Polcenìgo (Polcenic in friulano standard, Pulcinic in friulano storico, Al Borc nella variante locale che rimanda al termine friulano borgo) è un comune italiano di abitanti del Friuli-Venezia Giulia e fa parte della rete dei borghi più belli d'Italia.

Geografia fisica Territorio Nel territorio sono presenti: Il Palù di Livenza, ampia area un tempo paludosa, come testimonia il toponimo, di interesse archeologico e naturalistico. Il Palù di Livenza è uno dei 111 siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi dichiarati patrimonio dell'umanità e protetti dall'UNESCO dal 2011. Le sorgenti della Livenza e la “Santissima”, che nella cartografia dell'Ottocento venivano definiti “Lago della Livenza”. Il parco di San Floriano, di proprietà della Fondazione Ing. Luigi Bazzi e madre Ida, ufficialmente aperto nel 1980. La foresta del Cansiglio, con doline e inghiottitoi disseminati in un territorio che ospita boschi lussureggianti. I borghi e le località di Sottocolle, Range, San Giovanni, Coltura, Mezzomonte e Polcenigo, “Borc”, con i suoi antichi palazzi e il castello che domina la vallata sottostante dove scorre il Gorgazzo.

Clima Siccome il borgo è locato ai piedi di una montagna, il suo clima è controllato. In inverno le temperature possono avere una minima di -10°C, ed in estate una massima di 40°C. Non mancano le piogge nel periodo tra autunno e primavera, e gli eventuali acquazzoni d'estate.

Storia La posizione strategica del territorio polcenighese e le sue risorse naturali hanno fatto di Polcenigo un luogo adatto agli insediamenti umani sin dai tempi preistorici. I ritrovamenti archeologici del Palù testimoniano la presenza di un villaggio di palafitte, risalente al Neolitico, che poteva contare sull'abbondanza di acqua, piante e animali selvatici forniti in grande quantità dall'area umida del Palù e dalle vicine montagne. Reperti dell'età del ferro (I-II millennio a.C.) hanno inoltre rivelato l'esistenza di una necropoli ai piedi del Colle di San Floriano, a San Giovanni.

Dopo la fondazione di Aquileia (181 a.C.), i Romani conquistarono i territori a est della Livenza: monete, fibule ed elementi in cotto sono stati ritrovati anche nei siti archeologici di Polcenigo. Tra il V e il VI secolo d.C., con la diffusione del Cristianesimo, Polcenigo divenne un rilevante centro religioso grazie alla presenza di importanti centri di culto, come la Chiesa di S. Floriano.

Nel Medioevo, quando i castelli costituivano un elemento essenziale per la difesa del territorio, Polcenigo poteva vantare un complesso di edifici fortificati, noti già alla fine del X secolo. Tra il 1000 e il 1100 tali edifici e il feudo passarono ai Signori di Polcenigo, poi divenuti conti. Nel 1420 i territori polcenighesi caddero sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia e nel 1499 furono invasi dai Turchi che ridussero Polcenigo a un cumulo di macerie.

Nei tre secoli successivi Polcenigo godette un periodo di pace e prosperità, in particolare durante il XVIII secolo che vide una grande rinascita economica, artistica e religiosa del paese. Dopo la caduta della Repubblica di Venezia (1797) il territorio fu dapprima invaso dalle truppe napoleoniche e poi da quelle austriache. Il passaggio all'Austria nel 1814 sembrò di buon auspicio, ma la crisi derivata dalla scarsa produzione nei campi e l'aspra fiscalità asburgica misero nuovamente in ginocchio la popolazione. Seguirono anni di malcontento e molti si offrirono volontari nella lotta contro la casa d'Austria. Nel 1866 il territorio fu annesso al Regno d'Italia.

Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale molti emigranti dovettero rientrare dall'estero, causando un improvviso aumento della popolazione e della povertà.

Il dopoguerra e il ventennio fascista alternarono periodi di forte disoccupazione ad altri di buone possibilità occupazionali. Furono realizzate le latterie di Polcenigo, Gorgazzo e Coltura, una nuova centrale idroelettrica e l'illuminazione pubblica nel centro di Polcenigo, il trasporto pubblico e il servizio postale, due scuole professionali (di disegno e per muratori) e si sistemarono le principali strade comunali. Tutto si fermò nuovamente con l'inizio della Seconda Guerra Mondiale.

