Dopo aver lavorato per diversi anni come modella e come showgirl in alcuni programmi televisivi, è entrata in politica nelle file di Forza Italia, partito con il quale è stata eletta deputata nella XV, XVI, XVII e XVIII legislatura. Ha ricoperto le cariche di ministro per le pari opportunità nel governo Berlusconi IV (2008-2011) e di vicepresidente della Camera dei deputati dal 29 marzo 2018 al 15 febbraio 2021, quando è stata nominata ministro per il Sud e la coesione territoriale nel governo Draghi.
Inizialmente esponente conservatrice, è divenuta in seguito portavoce di un'area moderata legata alle posizioni liberali del centro-destra. Dissentendo dalle decisioni assunte da Forza Italia nel luglio 2022 nel corso della crisi del governo Draghi, ha deciso di abbandonare il partito ed è entrata in Azione, partito con cui si è candidata alle elezioni politiche, venendo rieletta alla Camera. Nel 2024 ha lasciato Azione e ha aderito al gruppo parlamentare di Noi moderati.
Biografia Infanzia e attività di showgirl
Figlia di Salvatore Carfagna, docente di italiano e storia nonché militante di Forza Italia, e Angela Bianculli, di Moliterno (Potenza), comune dove la famiglia ha vissuto fino al 1981, anno in cui si trasferisce a Napoli. Ottiene il diploma in ballo al Teatro di San Carlo, poi la maturità al liceo scientifico Giovanni da Procida di Salerno, dove nell'età scolare studia anche recitazione, e per dieci anni si dedica allo studio del pianoforte in conservatorio. Dopo il liceo si trasferisce a New York per continuare a perfezionarsi come ballerina.
Nel 1997 viene eletta Prima Miss dell'Anno e può partecipare direttamente alle finali di Miss Italia, dove si classifica al sesto posto e consegue i titoli di Miss Cinema e Miss TV Sorrisi e Canzoni. Subito dopo, è una delle co-presentatrici dell'edizione 1997-1998 di Domenica in, condotta da Fabrizio Frizzi. Contemporaneamente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno e si laurea nel 2001, con votazione 110 e lode, discutendo una tesi in Diritto dell'informazione nel sistema radiotelevisivo.Stefano Lorenzetto, "La tv, la politica, i gay e quelle maldicenze spacciate come verità" - parte 1 e (ristampato in )
Dal 2000 al 2004 è stata co-conduttrice del programma televisivo La domenica del villaggio di Davide Mengacci, mentre dall'autunno 2004 fino alla sua elezione in Parlamento (aprile 2006) conduce Piazza grande con Giancarlo Magalli e Fiordaliso. Inoltre, fa parte del cast dei programmi televisivi I cervelloni (nel 1996) e Vota la voce. Nel luglio del 2001 Mara Carfagna compare sulla rivista Maxim.
Carriera politica Gli inizi Si avvicina alla politica nel 2004, diventando coordinatrice del movimento femminile interno di Forza Italia in Campania. Prima di entrare nel partito di Silvio Berlusconi, ha dichiarato di aver votato per il Movimento Sociale Italiano.
Alle elezioni politiche del 2006 viene candidata alla Camera dei deputati, tra le liste di Forza Italia nella circoscrizione Campania 2 in quarta posizione, risultando eletta deputata; la sua candidatura e successiva elezione della Carfagna sollevarono varie polemiche, anche all'interno del partito stesso. Nella XV legislatura della Repubblica è stata componente e segretaria della 1ª Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del consiglio e interni.
Nel gennaio 2007, in occasione della consegna dei Telegatti, riferendosi a lei Silvio Berlusconi affermò: «Se non fossi già sposato, la sposerei immediatamente». Il commento provocò la reazione della moglie Veronica Lario che, tramite una lettera aperta inviata al quotidiano La Repubblica due giorni dopo, pretese pubbliche scuse dal consorte, suscitando un dibattito nazionale.
Nell'ottobre 2007 viene nominata coordinatrice nazionale di Azzurro Donna e alle elezioni politiche del 2008 viene ricandidata alla Camera, tra le liste del Popolo della Libertà (PdL) nella medesima circoscrizione al terzo posto, venendo confermata a Montecitorio. Nel corso della XVI legislatura ha fatto parte della 12ª Commissione Affari Sociali (2008-2012), venendo sostituita da Benedetto Francesco Fucci per l'incarico di governo che occupa, e della 2ª Commissione Giustizia (2012-2013).
Ministra nel governo Berlusconi IV Con la vittoria di Berlusconi e del centro-destra per la terza volta alle politiche del 2008, l'8 maggio 2008 diventa ministro per le pari opportunità nel quarto governo Berlusconi giurando nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Mantiene l'incarico fino alla fine dell'esecutivo il 16 novembre 2011.
Alle elezioni regionali in Campania del 2010 si candida col PdL, a sostegno del deputato PdL ed ex ministro Stefano Caldoro, risultando eletta nel collegio di Napoli in consiglio regionale della Campania come la più votata di tutti i tempi con 55.881 preferenze, ma rinuncia al ruolo per rimanere deputata e ministra.
Il 19 novembre 2010 annuncia la sua intenzione di rassegnare le dimissioni da ministra e deputata, nonché di uscire dal PdL stesso, per dissidi con i vertici campani del partito, in particolare col coordinatore regionale Nicola Cosentino e il deputato e presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli nella gestione della crisi dei rifiuti in Campania e riguardo alla costruzione dei termovalorizzatori di Napoli e Salerno, oltre agli "attacchi volgari e maligni" ricevuti da esponenti del PdL, in particolare Giancarlo Lehner, Alessandra Mussolini e Mario Pepe. Il 24 novembre tuttavia il proposito viene ritirato, a seguito di un colloquio col presidente Berlusconi e dopo che il governo ha recepito le sue richieste sulla vicenda.
