La battaglia della foresta di Hürtgen (in tedesco Schlacht im Hürtgenwald) è il nome dato ad una serie di aspre battaglie combattute tra le forze statunitensi e tedesche verso la fine della seconda guerra mondiale nella foresta di Hürtgen, situata ad est del confine tra la Germania e il Belgio. La battaglia si svolse tra il 19 settembre 1944 e il 10 febbraio 1945 su un'area di appena , diventando lo scontro più lungo combattuto sul suolo germanico durante l'intero conflitto e la battaglia più lunga mai combattuta dall'esercito statunitense in tutta la sua storiaRegan, More military blunders, p.178..

L'obiettivo principale dei comandanti statunitensi era di bloccare le forze tedesche presenti nell'area per impedir loro di rinforzare le linee del fronte più a nord, tra Aquisgrana e la Ruhr, dove gli Alleati erano impegnati in una dura guerra di trincea combattuta in una rete di città e villaggi fortificati collegati da ostacoli anticarro e campi minati. L'obiettivo secondario era quello di sfondare la linea del fronte aggirando la rete di capisaldi fortificati e mettendo così fine alla guerra di posizione che si combatteva più a nord. In particolare, gli statunitensi erano intenzionati a prendere Schmidt, ripulire Monschau e avanzare verso il fiume Roer. Il comandante tedesco Walter Model riuscì però a bloccare l'avanzata alleata controllando il campo di battaglia magistralmente, rallentando i progressi degli alleati e infliggendo loro pesanti perdite. A questo scopo egli sfruttò anche le fortificazioni che i tedeschi chiamavano Westwall, più note agli alleati con il nome di Linea Sigfrido.

La battaglia costò alla prima armata statunitense almeno vittime e feriti, sia in combattimento che a causa del clima invernale particolarmente sfavorevole. Le vittime tedesche furono tra le e . Aquisgrana infine cadde il 22 ottobre, ma ad un prezzo alto poiché la Nona armata si spinse verso il fiume Roer ma non riuscì né ad attraversarlo né a prendere il controllo delle sue dighe. La battaglia della foresta di Hürtgen passò alla storia come una "sconfitta di prima grandezza" degli alleati, soprattutto per merito di ModelWhiting, Battle of Hurtgen Forest, pp.xi–xiv, 271–274.MacDonald, Siegfried Line campaign, p. 391..

I tedeschi difesero ferocemente l'area per due motivi: essa era fondamentale per la futura offensiva delle Ardenne, allora già in fase di studio e di cui l'area della foresta di Hürtgen doveva rappresentare il pilastro destro, ed inoltre le montagne permettevano di controllare l'accesso alla diga di SchwammenauelLa diga di Schwammenauel conteneva il lago Rurstausee. Oltre essa erano presenti altre strutture, più piccole: la diga Paulushof del lago Obersee e la diga Urft del lago Urfttalsperre del lago Rurstausee che, se aperta, avrebbe allagato le aree sottostanti e impedito l'attraversamento del fiume con un notevole vantaggio difensivo per i tedeschi. Gli alleati riuscirono a comprendere la situazione solo dopo diverse sconfitte, ma i tedeschi riuscirono a mantenere il controllo della regione fino all'ultima, grande offensiva sul fronte occidentale.

Contesto strategico A metà settembre 1944, l'inseguimento dell'esercito tedesco da parte degli alleati dopo lo sbarco in Normandia stava rallentando a causa dell'eccessiva estensione delle linee di rifornimento alleate e della lenta ma progressiva riorganizzazione dell'esercito tedesco, facilitata dall'essere ormai schierati sul territorio nazionale e quindi con linee di rifornimento assai brevi. L'obiettivo strategico degli alleati era costituito dallo schieramento sul fiume Reno di tutte le truppe disponibili per prepararsi ad attraversarlo ed infliggere ai tedeschi la sconfitta definitiva. La 1ª armata statunitense, al comando di Courtney Hodges, aveva incontrato una dura resistenza mentre si spingeva verso Aquisgrana e venne percepita come una potenziale minaccia la presenza di forze nemiche che utilizzavano la foresta di Hürtgen come base.

