La Val Vigezzo (Val Vigèzz in lombardo occidentale) o più comunemente chiamata Valle Vigezzo, è una delle sette valli che si diramano dalla Val d'Ossola (provincia del Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte). Costiuita da un corridoio glaciale con orientamento est - ovest, mette in comunicazione la piana del Toce con il Canton Ticino (in Svizzera). È conosciuta come la Valle dei Pittori per la storica presenza di paesaggisti e ritrattisti.
Geografia fisica
La Valle Vigezzo è una valle a "U", di chiara origine glaciale, che si differenzia dalle altre valli ossolane per la sua particolare orografia, unica in Piemonte. Non è infatti una valle percorsa dal corso di un torrente dalla testata allo sbocco, con gli abitati posti a diverse altezze, bensì un altopiano solcato da due torrenti che scorrono in senso opposto. I comuni principali occupano l'ampio fondovalle pianeggiante. Gli abitati minori sorgono invece sui due versanti, principalmente su quello rivolto a meridione.
La valle quindi non ha una testata, ma appare piuttosto come un solco caratterizzato da morfologia dolce ed impostato lungo un lineamento tettonico di importanza regionale (Linea delle Centovalli). Il solco vallivo, modellato a più riprese nel corso del pleistocene dall'azione glaciale, si approfondisce bruscamente a ovest di Druogno e ad est di Re, assumendo in entrambe le tratte i caratteri di una marcata incisione con profilo trasversale a V: in particolare, il T. Melezzo Occidentale scava la stretta gola che si congiunge alla valle del Toce, mentre il T. Melezzo Orientale percorre le Centovalli svizzere fino a portare le sue acque nella Maggia, quindi nel Lago Maggiore. Nel quaternario l'altopiano era occupato da un esteso lago formatosi in seguito al ritiro dei ghiacci e prosciugatosi nel corso dei millenni grazie all'azione erosiva dei corsi d'acqua.
Il territorio presenta una ricca vegetazione ed abbondanza di acque, nonostante l'assenza di ghiacciai.
Clima Il clima della valle è di tipo sub-litoraneo alpino, con estati fresche e brevi; gli inverni sono lunghi e nevosi. Le precipitazioni, di norma particolarmente consistenti nei periodi primaverile (aprile e maggio) e autunnale (ottobre), sono abbondanti e di entità superiore alla media nazionale. I venti dominanti spirano secondo la direttrice ovest - est, parallelamente all'andamento della valle.
Monti principali Le montagne che si affacciano sulla Val Vigezzo fanno parte delle Alpi Ticinesi e del Verbano situate nelle Alpi Lepontine.
VettaAltezza (metri)Supergruppo alpinoGruppo alpinoSottogruppo alpinoPizzo la Scheggia 2466 Gruppo dell'Onsernone Costiera Scheggia-Crana-Ruscada Gruppo della ScheggiaPioda di Crana 2430 Gruppo dell'Onsernone Costiera Scheggia-Crana-Ruscada Gruppo della ScheggiaCima dei Casaletti 2417 Gruppo dell'Onsernone Costiera Scheggia-Crana-Ruscada Gruppo della ScheggiaPizzo Locciabella 2340 Gruppo dell'Onsernone Costiera Scheggia-Crana-Ruscada Gruppo della ScheggiaPizzo Campolatte 2305 Gruppo dell'Onsernone Monte Togano 2301 Catena Togano-Laurasca-Limidario Gruppo del Togano Pizzo Ragno 2289 Gruppo dell'Onsernone Gruppo del Togano Pizzo Ruggia 2289 Gruppo dell'OnsernoneCostiera Scheggia-Crana-RuscadaPizzo del Corno 2280 Gruppo dell'OnsernoneCostiera Scheggia-Crana-RuscadaPizzo Nona 2271 Gruppo dell'Onsernone Gruppo del Togano Pizzo di Fontanalba 2200 Gruppo dell'Onsernone Costiera Scheggia-Crana-RuscadaCima della Laurasca 2195 Catena Togano-Laurasca-LimidarioGruppo Zeda-LaurascaGruppo della LaurascaMonte Limidario 2188 Catena Togano-Laurasca-LimidarioGruppo del LimidarioPizzo Stagno 2183 Catena Togano-Laurasca-Limidario Schegge di Moino 2171 Gruppo dell'Onsernone Cimone di Straolgio 2151 Catena Togano-Laurasca-Limidario Cima del Sassone 2086 Gruppo dell'Onsernone Costiera Scheggia-Crana-Ruscada Gruppo del Pizzo RuscadaCima Trubbio 2064 Gruppo dell'Onsernone Costiera Scheggia-Crana-Ruscada Gruppo del Pizzo RuscadaMonte Mater 2026 Gruppo dell'Onsernone Costiera Scheggia-Crana-Ruscada Gruppo della ScheggiaPizzo Ruscada 2004 Gruppo dell'Onsernone Costiera Scheggia-Crana-Ruscada Gruppo del Pizzo RuscadaMonte Ziccher 1967 Gruppo dell'Onsernone Costiera Scheggia-Crana-Ruscada Gruppo del Pizzo Ruscada
