è una serie televisiva anime coprodotta dagli Stati Uniti e dal Giappone che ha come protagonista il gatto Felix da piccolo.

La serie è stata prodotta nel 2000 in 65 puntate dagli studi Radix, AEON e NEC Interchannel ed è stata trasmessa a partire da ottobre 2000 sul network giapponese NHK. L'edizione italiana è andata in onda su Rai 2 da marzo a giugno 2008.

Trama Baby Felix e i suoi amici imparano ogni giorno cose nuove dalle loro avventure.

Personaggi

Doppiato da: Toshihiko Seki (ed. giapponese), Giuliano Santi (ed. italiana) Un personaggio degli anni dieci, che in seguito è diventato una mascotte. In questa serie si scopre che è diventato un giocatore della Major League.

Doppiato da: Yumi Tōma (ed. giapponese), Monica Bertolotti (ed. italiana) Un gatto di tre anni, nonché alter ego bambino di Felix. Il suo sogno è quello di diventare un giocatore della Major League.

Doppiata da: Ai Maeda (ed. giapponese), Perla Liberatori (ed. italiana) La fidanzata di Baby Felix, nonché alter ego bambina di Kitty.

Doppiata da: Atsuko Enomoto (ed. giapponese), Monica Ward (ed. italiana) Una ragazza dolce e curiosa.

Doppiato da: Noko Konoha (ed. giapponese), Daniele Raffaeli (ed. italiana) Un topo che ama pescare.

Doppiato da: Motoko Kumai (ed. giapponese), Alessandro Vanni (ed. italiana) Un cane che ama giocare a baseball con Tattoo.

Doppiato da: Hisayo Mochizuki (ed. giapponese), Monica Vulcano (ed. italiana) Un uccello che ama giocare a baseball con Skippy.

Doppiato da: Ryusei Nakao (ed. giapponese) È un alieno marziano.

Doppiata da: Rei Sakuma (ed. giapponese) È una strega esperta delle arti magiche.

Doppiato da: Toshiyuki Morikawa (ed. giapponese), Ambrogio Colombo (ed. italiana) È lo zio di Poindexter.

Doppiato da: Kappei Yamaguchi (ed. giapponese), Gabriele Lopez (ed. italiana) È il nipote del Professore.

Doppiati da: Tesshō Genda (ed. giapponese), Nicola Braile, Fabrizio Picconi, e Alessandro Ballico (ed. italiana) Sono tre bulldog malvagi.

Mr. Gizmo Doppiato da: Manfredi Aliquò (ed. italiana) È uno scienziato che appare nella seconda stagione.

Episodi

Home Video Gli episodi di Baby Felix & friends sono stati pubblicati per il mercato home video nipponico in edizione VHS dal 6 giugno al 21 novembre 2001 prodotti da Pony Canyon e distribuiti da NEC Interchannel.

N° Data Episodi Fonte 1 6 giugno 2001 1-5 2 20 giugno 2001 6-10 3 11-15 4 18 luglio 2001 16-20 5 21-25 6 10 agosto 2001 26-30 7 31-35 8 19 settembre 2001 36-40 9 41-45 10 17 ottobre 2001 46-50 11 51-55 12 21 novembre 2001 56-60 13 61-65

La serie è stata pubblicata successivamente anche in formato DVD dal 20 giugno al 19 dicembre 2001 ad opera degli stessi editori.

N° Data Episodi Fonte 1 20 giugno 2001 1-5 2 18 luglio 2001 6-10 3 11-15 4 10 agosto 2001 16-20 5 21-25 6 19 settembre 2001 26-30 7 31-35 8 17 ottobre 2001 36-40 9 41-45 10 21 novembre 2001 46-50 11 51-55 12 19 dicembre 2001 56-60 13 61-65

Sigle La sigla è stata composta dall'autore originale, Don Oriolo, mentre il testo è stato scritto da Taeko Onuki che l'ha anche cantata. Nell'edizione italiana è stata impiegata una versione riadattata dello stesso brano, il quale è stato interpretato da Monica Ward.

Videogiochi Un videogioco educativo, Baby Felix Creativity Center, sviluppato da Big Top Productions è stato pubblicato da Fox Toons Interactive per Windows e macOS il 10 luglio 1997 esclusivamente in Nord America. Il titolo ha lo scopo di insegnare e intrattenere in varie attività: disegno, musica, forme e colori.

Dalla serie animata è stato tratto un videogioco a piattaforme dal titolo Baby Felix Halloween sviluppato da Bit Managers e pubblicato da LSP per Game Boy Color nel 2001 solo in Europa. Il giocatore deve guidare Baby Felix oppure Baby Kitty attraverso 5 diverse epoche in varie sezioni a piattaforme. Al termine di ogni area bisognerà sconfiggere un boss e in seguito si potrà liberare uno degli amici dei protagonisti. Un redattore del sito francese Jeuxvideo.com gli ha attribuito un punteggio di 12 su 20, qualificando il gioco come un titolo di media qualità per un pubblico molto giovane che poteva compensare in qualche modo il catalogo sempre più carente per i possessori di un Game Boy Color.

Un secondo videogioco educativo, Baby Felix's Activity Center, è stato sviluppato e pubblicato da LSP per Windows nel 2001 in Europa. In maniera analoga a Baby Felix Creativity Center, questo gioco presenta diverse attività ludiche per i giocatori più giovani, tra cui far scoppiare i palloncini, trovare delle coppie di carte, acchiappare le farfalle con un retino, disegnare e dei puzzle.

In seguito è uscito un videogioco di tennis intitolato Baby Felix Tennis sviluppato da Spark Creative e pubblicato da LSP per PlayStation nel 2002 esclusivamente in Europa. Il gioco presenta 7 personaggi giocabili ognuno dotato di caratteristiche uniche, 6 campi da tennis, una modalità multigiocatore per un massimo di due persone e una modalità torneo in cui alla fine bisognerà disputare un match contro Felix.

Un videogioco di hockey da tavolo, Baby Felix's Shuffle Puck, è stato sviluppato da Digital Reality e pubblicato da LSP per Windows nel 2004.

Accoglienza David Cornelius di DVD Talk recensì il primo volume DVD e affermò che si trattava di una terribile esperienza televisiva. Secondo Cornelius i fan di Felix the Cat non erano affatto contenti di quello che presentava il cartone e il recensore confermò il loro astio definendo Baby Felix & friends un "pasticcio inguardabile". Si trovava a cavallo tra la lanugine senza ispirazione e il disastro televisivo miserabile e doloroso. Il doppiaggio inglese lo rendeva un'esperienza ancora più bizzarra per via dell'inserimento di varie esclamazioni, pause e grugniti per riempire i movimenti inadatti della bocca dei personaggi. I cortometraggi presenti rendevano la serie ridondante, non solo in termini di narrazione, ma anche di animazione, infatti molte inquadrature venivano ripetute per risparmiare sui costi di produzione. Ad accompagnare ogni episodio erano presenti delle stupide canzoni per bambini che venivano accostate ad alcune sequenze già viste in precedenza, il che rendeva l'esperienza ancora più ridondante. In sostanza era un cartone animato stupido e inetto che sembrava essere fatto solo per colmare le lacune negli orari mattutini delle stazioni UHF disperate e delle reti via cavo di base. Concluse sostenendo che anche chi era curioso avrebbe fatto meglio ad evitare di guardare il cartone.

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Felix the Cat