All'inizio di ottobre, giunse la 1ª divisione fanteria, unendosi ad elementi del XIX Corpo e del VII Corpo, che avevano circondato Aquisgrana. Sebbene la prima divisione fanteria avesse chiesto alla guarnigione tedesca presente nella città la resa, il comandante Gerhard Wilck rifiutò fino al 21 ottobre.

Fu anche necessario rimuovere la minaccia costituita dalla diga. Essa, finché rimaneva sotto il controllo della Germania, poteva essere aperta, sommergendo le forze armate che erano presenti più in basso. Secondo i comandanti statunitensi Bradley, Hodges e Collins, il percorso diretto verso la diga era attraverso la foresta.

Col senno di poi, gli storici militari non furono convinti da queste motivazioni: Charles B. MacDonald, uno storico statunitense ed ex comandante di compagnia che partecipò alla battaglia della foresta di Hürtgen, la descrisse come «una battaglia sbagliata e fondamentalmente inutile che si sarebbe potuto e dovuto evitare».

Terreno

La foresta di Hürtgen occupa un'area accidentata tra il fiume Roer e Aquisgrana. Costituita da una densa vegetazione di conifere, è interrotta da poche strade, qualche pista e barriere di terra, che ostacolano il movimento dei veicoli. Nell'autunno e all'inizio dell'inverno del 1944, il clima era così freddo ed umido che spesso impediva il supporto aereo. A terra le condizioni variavano dall'umido alla copertura nevosa.

I difensori tedeschi avevano preparato la zona con fortini, campi minati, filo spinato e trappole di ogni tipo nascoste nella neve. Inoltre erano presenti numerosi bunker, appartenenti alle difese più profonde della Linea Sigfrido, che costituivano ottimi centri di resistenza. La densa foresta permetteva infiltrazioni profonde e attacchi ai fianchi, tali da rendere a volte difficile stabilire una linea del fronte o essere del tutto sicuri che l'area fosse effettivamente libera da nemici. Il piccolo numero di strade, sentieri e radure permise ai tedeschi di mantenere efficacemente sotto tiro con le mitragliatrici, i mortai e i pezzi d'artiglieria i punti di passaggio e di sosta obbligati. La superiorità numerica delle truppe alleate (di circa 5:1), la maggiore mobilità e la notevole disponibilità di veicoli corazzati cessavano di rappresentare un vantaggio: l'impenetrabile foresta limitava l'uso dei carri (sempre molto utilizzati in appoggio alla fanteria) e forniva nascondigli ed eccellenti occasioni di imboscate anche a gruppi relativamente piccoli ma determinati di difensori, spesso equipaggiati con i micidiali panzerfaust. Inoltre i mortai per il loro impiego richiedevano necessariamente degli spiazzi e delle radure ma queste aree erano molto pericolose perché, essendo poche e ben note, erano frequentemente prese a bersaglio dal tiro dei tedeschi. Per questo motivo spesso la fanteria non poteva avere il supporto dei mortai. Anche i trasporti erano limitati dalla mancanza di strade: in momenti critici divenne difficile rinforzare e rifornire le unità in prima linea e persino evacuare i feriti. La copertura garantita dalla foresta e il terreno accidentato impedivano l'efficace impiego delle superiori e ormai quasi incontrastate forze aeree alleate, a causa dell'oggettiva difficoltà nell'individuare i bersagli. Inoltre, tra gli americani vi era una certa carenza di rimpiazzi addestrati (specialmente tra la fanteria) per cui quando le divisioni subivano perdite venivano impiegate sul fronte reclute senza esperienzaMacDonald, Siegfried Line campaign, pp. 454, 468–469..

