Il termine nonuccidere, o non-uccidere, dal termine inglese nonkilling, indica l'assenza di uccisione o di tale minaccia o delle condizioni che portano ad essa, nella società umana.Glenn D. Paige, Nonkilling Global Political Science. Center for Global Nonkilling, 2002; 3rd ed. 2009, page 1.; Glenn D. Paige Nonuccidere. Una nuova scienza politica globale. Editrice Missionaria Italiana, 2010 ISBN 978-88-307-1904-0 In un concetto più ampio, il nonuccidere si oppone all'aggressione, assassinio, autogenocidio, uccidere dietro compenso, l'uccisione aziendale corporate killing, il genocidio culturale, la pena di morte, l'uccisione del popolo democide, le uccisioni domestiche, la pulizia etnica, l'etnocidio, il femmicidio, il feticidio, l'uccisione del genere, il genocidio, le uccisioni per onore, le uccisioni rituali, l'infanticidio, l'uccidere, il linguicidio, l'assassinio di massa, l'omnicidio, il polizicidio, il politicidio, il regicidio, le sparatorie a scuola, la violenza strutturale, il suicidio, il terrorismo, il brivido di uccidere, il tirannicidio, la violenza, la guerra, e contro tutte le altre forme dell'uccidere in maniera diretta, indiretta o strutturale.
Anche se l'uso del termine nel mondo accademico si riferisce soprattutto all'uccisione degli esseri umani, esso qualche volta arriva ad includere l'uccisione di animali e di altre forme di vita.V. K. Kool and Rita Agrawal, "The Psychology of Nonkilling", in Toward a Nonkilling Paradigm, edited by Joám Evans Pim. Honolulu: Center for Global Nonkilling, 2009. È questo anche l'uso tradizionale del termine nonuccidere che si ritrova in una parte dell'Etica buddistaStewart McFarlane in Peter Harvey, ed., Buddhism. Continuum, 2001, page 187. Buddhist Scriptures in Pali language have explicit reference to nonviolence and nonkilling: monks should not only themselves abstain from killing but should also refrain from encouraging other people to kill themselves (Vinayapitaka III: .71-74), come è enunciata nel primo precetto del Pancasila e, con parole simili, in tutte le tradizioni spirituali del mondo intero. Significativamente, il termine nonuccidere è anche stato usato nella "Carta per un Mondo senza Violenza", approvata dall'ottavo Vertice mondiale dei vincitori dei Nobel per la Pace.8th World Summit of Nobel Peace Laureates, Charter for a World without Violence. Rome, December 15, 2007.
Senza escludere nessuno di questi concetti, il nonuccidere fornisce un approccio distinto e caratterizzato dalla misurabilità dei suoi obiettivi, nonché dalla natura senza limiti della sua attuazione."Nonkilling Global Society", in Peace Building, edited by Ada Aharoni, in Encylopedia of Life Support Systems (EOLSS), Developed under the auspices of the UNESCO, 2005, Eolss Publishers, Oxford . Mentre l'utilizzo di termini quali “nonviolenza” e “pace” utilizzano spesso le forme classiche dell'argomentazione attraverso idee astratte che conducono alla passivitàAntonino Drago, "Nonkilling Science", in Toward a Nonkilling Paradigm, edited by Joám Evans Pim. Honolulu: Center for Global Nonkilling, 2009., l'uccidere (e il suo opposto, il nonuccidere) può essere quantificato e messo in relazione a cause specifiche secondo una prospettiva di “salute pubblica” (prevenzione, intervento e trasformazione post traumatica verso la progressiva estirpazione dell'uccidere).World Report on Violence and Health, 2002. Geneva: World Health Organization .
Dall'altro lato, il nonuccidere non fornisce nessun percorso predeterminato per il raggiungimento di una società libera dall'uccidere, al contrario delle ideologie e delle tradizioni spirituali che sostengono l'astenersi dall'appropriarsi della vita di un altro essere. In quanto concetto senza limiti, il nonuccidere attrae l'infinita creatività umana in tutte le sue variabili, incoraggiando continue esplorazioni nel campo educativo, della ricerca, dell'azione sociale, dell'attuazione di politiche, sviluppando in questo modo un'ampia gamma di alternative scientifiche, istituzionali, educative, politiche, economiche e spirituali all'uccidere tipico degli esseri umani. Inoltre, nonostante il suo focus specifico, il nonuccidere affronta anche più ampie questioni sociali.Glenn D. Paige, Nonkilling Global Political Science. Center for Global Nonkilling, 2002; 3rd ed. 2009.
Relativamente all'aggressione psicologica, all'aggressione fisica e alla tortura, tesa a terrorizzare attraverso la minaccia latente o manifesta alla vita, il non-uccidere implica la rimozione delle loro cause psicosociali. In relazione all'uccisione di esseri umani per mezzo di condizioni socioeconomiche di tipo strutturale, che sono il prodotto di un diretto rafforzamento letale e della deviazione di risorse per i fini dell'uccidere, il nonuccidere implica la rimozione delle deprivazioni legate al concetto di letalità. Relativamente alle minacce contro la probabilità di sopravvivenza della biosfera, il nonuccidere implica l'assenza di attacchi diretti contro le risorse che sostengono la vita così come la cessazione del loro deterioramento indiretto associato alla letalità. Relativamente alle forme di uccisione accidentale, il nonuccidere implica la creazione di condizioni sociali e tecnologiche che portino alla loro eliminazione.
Nel suo libro Nonkilling Global Political Science (Nonuccidere. Una nuova scienza politica globale), Glenn D. Paige stima che meno dello 0,5% di tutti gli esseri umani che siano mai esistiti ha effettivamente ucciso altri esseri umani.Glenn D. Paige, Nonkilling Global Political Science. Center for Global Nonkilling, 2002; 3rd ed. 2009, page 40.
Inoltre, testimonianze di ricerche antropologiche evidenziano che in alcune società e culture la percentuale di atti di uccisione è a livelli statistici insignificanti.See online Encyclopedia of peaceful societies, . Quando gli esseri umani vivevano esclusivamente da cacciatori-raccoglitori – un tipo di esistenza che è il classico esempio di una società del nonuccidere - per il 99% della loro esistenza, è anche evidente che i livelli di violenza e di uccisioni sono stati molto bassi durante la maggior parte della storia dell'Homo sapiens sapiens.Leslie E. Sponsel, "Reflections on the Possibilities of a Nonkilling Society and a Nonkilling Anthropology", in Toward a Nonkilling Paradigm, edited by Joám Evans Pim. Honolulu: Center for Global Nonkilling, 2009.
Note
Voci correlate Nonviolenza Satyagraha Pacifismo Pace Movimento nonviolento Resistenza nonviolenta
Collegamenti esterni Glenn D. Paige, Nonkilling Global Political Science, 2002; 3rd ed. 2009. Glenn D. Paige, Joám Evans Pim, editors, Global Nonkilling Leadership, 2009.
Categoria:Nonviolenza Categoria:Pace