Il Palazzo della cultura di Messina, inaugurato al pubblico come Palacultura “Antonello da Messina” il 12 febbraio 2010, è un centro polifunzionale situato presso il nº 343 del viale Boccetta a Messina; Per abbreviazione denominato "PalaAntonello", questo complesso architettonico occupa l’intero isolato 373 del P.R. di Messina e si pone di fronte all'ingresso laterale della chiesa di San Francesco all'Immacolata, all'angolo tra viale Boccetta e via XXIV Maggio e a ridosso del declivio antecedente le antiche mura fortificate di Rocca Guelfonia.

Storia Il concorso di progettazione del 1975 che diede alla luce al progetto poi definitivo dell’ingegner Aldo D’Amore e dell'architetto Fabio Basile, viene vinto in collaborazione con gli architetti Gaspare De Fiore e Mario Manganaro. Il ritrovamento di alcune tombe di epoca romana, durante gli scavi iniziali di sbancamento nel 1982, determinò il fermo dei cantieri e dopo varie vicissitudini la costruzione dell’opera riprese e si concluse ben 27 anni dopo;Comunicato del ritrovamento: completata nel 2009.

Caratteristiche Il Palacultura è sede della GAMM (Galleria d’Arte Moderna di Messina), di alcuni uffici comunali appartenenti agli assessorati alla cultura e allo sport, di diversi settori operativi e di coordinamento della Polizia Municipale (Distretto Nord, Viabilità, Pronto Intervento, Organizzativo), della biblioteca civica "Tommaso Cannizzaro", di diverse sale espositive e congressuali, di un auditorium all'aperto, di un teatro con 4 platee e 850 posti e di un parco macchine destinato alle forze dell’ordine e al pronto intervento comunale.

L’intero edificato è divisibile in tre volumi principali: il più caratterizzante dei tre ed il più alto, di colore rosa salmone, riducibile ad una piramide a base quadrangolare, tronca e rovesciata, viene destinato agli uffici comunali; un secondo volume alla base ospita le sale espositive e il teatro e sostiene un terzo volume, posto in altezza tra i primi due, in cui viene realizzato un auditorium all'aria aperta.

La struttura a piramide rovesciata è stata ottenuta sfruttando le notevoli flessibilità che offrono materiali quali il cemento e l'acciaio, ovviamente tenendo conto che Messina è zona sismica di 1ª categoria.

Critiche Nel gennaio 2009, con un articolo apparso sul settimanale "Centonove", lo storico dell'arte Luigi Giacobbe notò una notevole somiglianza dell'opera col Municipio di Boston, ipotizzando addirittura una copia dei progettisti messinesi.

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Bibliografia

Voci correlate Teatri della Sicilia Palazzi di Messina Brutalismo Municipio di Boston

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