Lo stile Gōjū-ryū (剛柔流?, "Scuola (Ryū) della Durezza (Gō) e della Cedevolezza (Jū)) è uno dei principali stili del karate di Okinawa caratterizzato da una combinazione di tecniche "dure e morbide". Il termine Gō, che significa "duro" o "sodo", si riferisce a tecniche di mano chiusa con attacchi lineari e diritti; il termine Jū, che significa invece "morbido" o "cedevole", indica tecniche di mano aperta e movimenti circolari, il tutto enfatizzato data alla respirazione corretta. Lo stile Gōjū-ryū utilizza metodiche che includono la fortificazione e il condizionamento del corpo, approcci di base al combattimento su breve distanza e esercizi con uno o più partner.

Storia Questo stile fonda le proprie radici sull'arte del Naha-Te, sviluppata dal Maestro Kanryō Higaonna basandosi sull'antico stile della Gru Bianca di Fujian, proveniente dalla Cina meridionale e approdato ad Okinawa nel XIX secolo. Il Gōjū-ryū come lo conosciamo oggi è stato però formalizzato da Chōjun Miyagi (1888 – 1953), allievo di Higaonna. Tra tutti gli stili di karate è quello che ha ricevuto la maggior influenza cinese, poiché nel 1873 Higaonna andò nella città cinese di Fuzhou, dove rimase per dieci anni, a studiare presso il Kojo Dojo, dove imparò i kata Saifa, Sanseiru, Kururunfa e Seipai, nel frattempo viaggiò in modo da imparare anche altri stili (Boxe del Drago, della Tigre, del Cane, del Pugno del Monaco e del Leone). Nel 1877, Kanryo diventò uchi deshi del maestro Ryū Ryū Ko e iniziò quindi lo studio dei kata Sanchin, Seienchin, Seisan, Shisochin e Suparinpei. Imparò a usare gli strumenti tradizionali di allenamento e imparò anche l’uso delle erbe medicinali, l'agopuntura, il massaggio e l'uso delle armi (Bō, Sai, Katana e Shuto). Per colmare le lacune della sua istruzione studiò il confucianesimo e il bubishi e scoprì che l’allenamento fisico e quello spirituale devono procedere allineati. Nel 1915 anche Myagi, seguendo le sue orme, andò in quella città alla ricerca del maestro Ryū Ryū Ko, accompagnato dal suo amico Go Kenki, il quale faceva l’importatore di tè ma durante il tempo libero insegnava la forma di Shaolin meridionale della Gru Bianca nel suo negozio a Naha, ma la trovarono devastata dalla Ribellione dei Boxer (1899-1901) e dalla guerra che ne conseguì. Alla fine incontrarono soltanto un allievo anziano di Ryū Ryū Ko, al quale mostrò i kata che aveva appreso da Higaonna, e quest'ultimo confermò che la scuola era ormai chiusa da diverso tempo e del maestro rimaneva soltanto la tomba. Dopo circa un anno passato in Cina tornarono a Naha, dove Miyagi creò il kata Tensho, basato sulle posizioni del Sanchin ma con tecniche dello stile della Gru Bianca. Nel 1929 diviene istruttore del dojo presso vari enti militari e universitari, poiché, grazie anche agli sforzi di Funakoshi, il karate stava diventando molto popolare, tanto che nel 1933 venne riconosciuto come budō dalla Dai Nippon Butoku Kai, di cui, nel 1934, Miyagi fu nominato rappresentante a Okinawa e fu inviato nelle Hawaii a insegnare alla grande comunità okinawense presente nell’arcipelago, alle cui lezioni, però, partecipavano anche alcuni americani. Due anni dopo, nel 1936, Miyagi tornò in Cina accompagnato da Kenki e da un allievo di quest'ultimo e andarono a Shanghai dove fece una dimostrazione davanti ai membri dell’ambasciata giapponese. Nel 1937, durante una dimostrazione, alcuni arbitri chiesero al miglior allievo del momento di Chojun, Jinan Shinzato, quale fosse il nome del proprio stile. Shinzato rimbalzò la domanda sul suo maestro, il quale citò la parte che preferiva del Kenpo Hakku (prezioso documento presente nel Bubishi, noto come “Le 8 leggi del pugno”): «Ho wa gōjū wo tondo su», ovvero "Tutto nell’universo respira duro e morbido". In questo modo lo stile prese il nome di Gōjū-ryū. Nello stesso anno Miyagi ebbe l’onore di ricevere il titolo di Kyoshi dal Butotukai, era la prima volta nella storia che un maestro di karate riceveva questo onore, che lo elevava allo stesso rango già posseduto dai maestri di Judo e Kendo. Qualche tempo dopo Miyagi introdusse anche i kata Gekisai Dai Ichi e Ni (1940 circa), creati per insegnare ai principianti. In anni successivi, nel 1998, la Dai Nippon Butoku Kai formalizzò il riconoscimento del Gōjū-ryū come un'antica forma di arte marziale (koryū) e come bujutsu (ovvero le arti marziali disarmate). Si dice che Higaonna studiò lo stile "appeso" di Shao Lin Chuan, uno degli stili a pugno duro o esterno del Chi-chi; Miyagi invece praticò lo Shao Lin Chuan ma anche il Pa Kua Chang o della "palma-mano degli 8 trigrammi", uno degli stili a pugno morbido o interno; la dottrina di combinare queste due arti opposte è detta Wu Pei Chi. Unendo questi due stili a ciò che aveva appreso da Higaonna, Miyagi trasformò definitivamente il Naha-Te nello stile Gōjū-ryū.