Galleria fotografica dei Monti principali
Storia
La Valle Vigezzo fu dapprima popolata da popolazioni di origine celtica, in gran parte Leponzi e Insubri. In seguito alla caduta dell'Ossola sotto l'invasione romana, dopo la Guerra Alpina dell'8 a.C. la Val Vigezzo vide in Santa Maria Maggiore il maggior fulcro politico, amministrativo e giuridico. La valle fu popolata in seguito alla caduta dell'Impero romano d'Occidente e alle continue invasioni barbariche, che costringevano alla ricerca di luoghi più sicuri. Tra il 1014 ed il 1381 divenne una confederazione autonoma protetta dal Comune di Novara. Successivamente passò in mano ai Visconti, che si garantirono così il controllo della via che congiungeva il Passo del Sempione con il Canton Ticino. Il 9 febbraio 1442 fu infeudata da Filippo Maria Visconti ai fratelli Carlo e abate Giberto Borromeo e a questa famiglia appartenne per i successivi secoli fino all'arrivo dei francesi nel 1797.G. D. Oltrona Visconti, Feudi novaresi agli inizi del Settecento, S.T.E.C., Novara, 1955
La peculiarità di essere valle di transito ha contraddistinto marcatamente il suo passato, portando alla formazione e successiva emigrazione verso le città italiane ed europee di molti lavoratori svincolati dall'economia di sussistenza tipica delle vallate alpine come spazzacamini, fumisti, spalloni, pittori e professionisti. Ancor oggi rimangono testimonianze di ciò ed è visitabile a Santa Maria Maggiore il Museo dello spazzacamino e la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, oggi adibita a Pinacoteca. Il mestiere di spazzacamino segnò per secoli la vita dei valligiani, tanto che in alcune carte delle Alpi nel 1548 quest'area venne emblematicamente definita come la Valle degli Spazzacamini.
Fra il 18 e il 19 aprile 1944, il territorio compreso fra la Val Vigezzo e la Valle Onsernone fu oggetto di un fallito tentativo di invasione nazi-fascista che fu immediatamente respinto dalla parte nemica.
Natura Una grande varietà di specie vegetali La Valle Vigezzo si estende da un piano di 800 m, fino a un piano alpino, sopra i 2000 m. La vegetazione è costituita da boschi di latifoglie che dominano nel piano inferiore: quercia, acero, faggio, castagno. Tra questi, il faggio può formare boschi misti con abete bianco; boschi di conifere sono, invece, presenti nel piano montano superiore, dove generalmente formano il limite degli alberi, soprattutto larici. Al di sopra del limite degli alberi ci sono arbusti e prateria alpina.
A quote più basse si trovano castagno, quercia, acero, salice, ciliegio, nocciolo, maggiociondolo, corniolo, agrifoglio, rovospinoso, betulla, robinia, ginestra, ginepro.
Salendo fino ai 1600 metri sono presenti: faggio, biancospino selvatico, brugo, pino silvestre, abete rosso, mirtillo, lampone, sorbo, tiglio, noce.
Oltre i 1600 metri: abete bianco, larice.
Fiori: narciso, primula, giallotarassaco, margheritina, trifoglio, croco, soldanella, anemone epatica, bucaneve, campanula, botton d'oro, sambucina, geranio selvatico, genziana, rododendro, nontiscordardimé, fiordistecco, rabarbaro alpino, rosa violacea, mughetto, arnica, ginestra, potentilla tormentilla (fiore simbolo del comune di malesco), iperico.
Funghi della Val Vigezzo
Nei boschi della valle cresce una grande varietà di funghi. Tra questi ci sono: Amanita Muscaria, Mazza di Tamburo, Porcini, Finferli, Ramaria, Chiodini, Leccini.
Le specie animali in Valle Vigezzo La fauna è formata da specie tipiche di habitat montani, come ungulati (cervi, camosci, caprioli), ma anche volpi, tassi, scoiattoli, ricci, e diverse specie di uccelli (rapaci e non); presenti anche diversi rettili e anfibi.
