L'argomento politica in Harry Potter è oggetto di numerosi studi e tesi di laurea; secondo Inside Higher Ed (il catalogo della biblioteca del Congresso, che ha in archivio 21 volumi dedicati a critiche e studi approfonditi dell'universo potteriano) almeno 17 tesi di dottorato e 7 di master sono state dedicate all'argomento,Scott McLemee Pottering Around Inside Higher Ed, 18 luglio 2007 e in alcune università si è arrivati ad un corso separato in scienze politiche dedicato al tema.
La rivista TIME, nel numero annuale de la persona dell'anno ha posizionato - per temi politici e sociali - la Rowling al terzo posto, dopo Vladimir Putin e Al Gore. Altri hanno paragonato il potenziale della saga al libro La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe, dal quale nel XIX secolo scaturì la maturazione del movimento abolizionista.
Il Wall Street Journal ha comparato il personaggio Cornelius Caramell al famoso politico Neville Chamberlain (notizia successivamente confermata dalla stessa Rowling), poiché entrambi erano desiderosi di evitare una guerra, e Albus Silente a Winston Churchill.
Razzismo e discriminazione Razzismo
Molti analisti hanno trovato e criticato i messaggi razzisti esposti in Harry Potter. Christopher Hitchens del The New York Times ha fatto riferimento alla cicatrice sulla fronte fatta da Voldemort a Harry Potter durante la maledizione, facendo notare che la sua forma a saetta sia identica al simbolo del partito fascista inglese di Sir Oswald Mosley.
J. K. Rowling è stata intervistata circa l'importanza della purezza di sangue all'interno dei suoi libri. In un'intervista del 2000 ha detto:
Le similitudini con l'ideologia nazista sono state confermate dalla Rowling, che si è ispirata ad Adolf Hitler per la creazione di Lord Voldemort e del suo pensiero estremista di purezza razziale, in questo caso di sangue. Così come nel mondo reale chi fa riferimento ad ideologie razziste chiama traditori di razza chi fraternizza con le razze inferiori, i fautori della purezza del sangue magico chiamano traditori del sangue chi è amico, favorevole o si imparenta con babbani e nati babbani.
Parlando delle metafore sulla pulizia etnica presentate lungo la serie, la Rowling ha detto che si tratta di normali metafore politiche, ma di non pensare di aver creato l'impero nazista nel mondo magico. Poiché analizzando meglio i romanzi, si può dedurre che oltre alle maggiori sfumature sulla Germania nazista si possono riscontrare collegamenti ad altre situazioni politiche.
Altri tipi di discriminazione Sono state viste come metafore di discriminazioni reali il trattamento di sudditanza e schiavismo riservato agli elfi domestici e l'emarginazione sociale dei lupi mannari: la malattia che affligge il professor Remus Lupin è, come dichiarato dall'autrice, metafora di patologie che comportano stigma sociale, come ad esempio l'AIDS.
Risposte della Rowling Parlando delle varie critiche ricevute per la saga, dei temi seminazisti, e del ruolo della politica in Harry Potter, Joanne Rowling ha dichiarato che:
La scrittrice ha anche ribadito che non si deve presumere che le istituzioni dominanti e i giornalisti dicano la verità.
Note
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