Anche i tedeschi dovevano affrontare simili limitazioni: le loro divisioni avevano subito pesanti perdite durante la ritirata attraverso la Francia ed erano state frettolosamente rinforzate con soldati senza esperienza, uomini che erano già stati giudicati inadatti al servizio e persone anziane. Inoltre i trasporti erano ulteriormente impediti dalla carenza di veicoli e di carburante. La maggior parte dei rifornimenti doveva essere trasportata a spalle o con muli e cavalli fino alla linea del fronte. I difensori avevano dalla loro i vantaggi di avere un certo numero di comandanti e soldati che conoscevano le tattiche per combattere in quel tipo di ambiente, una forte motivazione dettata dal fatto di difendere il suolo della propria patria e infine di possedere molte postazioni ben preparate e rese ancor più efficaci dal notevole vantaggio che il terreno offriva ai difensoriLe postazioni dei tedeschi erano realizzate per ripararsi efficacemente dal tiro dell'artiglieria e in particolare dai frammenti dei proiettili che esplodevano in grappoli. I proiettili di artiglieria erano impostati per esplodere all'altezza delle cime degli alberi, in modo da far ricadere a terra frammenti incandescenti di metallo e schegge di legno. I soldati statunitensi erano stati addestrati a gettarsi a terra in presenza del fuoco di artiglieria, ma in questo caso era una tattica inefficace. In seguito i soldati alleati impareranno a scavare delle buche e a nascondersi all'interno durante i bombardamenti.

Forze contrapposte La foresta era all'interno dell'area assegnata alla prima armata di Courtney Hodges, e la responsabilità delle operazioni fluttuava tra il V e il VII Corpo.

Inizialmente la foresta era difesa dalla 275ª e dalla 353ª divisione fanteria. Esse erano costituite da meno soldati rispetto alla normalità, ma essi erano ben preparati. In totale contavano circa uomini ( in riserva) comandati dal generale Hans Schmidt. Essi avevano poca artiglieria e non disponevano di carri armati. Man mano che la battaglia progrediva, vennero aggiunti dei rinforzi. Le speranze statunitensi che le truppe fossero deboli e pronte a ritirarsi si rivelarono vane.

Stati Uniti 1st Infantry Division 4th Infantry Division 8th Infantry Division 9th Infantry Division 28th Infantry Division 78th Infantry Division 83rd Infantry Division 104th Infantry Division 17th Airborne Division 82nd Airborne Division 3rd Armored Division 5th Armored Division 7th Armored Division 366th Fighter Wing

Germania 85. Infanterie-Division 89. Infanterie-Division 275. Infanterie-Division 344. Infanterie-Division 347. Infanterie-Division 353. Infanterie-Division 3. Fallschirmjäger-Division 3. Panzergrenadier-Division 116. Panzer-Division 12. Volksgrenadier-Division 47. Volksgrenadier-Division 246. Volksgrenadier-Division 272. Volksgrenadier-Division 326. Volksgrenadier-Division

Svolgimento della battaglia Prima fase Questa fase si concentrò nel villaggio di Schmidt, posto al centro di un'importante via di rifornimento tedesca e situato nell'area meridionale della foresta. L'ingaggio iniziò il 19 settembre 1944, quando il 60º reggimento fanteria entrò nella foresta e venne respinto dalle condizioni del terreno e dall'opposizione tedesca.

Il 5 ottobre, la 9ª divisione fanteria attaccò il villaggio di Schmidt utilizzando il 60º e il 39º reggimento fanteria, mentre il 47º reggimento era in posizione difensiva. La strada Monschau–Düren venne tagliata velocemente, ma entrambi i reggimenti furono rallentati dalle difese, che inflissero anche perdite significative. Il 2º battaglione del 60º reggimento venne ridotto ad un terzo dei suoi uomini durante il primo giorno. Il 39º venne bloccato presso Weisser Weh Creek, dove era intrappolato da percorsi stretti e barriere di terra. L'evacuazione dei feriti e il rifornimento era difficile se non impossibile.

Riprendendo la marcia, il 16 ottobre l'esercito statunitense era avanzato di al prezzo di 4 500 vittime. La 9ª divisione, che si trovava in pessime condizioni, venne rilevata dalla 28ª divisione fanteria, un'unità della Guardia Nazionale.