L'Aermacchi AM.3 era un aereo militare biposto, monomotore, monoplano ad ala alta con capacità STOL, sviluppato negli anni sessanta da una joint-venture tra aziende aeronautiche italiane, Aermacchi e Aerfer, su progetto originale della statunitense Lockheed Corporation come variante militare del suo AL-60.

Realizzato per competere a una specifica emessa dall'Esercito Italiano, non riuscì a imporsi sul progetto concorrente, il SIAI-Marchetti SM-1019, che ottenne il contratto di fornitura, tuttavia riuscì comunque ad avere un buon successo commerciale, in quanto 40 velivoli furono venduti, dal maggio 1972 al dicembre 1974, alla SAAF (South African Air Force) della South African Defence Force, l'allora definizione delle forze armate sudafricane, nel settembre 1970, dove rimase in servizio con il nome di BosbokNome in lingua afrikaans del "tragelafo striato", un'antilope. fino al 1992 nel ruolo di ricognitore, corriere e aereo da trasporto merci.

Il primo Bosbok ad essere prodotto per la SAAF ha fatto il proprio debutto al Turin Aerospace Show nel 1972, con ancora la registrazione civile italiana (I- TAM). La variante gestito dal SAAF era la versione AM.3CM che aveva previsto quattro punti di attacco NATO M-4A. Durante il suo servizio con la SAAF il Bosbok era inserito negli Squadroni 41° e 42°.

Utilizzatori Militari

Force Aérienne Rwandaise operò con tre esemplari.

Suid-Afrikaanse Lugmag (SAAF)

Civili

National Test Pilot School

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

AM.3

AM.3 Categoria:Aerei costruiti dalla Piaggio Aero Industries