Sebbene storicamente il cristianesimo sia nato in ambito ebraico e Gesù fosse ebreo, nessuna confessione dell'ebraismo riconosce in lui il Messia atteso né tantomeno le caratteristiche divine che i cristiani invece gli attribuiscono.

L'ebraismo ritiene inoltre che le profezie e i riferimenti al Tanakh che si trovano nel Nuovo Testamento (considerato apocrifo) non siano pertinenti. L'ebraismo rabbinico tradizionale ritiene infatti che la venuta del Messia non si sia ancora manifestata.

Particolari riflessioni sulla figura di Gesù sono state fatte da un punto di vista ebraico da Leo Baeck nel suo saggio Il Vangelo: un documento ebraico, pubblicato in Germania nel 1938Das Evangelium als Urkunde der jüdischen Glaubensgeschichte, Berlino, Schocken verlag 1938, tr. it. Il Vangelo: un documento ebraico, Firenze, La Giuntina 2004., ovvero nel periodo coincidente con la dittatura del Terzo Reich. In tale opera l'autore vuole dimostrare, attraverso l'analisi filologica dei Vangeli, che questi, "ripuliti" da presunte sedimentazioni paoline di carattere teologicamente anti-giudaico, contengano un messaggio profondamente ebraico di Gesù, altri autori e la stessa Chiesa cattolica ritengono la dottrina di Paolo di Tarso non si sovrapponga ai Vangeli e sia pienamente coerente con essi.

Le fonti ebraiche antiche se da un lato non citano GesùAd oggi viene messa in discussione l'autorità del Testimonium Flavianum contenuto nell'opera Antichità giudaiche dello scrittore ebreo Giuseppe Flavio, poiché il passo in questione potrebbe essere frutto di manomissioni apportate da scrittori cristiani successivi alla morte di Flavio. Cfr. Christopher Gilbert, A Complete Introduction to the Bible. Paulist Pr. (2009), pp.180-182. ISBN 978-0-8091-4552-2. parlano del Messia, del Cristo, l'uomo che riporterà un ordine sulla terra e libererà il suo popolo. Esistono alcuni testi più tardi con ricostruzioni polemiche della sua vita (Toledot Jeshu), fra le quali la nascita di Gesù come frutto della seduzione di una donna di nome Myriam (Maria) da parte di un ufficiale romano di nome Pantera o Panthera. Questo trova apparente adito nel fatto che il nome Panthera era molto diffuso tra le truppe romane, ma la parola Panthera sembrerebbe piuttosto un equivoco gioco di parole per ridicolizzare l'affermazione cristiana di Gesù figlio della Parthénos, cioè figlio della Vergine. Questi due trattati narrano di Gesù basandosi su supposizioni molto fantasiose e furono usati come testi polemici ma di poco aiuto per una comprensione ed analisi critica o storica di Gesù.

In generale l'ebraismo vede Gesù come uno dei tanti falsi messia che sono apparsi nel corso della storia degli ebrei."Jesus of Nazareth", in Jewish Encyclopedia. Gesù viene considerato come il più influente, e di conseguenza il più deleterio, di tutti i falsi messia.Maimonide, Mishneh Torah, Sefer Shofetim, Melachim Milchamot, Cap. 11, Halakhah 4 - traduzione Chabad di Eliyahu Touge. Tuttavia, poiché la fede ebraica tradizionale afferma che il Messia non è ancora venuto e che l'Era messianica non è ancora giunta, il totale rifiuto di Gesù sia come messia che come divinità nell'ebraismo non è mai stato una questione centrale per gli ebrei. Al cuore dell'ebraismo di ogni corrente stanno la Torah (Pentateuco), i comandamenti, il Tanakh (Bibbia Ebraica) e il monoteismo etico, come indicato nello Shemà - e tutto ciò preesiste a Gesù anche se l'ebraismo è in continua evoluzione di pensiero.