Miyagi morì improvvisamente nel 1953, senza nominare ufficialmente un suo erede, in questo modo molti suoi allievi (diretti o meno) si sono autoproclamati come suoi successori e hanno fondato diverse scuole all'interno dello stile. Nel Febbraio del 1954 il Comitato Generale del Gojuryu di Okinawa (Goju Kai) formato dai suoi studenti più anziani (tra i quali Nakaima Genkai, Madanbashi Keiyo, Meitoku Yagi, Iha Koshin) e con la presenza del secondogenito e della vedova di Miyagi, votarono quasi all'unanimità (un solo voto contrario) come successore ufficiale Eiichi Miyazato.

I principali allievi di Miyagi, fondatori di scuole nell'ambito dello stile Gōjū-ryū, furono i seguenti.

Eiichi Miyazato entrò nel Dojo di Miyagi nel 1935, all'età di 13 anni. Tranne che per una breve pausa durante la seconda guerra mondiale, egli non lasciò mai il suo Maestro fino alla sua morte. Oltre il karate, cominciò a praticare anche Judo, divenendo il campione di Okinawa e 7º Dan (8° post mortem). Insegnò insieme a Miyagi all'accademia di polizia e quando quest'ultimo morì continuò lui gli allenamenti al Dojo in Giardino di casa Miyagi. Dopo la nomina a successore di Miyagi del 1955 e visto il crescente numero degli studenti nel giardino, con il permesso della famiglia Miyagi, nel 1956 aprì il suo Dojo con il nome di Jundokan. Jun (順) significa "ordine" ma è anche il diminutivo di Chojun Miyagi, Do (道) significa "via" e Kan (館) significa "casa", ovvero "Casa dove si segue la Via di Chojun Miyagi". Qui si trasferirono tutti gli studenti del Dojo in Giardino. Per il Jundokan sono passati migliaia di allievi e si sono formati molti Maestri di Goju Ryu quali, tra gli altri: Seikichi Kinjo, Morio Higaonna, Hyoshio Hichyia, Tetsunosuke Yasuda, Teruo Chinen, Masaji Taira, Tetsu Gima, Masanari Kikukawa e Tsuneo Kinjo. Nel 1988 ricevette il 10° Dan e venne riconosciuto come patrimonio nazionale dal Governo Giapponese. Miyazato fu fondatore e presidente, fino alla sua morte che avvenne nel 1999, anche della Okinawa Goju Ryu Karate Do Kyokai (OGKK). Oggi il Jundokan è portato avanti dal figlio Yoshihiro Miyazato sotto la direzione tecnica del M° Tetsunosuke Yasuda (10º Dan).

Seiko Higa nacque nel 1898 nella città di Naha. All'età di 13 anni cominciò a frequentare il Dojo di Kanryo Higaonna e vi rimase fino alla morte di quest'ultimo, dopo la quale continuò la pratica con Chojun Miyagi. Nel 1931 aprì un suo Dojo indipendente a Kumoji, e ottenne il grado di renshi dal Dai Nippon Butokukai. Alla fine della seconda guerra mondiale sua moglie morì ed egli si trasferì nella casa del suo studente Seikichi Toguchi (fondatore della corrente Shoreikan) e nel 1947 aprirono insieme l'Higa Dojo a Itoman. Morì il 16 aprile 1966, all'età di 68 anni, dopo aver dedicato letteralmente tutta la sua vita al karate.

Jinhan Shinzato fu uno dei primi allievi di Miyagi. Nacque a Kume, Naha, nel 1901 e crebbe sotto l'insegnamento di Miyagi. Entrò in polizia, dove studiò anche il Judo e nel 1939 ricevette il titolo di renshi dal Dai Nippon Butokukai. In seguito, dopo aver lasciato il corpo di polizia, insegnò nei club di karate e di judo della Scuola Commerciale della prefettura. Fu l'allievo più promettente di Miyagi, lo stesso che ispirò Miyagi nella coniazione del nome delnome dello stile. Shinzato sarebbe probabilmente stato l'erede designato di Miyagi, ma rimase ucciso a Kin nella parte settentrionale di Okinawa durante la battaglia di Okinawa del 1945.

Meitoku Yagi nacque nel 1912. Cominciò a praticare Karate all'età di 13 anni presso Miyagi, che gli venne presentato da un suo zio. Continuò ad allenarsi sotto Miyagi fino al quando, con il permesso di quest'ultimo, aprì un proprio Dojo (il primo autorizzato da Miyagi). Dopo la morte del Maestro denominò la sua scuola "Meibukan", di fatto creando un'altra corrente in seno allo stile. Nel 2000, Yagi rilasciò un'autobiografia, intitolata The Life Drama of the Man, Meitoku. Nel 2002, malgrado avesse ormai 91 anni, continuava a fare dimostrazioni di kata. Morì il 7 febbraio 2003, venendo considerato di fatto il Karateka più anziano al mondo.