Vita

Nato nel 1724 da Giuseppe e Marzia Mastrobuoni, si iniziò a formare presso la sua famiglia, dedita alla manipolazione dell'argilla e alla produzione di embrici, tegole e mattoni. Imparò a leggere e a scrivere presso il vicino Santuario della Madonna delle Grazie in Cerreto Sannita. Lo storico Rotondi dice che, subito dopo la scuola, amava prendere un po' di argilla dalla bottega del padre e, raggiunta una "grotterella nella gran roccia", si dedicava alla modellazione della creta, realizzando figure sempre più di qualità artistica..

Successivamente studiò scultura a Napoli come si apprende da una testimonianza del 1742. Una delle sue prime opere, risalente al periodo di studente e apprendista, è una terracotta raffigurante San Michele e il diavolo..

Tornato a Cerreto, realizzò alcune sculture lignee per delle chiese cerretesi. Le sue opere hanno in comune una stessa impostazione del volto, realizzato traendo spunto da quelli delle contadine locali.

A parte le sculture lignee ed i bozzetti ceramici realizzati a Cerreto, non si sapeva altro sulla vita dello scultore Jacobelli. Il racconto tradizionale diceva che fu chiamato da re Ferdinando IV di Borbone e inviato in Messico, dove vi era necessità di un valente artista del legno.

Nel 2001 fu dato un primo impulso agli studi e alla conoscenza dello scultore Jacobelli: furono posizionate due targhe di ceramica ai due ingressi del vicolo dedicato allo scultore e fu interessata l'Ambasciata italiana in Messico per avere informazioni ma nulla fu trovato.

Nel 2024, in occasione del tricentenario dalla nascita, sono state effettuate nuove ricerche che hanno consentito di ricostruire l'intera vita di Silvestro Jacobelli, anche dopo il periodo cerretese. Il primo studio è stato un opuscolo presentato al pubblico il 5 aprile 2024 dal sacerdote Edoardo Viscosi (aggiornato e ristampato nel 2025). Successivamente, il 2 maggio, è stato presentato anche uno studio storico artistico intitolato “Uno scultore per le nuove terre. Silvestro Jacobelli da Cerreto al Viceregno del Perù” a cura di Francesco De Nicolo.Adam Biondi, 3 secoli dalla nascita dell’artista cerretese Silvestro Jacobelli, in Società Operaia, bollettino della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Cerreto Sannita, serie IV, n. 17, gennaio-luglio 2024, p. 15.

Dalle ricerche si è saputo che lo scultore, dopo Cerreto, andò in Spagna dove lasciò tracce della sua opera (La Dolorosa del Calvario nel Monastero della Concepción del Puerto de Santa Maria-Cadiz) per poi trasferirsi in America, nella città di Lima, capitale del Vicereame del Perù, dove visse fino ai suoi ultimi giorni, sotto l'ordine francescano. Nell'Archivio Generale della Nazione (AGN) del Perù esiste una copia del suo testamento, dell'anno 1799, in cui precisa il suo ultimo desiderio di ricevere una sepoltura cristiana nel Convento de los Descalzos.

Alcuni manufatti conservati nella cattedrale della città di Oxaca, in Messico, confermerebbero il racconto tradizionale che lo vedeva emigrato in quello stato dell'America centrale..

Secondo lo storico dell'arte Vincenzo Pacelli, le opere di Jacobelli sono "originalissime" e lontane dai soliti schemi artistici delle opere sacre della provincia, grazie anche al periodo di formazione napoletano che ha permesso allo scultore di acquisire uno stile differente..

In occasione del 300° dalla nascita, nel suo paese natale gli è stata dedicata una "mostra impossibile" comprendente le foto delle opere più importanti realizzate dall'artista. Dapprima allestita nella chiesa della Madonna di Costantinopoli, nel 2025 è stata definitivamente trasferita nella Chiesa di San Rocco..

Opere Terracotta raffigurante San Michele e il Diavolo, collezione privata Bozzetto della Madonna della Provvidenza in ceramica cerretese, Cerreto Sannita, Museo civico e della ceramica cerretese (trafugato) Statua lignea dell'Addolorata, Faicchio, Chiesa di Santa Lucia (1756) Statua lignea della Madonna della Provvidenza, Cerreto Sannita, Chiesa di San Rocco (1757) Statua lignea di San Rocco, Cerreto Sannita, Chiesa di San Rocco (1757) Complesso scultoreo del Calvario, Cerreto Sannita, Cattedrale Statua lignea di Sant'Antonio Abate, Tufillo, Chiesa di San Giusta (1758) Statua lignea della Madonna di Costantinopoli, Cerreto Sannita, Chiesa della Madonna di Costantinopoli (1758) Statua lignea della Madonna Immacolata, Sant'Agata de' Goti, Museo diocesano di Sant'Agata de' Goti Statua lignea dell'Immacolata, Pescocostanzo, Chiesa della Madonna del Colle (1754) La Dolorosa, Monasterio de la Concepción del Puerto de Santa María (1767) Statua lignea del Cristo Buon Pastore, Buenos Aires, Museo de Arte Hispanoamericano (1782)

Note

Bibliografia

Voci correlate Cerreto Sannita Storia di Cerreto Sannita

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