L'ebraismo non ha mai accettato nessuno degli adempimenti pretesi dalle profezie che il cristianesimo attribuisce a Gesù. L'ebraismo proibisce inoltre il culto della persona come forma di idolatria, poiché la credenza centrale della religione è l'unità assoluta e singolarità di Dio.: "Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo."La credenza nella divinità di Gesù è incompatibile con l'ebraismo:

"Il punto è questo: che tutta la cristologia della Chiesa - l'intero complesso di dottrine sul Figlio di Dio che è morto sulla croce per salvare l'umanità dal peccato e dalla morte - è incompatibile con l'ebraismo e totalmente in discontinuità con il giudaismo che l'ha preceduto." Rayner, John D. A Jewish Understanding of the World, Berghahn Books, 1998, p. 187. ISBN 1-57181-974-6 "A parte la sua fede in Gesù come il Messia, il Cristianesimo ha modificato molti dei concetti fondamentali dell'Ebraismo." Kaplan, Aryeh, The Aryeh Kaplan Anthology: Volume 1, Illuminating Expositions on Jewish Thought and Practice, Mesorah Publication, 1991, p. 264. ISBN 0-89906-866-9 "...la dottrina del Cristo era e rimarrà aliena al pensiero religioso ebraico." Wylen, Stephen M. Settings of Silver: An Introduction to Judaism, Paulist Press, 2000, p. 75. ISBN 0-8091-3960-X "Per l'ebreo, tuttavia, qualsiasi forma di shituf (adorazione estranea) è equiparabile all'idolatria nel senso più completo dalla parola. Non vi è quindi alcuna possibilità che un ebreo possa mai accettare Gesù come una divinità, mediatore o salvatore (messia), o anche come profeta, senza tradire l'Ebraismo." Schochet, Rabbi J. Immanuel. "Judaism has no place for those who betray their roots" , Canadian Jewish News, 29/07/1999. "Judaism and Jesus Don't Mix" (foundationstone.com)

"Se ritieni che Gesù sia il Messia, che è morto per i peccati di chiunque, che è il figlio prediletto da Dio, o qualsiasi altro dogma della fede cristiana, non sei ebreo. Tu sei cristiano. Fine." (Jews for Jesus: Who's Who & What's What di Rabbi Susan Grossman - beliefnet - virtualtalmud, 28/08/2006) "Per duemila anni gli ebrei hanno respinto l'affermazione che Gesù abbia adempiuto le profezie messianiche della Bibbia ebraica, come anche le pretese dogmatiche su di lui da parte dei Padri della Chiesa - che è nato da una vergine, che sia figlio di Dio, che faccia parte di una Trinità divina, e che sia risorto dopo la morte ... Per duemila anni, un auspicio centrale del Cristianesimo è stato quello di essere oggetto di desiderio da parte degli ebrei, la cui conversione dimostrerebbe la loro accettazione che Gesù ha adempiuto le loro profezie bibliche." (Jewish Views of Jesus di Susannah Heschel, in Jesus In The World's Faiths: Leading Thinkers From Five Faiths Reflect On His Meaning di Gregory A. Barker, curatore. (Orbis Books, 2005) ISBN 1-57075-573-6. p.149) "Nessun ebreo accetta Gesù come il Messia. Quando qualcuno prende questo impegno di fede, diventa cristiano. Non è possibile essere cristiani ed ebrei simultaneamente." (Why don't Jews accept Jesus as the Messiah? by Rabbi Barry Dov Lerner) L'escatologia ebraica ritiene che l'arrivo del Messia sarà associato con una serie specifica di eventi che non sono ancora avvenuti, compreso il ritorno degli ebrei nella loro terra e la ricostruzione del Tempio, un'era messianica di pace () e comprensione durante la quale "la saggezza del Signore" riempirà la Terra () e poiché gli ebrei credono che nessuno di questi eventi si sia verificato durante il corso della vita di Gesù (né se ne sono verificati in seguito, tranne che per il ritorno di molti ebrei alla loro terra dopo la fondazione del moderno Stato d'Israele), Gesù non è un candidato valido come Messia.

Storia

La convinzione che Gesù (o qualsiasi altro essere umano) sia Dio, una divinità, il figlio di Dio, o una persona della Trinità è del tutto inaccettabile secondo tutte le tradizioni della legge mosaica e incompatibile con i principi di fede ebraica. Lo stesso vale per la fede in Gesù come Messia o profeta di Dio: anche tali credenze sono contrarie alla visione tradizionale ebraica.

