La campagna sasanide di Alessandro Severo fu un episodio delle guerre romano sasanidi (224-363) che vide l'Impero romano governato dall'imperatore Alessandro Severo (222-235) affrontare il dominio dei Sasanidi, guidati da Ardashir I (224-241):Historia Augusta, Severus Alexander, 50.1. la guerra fu combattuta in un periodo compreso tra il 230 e il 232, originata da un tentativo di espansione sasanide nelle province romane orientali, e si risolse con un ritorno allo status quo ante.Historia Augusta, Severus Alexander, 56.6.

Contesto storico

Tra il 224 e il 226/227 avvenne un episodio importante, che cambiò le sorti dei rapporti tra Impero romano e Impero persiano: in Oriente l'ultimo imperatore dei Parti, Artabano IV, fu rovesciato dopo essere stato sconfitto in "tre battaglie"Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, LXXX, 3.1-2. e il rivoltoso, Ardashir I, fondò la dinastia sasanide,Agatangelo, Storia degli Armeni, I, 3-9; Agazia, Storia sul regno di Giustiniano, IV, 24.1. destinata a essere avversaria orientale dei Romani fino al VII secolo.Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 2.1. In particolare, tra il 229 ed il 232 circa, Sasanidi e Romani si scontrarono per la prima volta.

Sul fronte romano, invece, la nuova dinastia dei Severi che regnò sull'Impero romano tra la fine del II e i primi decenni del III secolo (dal 193 al 235, con una breve interruzione durante il regno di Macrino tra il 217 e il 218), e che aveva avuto in Settimio Severo il suo capostipite, si trovava ora nelle mani di un giovane imperatore, Alessandro Severo, che pochi anni dopo sarebbe stato ucciso, rivelandosi l'ultimo discendente. La nuova dinastia era nata sulle ceneri di un lungo periodo di guerre civili, dove si erano affrontati altri tre contendenti oltre a Settimio Severo (Didio Giuliano, Pescennio Nigro e Clodio Albino).

Casus belli

Il casus belli fu la rivendicazione, da parte dei Sasanidi che si consideravano discendenti dei Persiani, del possesso di tutto l'impero degli Achemenidi, ivi compresi i territori, ora romani, dell'Asia Minore e del Vicino Oriente, fino al mare Egeo.Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, LXXX, 4.1

Secondo il racconto di Erodiano, Alessandro propose ad Ardashir di mantenere lo status quo, ricordandogli le vittorie romane sui Persiani (da Augusto, a Traiano, Lucio Vero, fino a Settimio Severo),Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 2.4. ma non ebbe alcun effetto sul sovrano sasanide, il quale poco dopo scese sul campo di battaglia e nel 230, penetrò nella provincia romana di Mesopotamia cercando, senza riuscirvi, di conquistare Nisibis e compiendo diverse incursioni in Siria e Cappadocia.Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 2.5; Zonara, L'epitome delle storie, XII, 15; Giorgio Sincello, Selezione di cronografia, 437, 15-25.

Forze in campo Sasanidi

Non conosciamo con precisione quante e quali furono le armate messe in campo da parte dei Sasanidi. Cassio Dione Cocceiano ci racconta che si trattava certamente di una grossa armata, pronta a terrorizzare non solo la provincia romana di Mesopotamia, ma anche quella di Siria, ad ovest dell'Eufrate. Erodiano aggiunge che era pari a quella romana, attorno quindi ai armati o forse più. La Historia Augusta parla di un impiego in battaglia di 700 elefanti da guerra, carri falcati da guerraHistoria Augusta, Severus Alexander, 55.2. e cavalieri clibanari.Historia Augusta, Severus Alexander, 56.1-5.

