Il ponte di Annibale o ponte delle pecore. è un ponte sito sul corso del Titerno, nel comune di Cerreto Sannita in Campania.

Leggenda

Secondo la leggenda sul ponte sarebbe passato il celebre condottiero cartaginese Annibale assieme ai suoi elefanti durante la discesa della penisola al tempo della seconda guerra punica per nascondere un suo bottino di guerra sul vicino monte Cigno.

La leggenda, nata all'interno della colta borghesia cerretese nel XIX secolo, ha assunto fin da subito un forte valore identitario per gli abitanti di Cerreto Sannita.Aldo Mazzacane, Cerreto perla del diadema Carafa, in Museo della ceramica di Cerreto Sannita: la collezione Mazzacane, 2012, p. 10. La prima citazione in un libro di storia locale risale al 1912..

Il ritrovamento di alcune monete di epoca romana su monte Cigno nel 1951 ha rinforzato le pretese di coloro che ritengono veritiera la leggenda.

Sulla venuta di Annibale o meno in queste zone gli storici dell'antichità hanno opinioni controverse: Tito Livio narra che a toccare la Cominium Cerritum sannita fu Annone, generale di AnnibaleLivio, Ab urbe condita, XXV.14 mentre Polibio dice che fu Annibale a passare per queste terre.

Il ponte, più recentemente, è stato legato anche alle janare, le streghe che popolavano i racconti del mondo rurale sannita tanto che sarebbe necessario attraversarlo recitando particolari orazioni per non essere rapiti dalle stesse.Andrea Romanazzi, Guida alle streghe in Italia, Venexia editrice, 2014, capitolo VII.

Storia

Ipotesi di datazione Circa la datazione del ponte sono state formulate numerose ipotesi dagli studiosi che spaziano dal periodo romano al periodo medievale..

Nella raccolta Strade romane, ponti e viadotti del prestigioso Atlante Tematico di Topografia Antica viene esclusa la datazione al periodo romano, giudicandola una "costruzione tarda, di età medievale".<ref name="Quilici e Stefania Quilici Gigli 1996, p. 36">Lorenzo Quilici e Stefania Quilici Gigli, Strade romane, ponti e viadotti in , 1996, p. 36.</ref>

Secondo alcune guide locali fu ristrutturato più volte specie dopo il terremoto del 5 giugno 1688 anche se "ha conservato nel corso dei secoli la sua fisionomia originaria".

La scoperta del 2019

Nel 2019, durante gli studi promossi dalla Società operaia di Cerreto Sannita in occasione del bicentenario della nascita del fondatore di quel sodalizio Michele Ungaro, sono emersi documenti inediti che individuano come committente dell'attuale ponte di Annibale proprio l'allora regio delegato (commissario prefettizio) Ungaro. L'opera fu commissionata in sostituzione di un vecchio ponte di legno distrutto da una piena al fine di rendere più sicuro il passaggio delle pecore verso i pascoli di Monte Erbano. I contenuti di questa ricerca, accennati nell'antologia edita in conclusione delle manifestazioni del bicentenario,. sono stati esposti più dettagliatamente in un saggio pubblicato nel 2020 all'interno di un annuario di storia locale.

Sul finire del 2023 sono emerse ulteriori novità contenute in un articolo che confermano la paternità dell'attuale ponte di Annibale all'onorevole Michele Ungaro. La decisione di costruire il ponte e di favorire lo spostamento delle greggi dalla contrada Chiaie verso monte Erbano fu presa soprattutto dopo che "le autorità imposero l’assoluto divieto di pascolo in tutta quell’area a causa delle pietre che le greggi, pascolando, spostavano e facevano precipitare nella sottostante strada rotabile per Cusano''".Adam Biondi, Il Ponte di Annibale continua a far discutere, in Società Operaia: bollettino della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita, serie IV, n. 16, p. 17.

Descrizione

Lungo la strada provinciale Cerreto Sannita-Cusano Mutri un monumento in ferro del 2004 raffigurante alcuni elefanti e delle frecce (a ricordo del passaggio dell'esercito cartaginese) segna l'inizio della ripida strada che scende al ponte.

Costruito interamente con l'uso di pietra locale, il ponte è costituito da una sola arcata a tutto sesto che sovrasta il corso del fiume Titerno nel punto più stretto fra le località Erbano e Chiaie, proprio come ricorda la relazione redatta dal suo ideatore, l'onorevole Michele Ungaro..

Nel 1913 veniva descritto come "un modesto passaggio tra due rupi altissime, alle cui falde scorre il Titerno".

La struttura è lunga 13 metri, ha una larghezza di circa 1,50 metri e ha una luce di 9,15 metri.

L'ultimo restauro è stato effettuato nel 2004.Comune di Cerreto Sannita, Progetto esecutivo restauro del borgo rurale di Cerreto Sannita, 2017, p. 17.

Note

Bibliografia

Voci correlate Cerreto Sannita Titerno Forre del Titerno Morgia Sant'Angelo Ponte Fabio Massimo Tempio di Flora (Cerreto Sannita)

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