Autore di numerose scene ispirate all'antichità.
Biografia
Era figlio dell'archeologo Joseph Anselm Feuerbach e nipote del celebre filosofo Ludwig Feuerbach. La famiglia ispirò in lui il gusto degli studi classici. All'età di sedici anni già si faceva notare per ritratti e paesaggi e poco dopo divenne allievo di Schadow e Schirmer.
Presso l'Accademia di belle arti di Düsseldorf sviluppò un suo stile, ondeggiante fra la libertà di Rubens e la linea neoclassica. Da questo momento iniziò a peregrinare, dapprima a Monaco di Baviera, per un biennio, poi ad Anversa, dove studiò i pittori fiamminghi, ed infine dal 1851 a Parigi, dove espresse alcune delle sue opere più riuscite, quali Hafis nel granaio e il Consigliere Umbreit.
Nel 1855 il pittore scese in Italia, a Venezia, a Firenze e a Roma, dove restò fino al 1873. Questo fu il periodo più florido per Feuerbach e si concretizzò con la sua produzione più nota: ritratti, opere a soggetto allegorico, storico e mitologico che resero famose le sue uniche due modelle romane, Anna Risi e Lucia Brunacci.
Seguì un breve e sfortunato soggiorno a Vienna.Le Muse, De Agostini, Novara, 1965, Vol. 4, pp. 509-510.
Morì a Venezia nel 1880.
Molte sue opere si trovano in musei di Basilea, Monaco, Amburgo e Stoccarda. Tra i suoi allievi si ricorda Theodor von Hörmann.
Opere
Autoritratto, 1842, Germanisches Nationalmuseum Nürnberg Autoritratto, 1849, Germanisches Nationalmuseum Nürnberg La Giovane strega viene portata al rogo, 1851, Germanisches Nationalmuseum Nürnberg Ragazza con tamburino, 1853, Germanisches Nationalmuseum Nürnberg Il riposo della Ninfa, 1860, Germanisches Nationalmuseum Nürnberg Nanna, 1861, Germanisches Nationalmuseum Nürnberg Ifigenia, 1862, Staatsgalerie Stuttgart Ragazzo addormentato, 1866, Germanisches Nationalmuseum Nürnberg Medea e gli Argonauti, 1870 Paesaggio arcadico con centauri, 1873, Germanisches Nationalmuseum Nürnberg Battaglia delle Amazzoni, 1873, Germanisches Nationalmuseum Nürnberg Il banchetto di Platone, 1874 Gaia La morte del poeta Pietro Aretino Paolo e Francesca, Schackgalerie München Addio a Medea, Schackgalerie München Il simposio di Platone L'irruzione del corteo comastico di Alcibiade nel convito.
Curiosità Dopo la sua scomparsa, Johannes Brahms, che l'aveva conosciuto a Vienna e che era stato in corrispondenza epistolare con la madre Henriette, dedicò alla sua memoria una delle sue opere corali, la Nänie, per coro e orchestra, op. 82, su testo di Friedrich Schiller (Auch das Schöne muß sterben), che fu pubblicata nel 1881: composizione di struggente malinconia, ma anche permeata di una grande nobiltà e compostezza classica che si ispirava all'opera del pittore.
Note
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Categoria:Artisti tedeschi del XIX secolo