Mammiferi: camoscio, cervo, capriolo, stambecco, scoiattolo, topo quercino, lepre variabile, lupo, ghiro, arvicola agreste, volpe, faina, martora, tasso, riccio, marmotta, pipistrello. Uccelli: aquila reale, falco, gufo reale, allocco, civetta, fagiano, quaglia, pernice, gallo forcello, gracchio alpino, picchio, cuculo, rondone alpino. Rettili: vipera, milordo, orbettino, ramarro Pesci e Anfibi: trota, rana, rospo, salamandra.
Cultura Prodotti tipici
Tra i vari prodotti tipici della gastronomia vigezzina vi sono: polenta, formaggi e latticini di mucca, capra e a pasta mista, capretto, prosciutto crudo vigezzino (dolce e affumicato), salamini e violini di capra, pane nero di Coimo, "Stinchett" (chiamati anche "Runditt" a Malesco, sono sottili sfoglie preparate con acqua, farina bianca, cotte su una piastra d'acciaio e condite con burro e sale), "Amiasc" (a Coimo, simili agli "Stinchett" ma preparati con farina bianca e farina di grano saraceno, condite con burro cotto e sale), digestivi a base di erbe e grappe. Molte di queste specialità sono inserite tra i prodotti agroalimentari tradizionali piemontesi.
In Val Vigezzo si produce anche un vino rosso, il Prunent, un clone del Nebbiolo di cui si ha traccia nella storia ossolana già dal XIV secolo.
Turismo
Dal 1907 circa, anno di apertura della strada internazionale "Centovalli" vi è stato uno sviluppo delle attività turistiche con ospiti provenienti principalmente dalle terre novaresi, milanesi e con clientela internazionale. Nel 1923, grazie all'entrata in funzione della ferrovia internazionale Domodossola-Locarno, detta anche "Vigezzina" il turismo ebbe una spinta maggiore.
In valle si trovano strutture turistiche costruite nei primi del novecento, ancora adesso attive. Fra queste si può ricordare la colonia di Druogno intitolata a "Luigi Razza" che già nei tempi del fascismo accoglieva centinaia di bambini nel periodo estivo. La struttura è ancora in funzione e nell'ala est è stato recentemente inaugurato un museo di concezione multimediale.
Vigezzo è nota come "Valle dei Pittori" perché terra natale di molti artisti che nei secoli hanno avuto fortuna per il mondo e si sono ispirati per le loro opere proprio ai panorami della valle. Fra questi Giuseppe Borgnis, Giacomo Rossetti, Lorenzo e Bernardino Peretti. Santa Maria Maggiore è sede della scuola Rossetti Valentini, Accademia di Belle Arti (unica nel suo genere in tutto l'arco alpino) fondata dal pittore Giovanni Maria Rossetti Valentini nel 1878, affinché i giovani di talento potessero seguire i corsi di disegno e ornato (decorazione) gratuitamente; qui, sotto la guida del maestro Enrico Cavalli dal 1881 al 1892, nacque e si sviluppò un cenacolo di artisti – tra i quali ricordiamo Giovanni Battista Ciolina, Gian Maria Rastellini, Maurizio Borgnis, i fratelli Silvio e Dario Giorgis, Lorenzo Peretti Junior e Carlo Fornara – che acquistarono fama nazionale e internazionale.
Fra le molte chiese e cappelle disseminate nella Valle, spicca il grande Santuario di Re, noto per il miracolo della Madonna del Sangue, verificatosi nel 1494. Il luogo sacro sorge su un'antica chiesa del 1609, poi ampliata nel 1922 e inaugurata nel 1958 atta ad accogliere i numerosi fedeli che si recano in pellegrinaggio per adorare l'immagine della Madonna.
Sport La Valle Vigezzo è ben conosciuta dagli appassionati dell'escursionismo e degli sport invernali, soprattutto dagli amanti dello sci di fondo. Si può però praticare anche sci alpino, a Druogno si trova una sciovia, mentre alla Piana di Vigezzo, frazione di Craveggia, si snoda un piccolo comprensorio sciistico formato da 10 piste servite da 4 impianti di risalita e si può praticare anche downhill. La Piana di Vigezzo si raggiunge tramite una moderna cabinovia che parte da Prestinone di Craveggia. È presente una sciovia con pista da sci anche a Malesco. In estate si possono praticare anche il tennis, il nuoto, il tiro con l'arco, il golf, il calcio, l'arrampicata sportiva e l'equitazione grazie alla presenza di numerosi impianti.
Impianti di risalita della Piana di Vigezzo