L'idea del Messia ebraico è diversa dal Cristo cristiano perché gli ebrei credono che Gesù non abbia realizzato le profezie messianiche che stabiliscono i criteri della venuta del Messia.Rabbi Shraga Simmons, , "Why Jews Don't Believe in Jesus", Ohr Somayach, Gerusalemme - Ask the Rabbi, consultato 13/06/2013; "Why don't Jews believe that Jesus was the messiah?" , AskMoses.com, consultato 13/06/2013. I testi principali dell'ebraismo rifiutano Gesù come Dio, essere divino, intermediario tra gli esseri umani e Dio, Messia o santo. La fede nella Trinità è inoltre ritenuta incompatibile con l'ebraismo, come anche una quantità di altri dogmi del cristianesimo.

Indivisibilità di Dio

Nell'ebraismo l'idea di Dio come una dualità o trinità è eretica – da alcuni è persino considerata come politeistica.Il concetto di trinità è incompatibile con l'Ebraismo- cfr. Risposte sulla Trinità - vari testi , su Jews for Judaism; vedi anche "The Doctrine of the Trinity" su religionfacts.com.) Secondo l'interpretazione ebraica, la Torah esclude un Dio trinitario in : "Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo."

Nel suo libro A History of the Jews (Storia degli ebrei), Paul Johnson descrive la separazione iniziale tra cristianesimo ed ebraismo come provocata da una divergenza da tale principio:

Fondamentalmente gli ebrei credono che Dio, come creatore di tempo, spazio, energia e materia, ne è al di là e non può nascere o morire, o letteralmente avere un figlio. L'ebraismo insegna che è eretico per qualsiasi uomo pretendere di essere Dio, parte di Dio, o il figlio letterale di Dio. Il Talmud di Gerusalemme (Ta'anit, 2:01) afferma esplicitamente: "Se un uomo dice di essere Dio, è un bugiardo."

Nel XII secolo l'eminente filosofo ebreo Maimonide codificò il principi basilari dell'ebraismo, scrivendo "[Dio], la Causa di tutto, è uno. Questo non significa uno come in uno di una coppia, né uno come uno di una specie (che comprende molti individui), né uno come in un oggetto che si compone di molti elementi, né come un singolo oggetto semplice che è infinitamente divisibile. Piuttosto, Dio è un'unità differente da qualsiasi altra unità possibile."Maimonide, Mishneh Torah, Madda, Yesodei ha-Torah, 1:5.

Alcuni studiosi ebrei notano che la comune espressione poetica ebraica, "Padre Nostro nei Cieli", veniva usata da Gesù letteralmente per riferirsi a Dio come "suo Padre in Cielo" (cfr. il Padre nostro).

Tradizione ebraica sul Messia

Il concetto ebraico del Messia differisce sostanzialmente da quello cristiano. Nella tradizione ebraica, il compito del Messia è quello di far arrivare l'era messianica, un evento unico, e presunto messia che viene ucciso prima di completare l'opera (ad esempio, portare tutto Israele a camminare nella via della Torah, riparare le violazioni dell'osservanza, combattere le guerre di Dio, ricostruire il Tempio al suo posto, raccogliere gli esuli dispersi d'Israele) non è il Messia. Maimonide afferma: "Ma se non riuscisse in tutto questo o venisse ucciso, non è sicuramente il Mashiach promesso dalla Torah... e Dio lo ha scelto solo al fine di mettere alla prova le masse."Maimonide, Hilchos Melachim 11:4-5.

Gli ebrei credono che il Messia realizzerà le profezie messianiche dei profeti Isaia e Ezechiele.Nahmanide nella sua disputa con Pablo Christiani nel 1263, paragrafo 49.Shraga Simmons, "Why Jews Don't Believe in Jesus" URL consultato 13/06/2013"Why Jews Don't Believe in Jesus", Ohr Somayach, Gerusalemme - Ask the Rabbi. URL consultato 13/06/2013"Why don't Jews believe that Jesus was the messiah?" , AskMoses.com. URL consultato 13/06/2013 Secondo Isaia, il Messia sarà un discendente patrilineo di Davide() dal ramo di Salomone.() Ci si aspetta che riporti tutti gli esuli ebrei nella Terra promessa e ricostruisca il Tempio, regni come monarca e inauguri un'Era messianica di pace e di fratellanza dove "la saggezza del Signore" riempia la Terra, conducendo le nazioni a "riconoscere i torti che hanno commesso contro Israele".() Ezechiele afferma che il Messia redimerà gli ebrei.()