 45 Cuscinetti ruota 5 Ret 14 Rubens Barrichello Jordan-Peugeot 43 Frizione 6 Ret 15 Eddie Irvine Jordan-Peugeot 40 Motore 12 Ret 28 Gerhard Berger Ferrari 32 Sospensioni 3 Ret 24 Luca Badoer Minardi-Ford 26 Testacoda 18 Ret 1 Michael Schumacher Benetton-Renault 23 Collisione con D.Hill 2 Ret 5 Damon Hill Williams-Renault 23 Collisione con M.Schumacher 4 Ret 26 Olivier Panis Ligier-Mugen-Honda 20 Testacoda 13 Ret 6 David Coulthard Williams-Renault 13 Testacoda 1 Ret 25 Martin Brundle Ligier-Mugen-Honda 10 Foratura 11 Ret 16 Giovanni Lavaggi Pacific-Ford 6 Testacoda 24 Ret 23 Pedro Lamy Minardi-Ford 0 Trasmissione 19 Ret 17 Andrea Montermini Pacific-Ford 0 Incidente alla prima partenza 21 Ret 22 Roberto Moreno Forti-Ford 0 Incidente alla prima partenza 22

Classifiche Mondiali

Piloti Pos Pilota Punti 1 Michael Schumacher 66 2 Damon Hill 51 3 Johnny Herbert 38 4 Jean Alesi 32 5 David Coulthard 29

Costruttori Pos Team Punti 1 Benetton-Renault 94 2 Williams-Renault 74 3 Ferrari 57 4 McLaren-Mercedes 21 5 Sauber-Ford 17

Vengono indicate solo le prime 5 posizioni.

Note

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1995 12