Il periodo postbellico fu difficile ma caratterizzato da una lenta ripresa e il patrimonio edilizio fu restaurato e rinnovato. Nel territorio sorsero fabbriche e insediamenti industriali che crearono nuovi posti di lavoro e cambiarono gradualmente il tessuto sociale del paese.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 23 febbraio 1952.

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Ognissanti o della Madonna della Salute.

Chiesa di San Rocco.

Chiesa parrocchiale di San Giacomo Apostolo (al suo interno custodisce un importante patrimonio artistico: una pala di Egidio Dall'Oglio, un coro ligneo, un organo di Pescetti e affreschi caratterizzati da influenze di Tommaso da Modena).

Chiesa di San Floriano, sul colle omonimo. Chiesa parrocchiale di San Giovanni, nell'omonima frazione. Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, a Coltura. Oratorio di San Michele, in zona collinare, poco sopra la frazione di Coltura. Santuario della Santissima Trinità, nella frazione di Coltura. Chiesa di Sant'Antonio abate a Mezzomonte.

Architetture civili

Il Castello di Polcenigo, tutelato dall'Istituto Regionale per le Ville Venete e costruito su progetto di Matteo Lucchesi e su committenza di Ottavio Polcenigo nella metà del XVIII secolo sui resti del precedente castello. Palazzo Fullini-Zaia, settecentesca costruzione signorile fatta erigere dalla famiglia dei conti Fullini, su probabile progetto dell'architetto Domenico Rossi, con sale affrescate e decorate a stucco e con originali mascheroni sulla facciata. Nel 1809 ospitò il principe Eugenio di Beauharnais.

Palazzo Mainardi-Scolari-Salice, dimora gentilizia del XVI secolo. Ha un caratteristico giardino all'italiana, realizzato dall'ing. Pietro Quaglia a metà dell'Ottocento.

Palazzo Zaro, proprietà per due secoli dei Manin che lo acquistarono dai Conti di Polcenigo. La splendida residenza nobile si distingue immediatamente per il caratteristico ingresso, dalla lunghissima facciata in beige e verde, con la suggestiva trifora che la domina al centro, e per l'ampio e curato giardino frontale.

Area archeologica Il sito archeologico di Palù di Livenza, inserito nella lista dei patrimoni dell'umanità tra i 111 siti degli Antichi insediamenti sulle Alpi.

Luoghi naturali Le sorgenti della Santissima e del Gorgazzo e le acque della Livenza. Il Parco di San Floriano. Col dei S'cios.

Musei Museo dell'Arte Cucinaria.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 1º gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 233, ovvero il 7,5% della popolazione totale. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 28,8% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall'Ucraina e dagli Stati Uniti d'America.

Lingue e dialetti A Polcenigo, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007.La lingua friulana che si parla a Polcenigo rientra fra le varianti appartenenti al friulano occidentale.

Cultura Eventi la Sagra dei Thést, la manifestazione settembrina volta a ricordare l'antico artigianato delle ceste in vimini, giunco e rafia.

Geografia antropica Frazioni: Gorgazzo: conosciuta per la sorgente locale posta a circa 50 metri sul livello del mare. Nelle sue profondità 9 sommozzatori hanno perso la vita, ed ora è vietata l'immersione. Il torrente Gorgazzo, dopo aver percorso pochi chilometri, si riversa nel fiume Livenza.

Mezzomonte: località montana dedita alla pastorizia ed allo sfruttamento delle risorse boschive.

Infrastrutture e trasporti Stazione di Budoia-Polcenigo, sulla ferrovia Sacile-Pinzano

Amministrazione

Sindaci dal 1995 PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote23 aprile 199513 giugno 1999Luigino Del PuppoLista CivicaSindacoAnagrafe degli Amministratori Locali e Regionali amministratori.interno.gov.it13 giugno 199913 giugno 2004Luigino Del PuppoLista CivicaSindaco13 giugno 20047 giugno 2009Carlo ToppaniSinistraSindaco7 giugno 200925 maggio 2014Luigino Del PuppoLista civicaSindaco25 maggio 201426 maggio 2019Mario Della ToffolaLista civicaSindaco26 maggio 20193 aprile 2023Mario Della ToffolaLista civicaSindaco3 aprile 2023in caricaAntonio Del FiolLista civicaSindaco

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Note

Voci correlate Comunità montana del Friuli Occidentale

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