L'Associazione Sportiva Dilettantistica Luparense Calcio a Cinque è stata una società di calcio a 5 con sede a San Martino di Lupari, in Provincia di Padova.

È la società più titolata d'Italia, potendo vantare nel suo palmarès sei scudetti, altrettante Supercoppe italiane, tre Coppe Italia ed una Coppa Italia di Serie B. Dal 2015 al 2018 ha fatto parte della società polisportiva Luparense Football Club, costituita il 21 giugno 2015 dalla fusione con la squadra calcistica cittadina.

Storia Gli inizi (1996-2003) Fondata l'8 agosto 1996 a San Martino di Lupari,Arriva seconda in c2 dietro al belluno c5 e viene promossa ai play off vincendo contro il carmanta. La stagione successiva, nella massima categoria regionale, è caratterizzata da un lungo testa a testa, destinato a riproporsi anche nelle categorie nazionali, con l'; ad avere la meglio sono i vicentini ma la Luparense si rifà superando nello spareggio promozione l'. Nella terza serie calcettistica rimane per tre anni, ottenendo nel 2001 la promozione in Serie A2 e vincendo il 18 marzo la Coppa Italia di categoria disputatasi in casa con un 9-2 al Ceccano. La prima stagione in serie cadetta si chiude con un buon quarto posto, ma i lupi vengono clamorosamente eliminati ai playoff dal San Paolo Pisa vincendo 9-4 in casa, e facendosi rimontare in Toscana. L'annata successiva la squadra sammartinara si mantiene sempre al vertice della classifica conquistando, a fine stagione, la sua prima storica promozione in Serie A.

Serie A: ai vertici del futsal italiano (2003-2014) I primi anni in massima serie Per la prima stagione in massima serie viene scelto l'allenatore spagnolo Ramiro Díaz, che verrà esonerato in dicembre e sostituito dal connazionale Miguel Rodrigo. La squadra chiude la stagione al 7º posto, che garantisce l'accesso ai playoff, dove elimina l'Atletico Palermo al primo turno (sconfitta 6-5 in Sicilia e vittoria 5-1 in casa), ma viene sconfitta dai campioni d'Italia in carica del Prato nei quarti di finale (sconfitta 4-6 in casa e 5-1 fuori). Anche in Coppa Italia viene fermata ai quarti di finale, questa volta però dal Montesilvano (8-3).

Nell'estate 2004 la squadra viene rinforzata dagli gli arrivi di giocatori con esperienza internazionale, quali Franklin, Chilavert, Bertoni, Vicentini, Saad, e Sartori e delle due stelle nascenti Zaramello e Vampeta. L'allenatore Miguel Rodrigo viene confermato, ma si dimette dopo sole 3 giornate per motivi personali, e viene sostituito dal giovane e promettente Corrado Roma. I lupi si mantengono su buone posizioni di classifica, ma il 28 novembre una tragedia colpisce duramente l'ambiente luparense e dell'intero futsal italiano: l'allenatore Roma, di ritorno a casa dopo un'amichevole, muore in un tragico incidente stradale. A sostituirlo sarà richiamato Ramiro Díaz. In Coppa Italia l'avventura finisce ai quarti per mano del Perugia, mentre la stagione regolare si chiude al 5º posto. Ai playoff, dopo aver eliminato al primo turno la Giampaoli Ancona, ai quarti gli avversari sono i cugini (e favoriti alla vittoria finale) dell'Arzignano; i lupi, contro i pronostici riescono a passare il turno battendo i vicentini all'andata in casa (5-4) e pareggiando 3-3 al ritorno. In semifinale l'avversaria è la Roma, che riuscirà a passare il turno battendo i padovani 4-3 a gara 3 (dopo 2 pareggi all'andata e al ritorno).

