Paramythia (, Paramythiá; Ali Pasha, Lion of Ioannina: The Remarkable Life of the Balkan Napoleon, di Eugenia Russell, Quentin Russell.Rebels, Believers, Survivors: Studies in the History of the Albanians, di Noel Malcolm.) è una località della Grecia nella periferia dell'Epiro (unità periferica della Tesprozia) con abitanti secondo i dati del censimento 2001.
Dal 2011 in seguito al Programma Callicrate, Paramythia fa parte dal punto di vista amministrativo di un unico comune denominato Souli.
Geografia Paramythia è ad un'altitudine di 750 m alle falde della montagna Korila (Κορύλα), tra i fiumi Acheronte e Kalamà.
Storia Costruita in epoca antica, intorno nel 1000 a.C., è stata nel tempo attraversata da vari popoli che l'hanno colonizzata (illiri, antichi greci, romani, bizantini, normanni, slavi, turchi).
Il nome deriverebbe dalla chiesa della Madonna di Paramythia, che nel greco antico in uso nella liturgia significa consolazione (παρηγορήτισσα). Durante il periodo bizantino la città era conosciuta anche come Agios Donatos (Άγιος Δονάτος), riferibile a San Donato di Eurea, patrono della città. Questa è anche la base del toponimo albanese, nel passato utilizzato in ambito turco-ottomano (Vilayet di Giannina) in Ajdhonat/Ajdonat e Aydonat.
La città è sede della metropolia di Paramythia, Filiates, Giromeri e Parga della Chiesa di Grecia.
Società È caratterizzata ancora oggi da una popolazione locale (çamët, da Ciamuria, il nome della regione per gli albanofoni) che parla la lingua albanese in ambito domestico, seppure la loro lingua rischia di scomparire per le pressioni ormai decennali della politica nazionaleDal 1912, l'acquisizione del nuovo Stato greco dell'Epiro, ha fatto sì che si puntasse sulla assimilazione culturale della popolazione autoctona, in maggioranza albanese musulmana e cristiana ortodossa in minoranza. Dopo la pacifica convivenza iniziale, lo scambio delle popolazioni greco-turche del 1922 ha colpito enormemente la gente anche di Paramythia, definita turca in quanto musulmana o greca perché ortodossa, senza tener conto dell'identità etnica. Dal 1945, con la scusante della guerra italo-greca, la popolazione locale è stata sistematicamente eliminata dalla politica nazionalistica greca, il cosiddetto "genocidio dei cham" (cui morirono circa 20.000 persone, tra donne, bambini e anziani), una vera e propria pulizia etnica. Numerosissimi furono costretti a lasciare come esuli la propria terra e la propria casa per fuggire alla persecuzione perché accusati dai greci di collaborazionismo con gli italiani fascisti. La difficile e annosa questione rimane ancora irrisolta, divenuta ormai caso nazionale di incomprensione tra Grecia e Albania, ciò provocando non poco fervore e dispiacere per i locali e soprattutto per gli esuli e i loro figli, attualmente impossibilitati dall'Albania a potersi recare nelle loro terre e proprietà.Genc Lafe, Università del Salento: La questione irrisolta della Çamëria nella complessità dei rapporti greco-albanesi.
Politica Il comune è suddiviso nelle seguenti comunità (i nomi dei villaggi tra parentesi):
Agia Kyriaki Ampelia (Ampelia, Agios Panteleimonas, Rapi) Chrysavgi Elataria Grika Kallithea (Kallithea, Avaritsa, Vrysopoula) Karioti Karvounari (Karvounari, Kyra Panagia) Krystallopigi (Krystallopigi, Kefalovryso) Neochori (Neochori, Agios Georgios, Neraida) Pagkrates Paramythia (Paramythia, Agios Georgios, Agios Donatos) Pente Ekklisies Petousi Petrovitsa Plakoti Polydroso Prodromi (Prodromi, Dafnoula) Psaka (Psaka, Nounesati) Saloniki Sevasto Xirolofos (Xirolofos, Rachouli) Zervochori (Zervochori, Asfaka, Kamini)
Note
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