Ciò che conosciamo di questo esercito è che non era permanente come quello romano, con soldati di professione pagati regolarmente per il loro mestiere. Vi era solo un'eventuale divisione del bottino finale. Ci troviamo piuttosto di fronte ad un sistema simile a quello feudale, dove per ogni campagna era necessario assemblare un esercito di volta in volta, composto da nobili a capo dei loro "clan", sottoposti poi sotto il comando di un principe della casa reale. Non c'erano perciò ufficiali esperti d'armi che prestassero servizio in modo continuo e neppure un sistema di reclutamento durevole, poiché non vi erano unità militari permanenti, sebbene molti fossero i nobili a disposizione dell'esercito sasanide. Per questi motivi, spesso ingaggiavano armate mercenarie.Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 5.3. Usavano soprattutto l'arco ed il cavallo in guerra, diversamente dai Romani che prediligevano la fanteria, tanto che i Sasanidi si dice crescessero fin dall'infanzia, cavalcano e tirando con le frecce, vivendo costantemente per la guerra e la caccia.Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 5.4.

Vi è da aggiungere però che, a differenza dei Parti arsacidi, cercarono di mantenere sotto le armi per più anni i loro contingenti, nel corso di importanti campagne militari, velocizzando il reclutamento delle loro armate, oltre a meglio assimilare le tecniche di assedio dei loro avversari romani, mai veramente apprese dai loro predecessori.Pat Southern, The Roman Empire: from Severus to Constantine, pp. 231-232.

Romani

Sappiamo invece che per i Romani le forze messe in capo erano rappresentate dalle legioni e dalle truppe ausiliarie disposte lungo il limes orientale, che purtroppo secondo Cassio Dione Cocceiano, non versavano in uno stato accettabile di preparazione, disciplina e morale, per far fronte a questo nuovo pericolo orientale, tanto da aver messo a morte, in modo sconsiderato, il loro stesso governatore della provincia di Mesopotamia, Flavius Heracleo.Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, LXXX, 4.2. Qui sotto l'elenco delle legioni e delle loro rispettive fortezze:

N. fortezze legionariedel limes orientale unità legionaria località antica località moderna provincia romana1Legio XV ApollinarisSatalaSadaghCappadocia2Legio XII FulminataMeliteneMeliteneCappadocia3Legio III ParthicaF.Millar, The Roman near East (31 BC - AD 337), Cambridge Massachusetts & London 1993, p.128.NisibisNusaybinMesopotamia4Legio I ParthicaSingaraSinjarMesopotamia e Osrhoene5Legio IV ScythicaZeugmaBelkisSyria Coele6Legio XVI Flavia FirmaSuraSuraSyria Coele7vexill. Legio II ParthicaApamea sull'OronteSyria Coele8Legio III GallicaDanabaMehinSyria Phoenicia9Legio X FretensisAelia CapitolinaGerusalemmeSyria Palaestina10Legio VI FerrataCaparcotnaKfar OtnaySyria Palaestina11Legio III CyrenaicaBostraBosraArabia Petraea

A queste legioni, già presenti sul fronte orientale, se ne aggiungevano altre provenienti dal Danubio e da altre regioni occidentali come: la I Adiutrix, II Adiutrix, II Parthica? (o era già presente sul fronte orientale, ad Apamea), VII Claudia Pia Fidelis, XI Claudia Pia Fidelis, XXX Ulpia Traiana Victrix e forse la IV Italica,Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 3.1. formata attorno al 231 da Alessandro Severo; oltre ad alcune vexillationes provenienti da altri fronti come: la I Minervia, II Italica (?), II Traiana (?), III Augusta, III Italica, Legio IV Flavia Felix, Legio V Macedonica, Legio X Gemina, Legio XIII Gemina e XXII Primigenia.J.R.Gonzales, Historia de las legiones romanas, p.729.

