Biografia Giovanni Maria Mataloni, di origini nobili, nacque a Roma il 24 luglio 1869 da Pietro e Agnese Papi, entrambi marchigiani. La famiglia paterna possedeva numerose cartiere nella zona di Pioraco, in provincia di Macerata. Esponente del Liberty, è considerato, assieme a Leonetto Cappiello, Adolf Hohenstein, Leopoldo Metlicovitz e Marcello Dudovich uno dei padri del moderno cartellonismo italiano. Il suo primo manifesto è datato 1891. Ha collaborato con la Ricordi, la De Agostinicfr. logo dell'Atlante Metodico, le edizioni del Dottor Chappuis di Bologna, l'editore Bocca di Torino, L'Illustrazione Italiana e lo Stabilimento Cromolitografico Alessandro Marzi di Roma. Tenne la cattedra di nudo presso l'Accademia delle Belle Arti di Roma (annoverando tra suoi allievi Umberto Boccioni).
Le notizie relative alla sua vita restano tuttavia scarse. Persino sul nome esatto di questo artista esistono discordanze: alcune fonti riportano Giovanni Mario Mataloni,Ad esempio: Giorgio Fioravanti. Il dizionario del grafico. Bologna, Zanichelli, 1993. ISBN 88-08-14116-0 altre (famiglia inclusa) Giovanni Maria Mataloni.Ad esempio: AAVV. Un secolo di manifesti. Milano, Albero Maioli Editore - Canova. 1996. ISBN 88-87843-10-4
Negli ultimi anni si dedicò al ritratto, in particolare di bambini e di donne, utilizzando pastelli dai toni più delicati, con felice e minuto tratteggio.
Principali manifesti 1895 - Società Anonima per l'Incandescenza a Gas - Brevetto Auer 1897 - La Tribuna 1898 - Pillole Ricostituenti Formula Grocco - Società Anonima Prodotti Chimici Cesare Pegna & Figli, Firenze 1902 - Associazione Artistica Internazionale - Natale di Roma 1904 - Associazione Artistica Internazionale - Festa di Cervara 1905 - IX Centenario della Badia Greca di Grotta Ferrata - Prima Esposizione di Arte Italo Bizantina 1906 - Inaugurazione del Sempione 1909 - L'Ora 1910 - Birra Livorno
Cartamoneta In uno studio del 2018, il numismatico Gerardo Vendemia ha ricostruito la vicenda del progetto di Mataloni per il nuovo biglietto di Stato da 10 lire destinato a sostituire il tipo con l'effigie di Umberto I. Il modello, inciso da Alberto Repettati, fu approvato con il decreto luogotenenziale 30 gennaio 1916, n. 232, che ne fissò i segni distintivi e riportò nel margine inferiore del recto le diciture «G. M. MATALONI Dis.» e «Alb. REPETTATI Inc.». L'emissione non ebbe luogo e il taglio continuò a essere stampato con il tipo precedente.
Nel 1944 il progetto fu recuperato per la nuova serie di biglietti con l'intestazione «Italia»: l'effigie del sovrano e lo scudo coronato furono sostituiti rispettivamente da una testa di Giove e da un motivo ornamentale, con l'intervento dell'incisore Mario Baiardi. La stampa della serie fu approvata il 23 novembre 1944, circa due mesi dopo la morte di Mataloni; il biglietto emesso conservò la dicitura «G. M. MATALONI Dis.».
Note
Bibliografia Enrico Bellazzecca, nel Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. LXXII, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008. Giorgio Fioravanti. Il dizionario del grafico. Bologna, Zanichelli, 1993. ISBN 9788808141163 Milano Expo 1906, Mostra del Manifesto originale di Mataloni per Expo 1906, Urban Center Milano, a cura di Arch. Domenico Tripodi, Arch. Giuseppe Maria Jonghi Lavarini, Di Baio Editore, 2014. Guido Crapanzano, Ermelindo Giulianini, Gerardo Vendemia, La cartamoneta italiana. Corpus notarum pecuniariarum italiae, Volume primo, XII edizione, 2023-24, 2022. ISBN 979-12-210-0675-9.
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