Opere La sua opera più famosa è quella dei Quattro Canti, una piazza nel centro della città di Palermo creata per definire in forma monumentale l'incrocio tra le vie Toledo e Maqueda.

Fu uno dei primi esempi del Barocco siciliano nell'architettura, “Teatro del Sole”, fu infatti una tante definizioni che la letteratura del tempo assegnò ai Quattro Canti.

Lasso non visse abbastanza a lungo per vedere la realizzazione del suo progetto che fu iniziato nel 1609 e che fu finito sotto la supervisione di Mariano Smiriglio, che era l'architetto della città, nominato dal senato di Palermo già nel 1602 e presente in cantiere fin dall'inizio.Francesco Abbate, Storia dell'arte nell'Italia meridionale, Vol. 3, 2001 In effetti l'opera vide per tutta la durata dei lavori il contrasto tra il progetto regio di Lasso e la volontà senatoriale che intendeva eliminare quanto più possibile la simbologia monarchica dell'opera che nacque soprattutto per accogliere le statue dei re di Spagna.

Note

Bibliografia A. Cámara, La búsqueda di una profesión. Giulio Lasso en Bretaña, in I Quattro canti di Palermo. Retorica e rappresentazione nella Sicilia del Seicento 1602-1608, a cura di M.S. Di Fede e F. Scaduto, Palermo 2011, pp. 9-24

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