Il totale delle forze messe in campo dall'Impero romano lungo l'intero limes orientale, potrebbe essere stato attorno ai armati romani coinvolti o forse più (tra cui phalangarii, provenienti da sei legioniHistoria Augusta, Severus Alexander, 50.5.),Le forze stimate in armati da parte romana, significa considerare che buona parte di queste rimasero a difendere i confini imperiali (almeno la metà, pari a armati), mentre la restante parte (l'altra metà), potrebbe aver costituito le tre armate di "invasione": una prima diretta in Media-Armenia ( armati?), una seconda lungo l'Eufrate (altri armati) e quella centrale di Alessandro Severo (altri circa). di cui la metà era costituita da legionari, la restante da ausiliari.Yann Le Bohec, L'esercito romano, p. 34 e 45.

Fasi della guerra Della campagna sasanide di Alessandro Severo esistono due racconti contrastanti: quello di Erodiano, che non ha remore a mostrare gli errori dell'imperatore romano nella conduzione della guerra e descrive una situazione negativa per i Romani, salvo poi raccontare che i Sasanidi accettarono lo status quo ante bellum; nella Historia Augusta, nel Cesari di Aurelio Vittore, nel Breviario di storia romana di Eutropio o nel Chronicon di S.Girolamo, invece, si racconta della grandiosa vittoria di Alessandro sui nemici.Historia Augusta, Severus Alexander, 55-57; Aurelio Vittore, De Caesaribus, XXIV; Eutropio, Breviarium VIII, 23; Girolamo, Chronicon, 223; Orosio, Historiarum adversos paganos, VII, 18.7.Nind Hopkins, The Life of Alexander Severus, p. 230.

231 L'imperatore Alessandro Severo organizzò allora una nuova spedizione militare contro i Sasanidi, arruolando una nuova legione in Italia, la legio IIII Italica.Pat Southern, The Roman Empire: from Severus to Constantine, p. 61. Erodiano riporta il discorso che Alessandro fece di fronte alle truppe schierate e racconta di come i soldati fossero incoraggiati dalle parole dell'imperatore:

Dopo aver distribuito denaro alle truppe,Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 4.1. si recò al Senato per fare un discorso simile e rendere pubbliche le sue intenzioni. Il giorno della partenza per il fronte orientale (forse nella primavera di quest'anno), dopo aver presenziato ai sacrifici di rito, Alessandro lasciò Roma (231),Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 4.2. per raggiungere Antiochia di Siria, suo quartier generale. Dopo essere attraversato l'Illirico, dove raccolse altre numerose truppe, raggiunse verso la fine dell'anno (231) Antiochia di Siria, dove fece addestrare le truppe nelle condizioni ambientali delle province orientali.Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 4.3. Fece allora un ultimo tentativo di mediazione, offrendo pace e amicizia ad Ardashir, che però rifiutò. Quest'ultimo, infatti, non solo mandò indietro gli ambasciatori romani a mani vuote, ma inviò a sua volta una delegazione di quattrocento arcieri a cavallo, dall'aspetto imponente e riccamente vestiti con finimenti d'oro, per intimorire i RomaniErodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 4.4. ed invitare Alessandro ad abbandonare tutti i territori fino al Bosforo.Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 4.5. Questa provocazione irritò al punto Alessandro, che li fece arrestare, inviandoli in seguito a coltivare terre in Frigia, senza però metterli a morte.Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 4.6.

232 E mentre Alessandro Severo si preparava ad attraversare il Tigri e l'Eufrate, e condurre il suo esercito in territorio sasanide, si verificarono diversi ammutinamenti tra le sue truppe, specialmente tra i soldati provenienti dall'Egitto e quelli di Siria, dove ci fu il tentativo di proclamazione di un nuovo imperatore (un certo Taurino) ed il conseguente scioglimento di un'intera legione (la II Traiana Fortis?), poco dopo riformata.Historia Augusta, Severus Alexander, 53 e 54. Queste defezioni furono però rapidamente scoperte e represse, anche se ciò indusse l'Imperatore romano a tenere con sé solo le truppe a lui particolarmente fedeli.Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 4.7.