2005-2009: l'era Velasco e il dominio nel nazionale Nell'estate 2005 viene scelto come nuovo allenatore lo spagnolo Jesús Velasco, proveniente da un quinquennio di successi con il . Vengono ceduti Franklin, Chilavert e Lamanna, mentre i nuovi acquisti sono Feller, Grana, Bitencourt, Scala, Dalle Molle e di un giovanissimo Marco Ercolessi. La Luparense domina per tutta la regular season (chiudendola in testa a 66 punti) e, il 6 febbraio 2006, battendo in finale a Catanzaro la Roma vince la sua prima Coppa Italia. Ai playoff però la squadra di Velasco fatica e, dopo aver passato solo a gara 3 i quarti contro l', viene eliminata dall' in semifinale (curiosamente la stessa semifinale dell'anno precedente) perdendo 1-2 in casa e 6-2 nel vicentino. Si chiude così una stagione di alto livello, conclusasi però senza il raggiungimento dell'obiettivo principale, ovvero la vittoria dello scudetto (che andrà proprio di cugini dell'Arzignano).

Nell'estate del 2006 la squadra subisce una vera e propria rivoluzione, con la cessione di 9 giocatori (tra i quali Bertoni, Saad, Sartori e Scala) rimpiazzati da 11 nuove entrate (tra le quali quelle di Márcio, Sandrinho, Nora e del futuro capitano Honorio). La stagione si apre con la sconfitta in Supercoppa nell'ennesima gara contro i cugini dell'Arzignano (5-3 per i vicentini), ma, in regular season, i lupi dominano e chiudono a +9 sulla seconda classificata. Nella final eight di Coppa Italia a Catania, dopo aver battuto Roma e Bisceglie arriva la sconfitta in finale per mano del Montesilvano. Ai play-off invece i biancazzurri, dopo aver battuto il Perugia e la sorpresa Marca accedono per la prima volta alla finale contro la Lazio: il 30 maggio 2007, nel palazzetto gremito di San Martino di Lupari, arriva la vittoria del primo storico scudetto.

In estate la squadra viene ulteriormente rinforzata con l'arrivo di nuovi giocatori, tra i quali Jubanski, Nuno, Villalba e la futura bandiera Canal, questo però a fronte di alcune cessioni importanti, tra le quali quelle di Márcio e Sandrinho. La stagione 2007-2008 in Italia è pressoché perfetta per i biancazzurri, che in nessuna competizione riescono a trovare una rivale che possa metterli seriamente in difficoltà (basti pensare che durante la stagione la squadra subirà una sola sconfitta). Le vittorie della prima Supercoppa (5-3 sul Montesilvano il 1º settembre 2007), della seconda Coppa Italia (2-1 sui padroni di casa dell'Augusta) e del secondo scudetto (6-2 sull'Arzignano) portano i lupi a diventare la prima (e fino ad ora unica) squadra a conquistare il triplete nazionale, ovvero la vittoria in un'unica stagione di tutti e 3 i principali trofei. Un ulteriore "trofeo" conquistato quest'annata è quello per il maggior fair play dimostrato durante l'anno. La 2007-2008 è anche la stagione d'esordio per i biancazzurri in Coppa UEFA dove si arrendono in fase élite ai campioni d'Europa in carica della Dinamo Mosca.

L'estate del 2008 segna le uscite di Grana, Montovaneli, Jubanski e Villalba, compensate dai ritorni di Sandrinho e Mielo, e dagli arrivi di Pellegrini, Reinaldi, Campagnaro e Barro. La stagione inizia con la vittoria, il 28 ottobre, della Supercoppa, battendo in finale 4-2 l'Augusta (qualificatasi come finalista di Coppa Italia). In Coppa Italia, dopo le vittorie ai quarti e in semifinale, la squadra di Velasco si deve arrendere ai rigori agli eterni rivali dell'Arzignano (alla loro prima vittoria di questo trofeo) che, vincendo, chiudono alla possibilità di un secondo triplete consecutivo. La Coppa UEFA inizia bene per i biancazzurri, che passano a pieni punti il main round in Polonia, ma si conclude in fase élite, dove sono sconfitti dai campioni in carica del Sinara. In regular season il primo posto arriva solo all'ultima giornata dopo un "triello" con Montesilvano e Marca. Ai playoff, però, saranno i lupi a prevalere su tutti, conquistando, l'8 giugno a Bassano del Grappa (con il nuovo regolamento, non è più possibile ospitare finali a San Martino) il terzo scudetto. Proprio al termine della finale decisiva, Velasco, intervistato in diretta Rai Sport, annuncia la volontà di tornare ad allenare nel paese natale. Si chiude così un ciclo durato 4 anni che ha portato in provincia di Padova ben 7 trofei.