Provvedimenti interni
È stata la principale promotrice della legge, introdotta dal decreto Maroni nell'articolo n. 7, che ha riconosciuto anche nel codice italiano il reato di stalking. La norma introduce nel codice penale l'articolo 612-bis, dal titolo "atti persecutori", che al comma 1 recita:A ciò si aggiungono alcune norme accessorie, ossia: l'aumento di pena in caso di recidiva o se il soggetto perseguitato è un minore; il fatto che lo stalking costituisca un'aggravante in caso di omicidio e violenza sessuale; la possibilità di ricorrere alle misure di indagine previste per i reati più gravi, quali le intercettazioni telefoniche e gli incidenti probatori finalizzati ad acquisire le testimonianze di minori. Il decreto qualifica questo genere di reato come perseguibile a seguito di querela di parte, potendosi procedere d'ufficio solo in situazioni di particolare gravità. sul reato di atti persecutori
Ha promosso una campagna di comunicazione contro la violenza sulle donne e lo stalking, reato che era appena stato introdotto nell'ordinamento italiano. Nel 2008 ha lanciato una campagna per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle mutilazioni genitali femminili finanziata dal Dipartimento per le pari opportunità. Nel 2009 realizza la campagna "Nessuna differenza", la prima campagna contro l'omofobia e contro la violenza basata sull'orientamento sessuale mai realizzata da un governo italiano. Alla presentazione dello spot alla stampa, dentro la sala stampa di Palazzo Chigi, partecipa la deputata PD Anna Paola Concia.
Attività internazionale Nel marzo 2009 sottoscrive la campagna ONU "Say NO to violence against women", lanciata da UNIFEM per sostenere il Segretario Generale nel conseguimento dell'obiettivo dell'eradicazione della violenza contro le donne entro il 2015 e a marzo 2010 interviene alla 54ª sessione della Commissione sulla Condizione Femminile a 15 anni dalla Dichiarazione internazionale di Pechino per la parità dei sessi.
Il 24 febbraio 2011 interviene in occasione del dibattito generale della 55ª sessione della Commissione sulla condizione femminile illustrando gli interventi di carattere economico, politico, e legislativo approvati dall'Italia, finalizzati alla promozione e al consolidamento del principio di pari opportunità.
Deputata e consigliera comunale di Napoli
Alle elezioni politiche del 2013 si ricandida alla Camera, come capolista del PdL nella circoscrizione Campania 2, venendo eletta per la terza volta deputata. Nella XVII legislatura della Repubblica è stata portavoce del gruppo parlamentare «Forza Italia-Il Popolo della Libertà-Berlusconi Presidente», componente della commissione parlamentare antimafia, della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari, del Comitato permanente Africa e questioni globali, del Comitato permanente sui diritti umani e del Comitato permanente sull'attuazione dell'agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del PdL, aderisce alla rinascita di Forza Italia, diventandone il successivo 24 marzo 2014 membro del Comitato di presidenza. Nello stesso anno la rivista statunitense "Sportrichlist" la classifica al primo posto nella top ten dei più affascinanti politici del mondo.World's Most Attractive Politicians , Sportrichlist, 20 maggio 2014.
Alle elezioni amministrative del 2016 si candida al consiglio comunale di Napoli, come capolista di Forza Italia a sostegno del candidato sindaco di centro-destra Gianni Lettieri, risultando eletta consigliera comunale come la più votata in assoluto con 6.109 preferenze, rimanendo in carica fino a quando si dimette il 12 novembre 2020.
Vicepresidente della Camera
Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletta per la quarta volta alla Camera nelle liste di Forza Italia da capolista nel collegio plurinominale Campania 1 - 02. Il successivo 29 marzo 2018 viene eletta vicepresidente della Camera dei deputati con 259 voti a suo favore, la più votata.
Il 25 novembre 2018, giornata promossa dall'ONU contro la violenza sulle donne, presenta a Montecitorio la campagna di sensibilizzazione da lei ideata #nonènormalechesianormale, che invita tutti a realizzare e a condividere sui propri account social un video o una foto contro i femminicidi. Grazie al coinvolgimento e sostegno di volti noti dello spettacolo, dello sport, della cultura, della politica e delle istituzioni il messaggio raggiunge tutto il paese, e il 23 maggio la campagna viene ripresa negli Stati Uniti diventando #ItsNotNormalThatItsNormal. L'ONU attraverso UN WOMEN, Ente per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile, appoggia e aderisce alla campagna istituzionale. Il 13 marzo 2018 partecipa alla 63ª sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione femminile in rappresentanza dell'Italia e della Camera intervenendo sul tema empowerment femminile, nel corso della giornata promossa dall'Unione interparlamentare e da 'Un-Women' dedicata alla parità di genere.
Il 3 aprile 2019 la Camera dei deputati approva l'emendamento aggiuntivo di Mara Carfagna al disegno di legge Codice Rosso, che introduce in Italia il reato di matrimonio forzato, che fino ad allora era punito come maltrattamento secondo l'articolo 572 del codice penale, e l'istituzione di un fondo per le famiglie affidatarie di orfani di femminicidio.
In vista delle elezioni europee del 2019, a poche ore dalla scadenza dei termini di presentazione delle liste si rende protagonista di uno scontro nel partito, dove si parla di "golpe" della Carfagna in chiave anti-Tajani, che si candiderebbe nella circoscrizione Italia meridionale per tentare di rottamare per sempre Silvio Berlusconi e sfilargli la guida del partito, cui lei ha replicato "nessun golpe, sono a disposizione". Carfagna non è risultata tra i candidati nelle liste ufficiali di Forza Italia.