Cladonia carneola (Fr.) Fr. (1831), è una specie di lichene appartenente al genere Cladonia, dell'ordine Lecanorales.

Il nome proprio deriva dal latino carneolum, diminutivo di carneum che significa letteralmente del colore della carne, cioè rosa pallido, ad indicarne proprio la colorazione che assume.

Caratteristiche fisiche Il sistema di riproduzione è principalmente asessuato, attraverso i soredi o strutture similari, quali ad esempio i blastidi. Il fotobionte è principalmente un'alga verde delle Trentepohlia, di preferenza una Trebouxia.

Habitat Questa specie si adatta soprattutto a climi di tipo circumpolare, con preferenza da montano-boreale a subartico. Rinvenuta su legni marcescenti e in suoli ricchi di humus in campi aperti. Predilige un pH del substrato che va da molto acido a intermedioa fra molto acido e subneutro. Il bisogno di umidità spazia da igrofitico a mesofitico.

Località di ritrovamento La specie è stata rinvenuta nelle seguenti località:

Germania (Turingia, Sassonia-Anhalt, Baden-Württemberg, Baviera, Brandeburgo, Essen, Renania Settentrionale-Vestfalia, Bassa Sassonia, Renania-Palatinato, Sassonia); Canada (Ontario, Alberta, Columbia Britannica, Nuovo Brunswick, Manitoba, Terranova, Labrador, Nunavut, Québec (provincia), Saskatchewan, Yukon); Spagna (Castiglia e León, Aragona); USA (Idaho, Connecticut, Alaska, Colorado, Montana, New York, Oregon, Maine, Maryland, Wisconsin, Virginia Occidentale, Washington, Michigan); Austria (Alta Austria, Stiria); Cina (Yunnan); Albania, Antartide, Argentina, Bhutan, Cile, Danimarca, Estonia, Finlandia, Georgia del Sud, Groenlandia, Islanda, Isole Orcadi meridionali, Isole Svalbard, Lituania, Lussemburgo, Mongolia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Svezia.

In Italia questa specie di Cladonia è estremamente rara: Trentino-Alto Adige, abbastanza comune nei monti, estremamente rara nelle valli Val d'Aosta, abbastanza comune nei monti, estremamente rara nelle valli Piemonte, abbastanza comune sui monti dell'arco alpino, non rinvenuta nel resto della regione Lombardia, abbastanza comune nelle zone alpine e di confine col Trentino; non rinvenuta altrove Veneto, alquanto rara nelle zone di confine col trentino, non rinvenuta altrove Friuli, estremamente rara nelle zone settentrionali Emilia-Romagna, estremamente rara nelle zone appenniniche al confine con la Toscana, non rinvenuta altrove Liguria, non è stata rinvenuta Toscana, non è stata rinvenuta Umbria, non è stata rinvenuta Marche, non è stata rinvenuta Lazio, non è stata rinvenuta Abruzzi, non è stata rinvenuta Molise, non è stata rinvenuta Campania, non è stata rinvenuta Puglia, non è stata rinvenuta Basilicata, non è stata rinvenuta Calabria, non è stata rinvenuta Sicilia, non è stata rinvenuta Sardegna, non è stata rinvenuta.

Tassonomia

Questa specie è attribuita alla sezione Cocciferae; a tutto il 2008 sono state identificate le seguenti forme, sottospecie e varietà: Cladonia carneola f. carneola (Fr.) Fr. (1831). Cladonia carneola f. misera Anders (1936). Cladonia carneola f. prolifera (Flot. ex Sandst.) Aigret. Cladonia carneola f. pycnoapothecialis J.C. Wei (1961). Cladonia carneola var. bacilliformis Nyl. Cladonia carneola var. carneola (Fr.) Fr. (1831). Cladonia carneola var. macroscypha Räsänen (1939).

Note

Bibliografia

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Categoria:Licheni Categoria:Taxa descritti nel 1831