Il post Velasco e il 4º posto in Coppa UEFA Come erede di Velasco viene scelto il giovane allenatore spagnolo Federico Vidal, il mercato estivo questa volta non stravolge più di tanto la squadra, che cede Barro e acquistaChilavert (un ritorno in terra veneta per il paraguaiano), Danieli e César (a questi si aggiungerà, a dicembre, anche Clayton Baptistella). L'annata 2009-2010 segna un'importante novità; infatti, dopo 12 stagioni, la Luparense abbandona lo storico palazzetto di San Martino di Lupari, per trasferirsi al PalaBruel di Bassano del Grappa. La stagione inizia nel migliore dei modi con la vittoria, il 19 settembre, della Supercoppa (la terza in bacheca) ai danni dell'Arzignano. Questo sarà l'ultimo derby di una lunghissima fila (che parte dai campionati regionali), a causa dei problemi economici che a dicembre colpiranno la società vicentina. Il 22 novembre i lupi raggiungono un risultato storico: infatti, battendo a Conegliano il favoritissimo ElPozo Murcia (5-4) chiudono il main round in testa a punteggio pieno, e diventano la prima squadra italiana ad accedere alla final four di Coppa UEFA. Il non buon andamento della squadra in regular season (3º posto a -10 dalla capolista), però, porta, a gennaio, all'esonero di Vidal, sostituito dal connazionale Sito Rivera. In Coppa Italia i biancazzurri sono eliminati in semifinale; mentre, nella final four di Coppa UEFA devono accontentarsi di un quarto posto, dopo aver perso sia la semifinale che la finalina per la terza posizione. La regular season si chiude al terzo posto; dopo 4 anni, quindi, i lupi non si presentano ai playoff come testa di serie, playoff che sanciscono la loro uscita in semifinale per mano della futura Campione d'Italia Montesilvano. Si chiude così una stagione dalle 2 facce, da una parte con la vittoria della Supercoppa e, soprattutto, lo storico quarto posto in Europa, ma dall'altra con un solo trofeo vinto e la perdita, dopo 3 anni del titolo di Campioni d'Italia.

I bienni di Fernández e Colini Nell'estate 2010 si chiude la breve avventura di Rivera allenatore, che viene sostituito da Julio Fernández, vengono ceduti parecchi giocatori della stagione precedente (Baptistella, Reinaldi, Danieli, Barro e Nuno) a fronte di un discreto mercato in entrata (i Gemelli Ayala, il terzo ritorno di Sandrinho e i giovani De Luca e Halimi). Dopo un anno torna ad essere il palasport di San Martino il teatro delle battaglie casalinghe. In Coppa Italia i lupi vengono eliminati ai quarti per 3-1 dalla Lazio (futura vincitrice del trofeo), mentre ai playoff l'eliminazione avverrà, a sorpresa, in casa a gara 2 della semifinale per mano del Pescara (3-4). Dopo 5 stagioni si chiude, dunque, un'annata senza aver alzato trofei.

L'estate 2011 segna un grande cambiamento nella formazione, che acquista dall'Augusta gli italobrasiliani Merlim e Fortino, dal Bisceglie Pedotti, dal Saragozza Euler e dal Regalbuto i giovani Maraucci e Grippi. A fronte di queste entrate vengono ceduti i gemelli Ayala, Chilavert, De Luca, Sandrinho, Pellegrini e Mielo. Viene di nuovo lasciato il palazzetto di San Martino di Lupari, per ritornare al PalaBruel. In Coppa Italia i biancazzurri, dopo aver sconfitto Bisceglie e Lazio, rispettivamente ai quarti e in semifinale, si presentano in finale da favoriti contro l'esordiente Asti, ma, a sorpresa, sono i piemontesi ad aggiudicarsi il trofeo. I lupi concludono la stagione regolari al primo posto; ai play-off, dopo aver eliminato Sport Five Putignano e Città di Montesilvano Calcio a 5, hanno la meglio in una combattuta finale contro la Marca Futsal (protrattasi fino a gara 5) vincendo il quarto scudetto della propria storia.