Nel corso degli anni ha guidato per le scuderie di Formula 1 Williams, Force India, Sauber, Renault, Racing Point, Aston Martin, Haas e Audi. In aggiunta alla sua attività in Formula 1, Hülkenberg ha disputato due gare del campionato del mondo endurance, vincendo la 24 Ore di Le Mans 2015 al volante della Porsche 919 Hybrid.

Carriera Inizi

Nicolas Hülkenberg cominciò a correre in kart nel 1997, a dieci anni. Nel 2002 vinse il titolo nazionale giovanile di karting tedesco, imponendosi nel campionato assoluto nella stagione successiva.

Nel 2005, dopo un'ulteriore stagione nel campionato tedesco di kart, Hülkenberg debuttò nella Formula BMW tedesca, vincendo il campionato già al primo tentativo. Nello stesso anno vinse anche la finale mondiale del campionato di Formula BMW, che raccoglie tutti i migliori piloti dei vari campionati nazionali, venendo però retrocesso in terza posizione per aver mantenuto un comportamento scorretto alle spalle della safety car.

Nel 2006 Hülkenberg passò in Formula 3, vincendo una gara nel campionato tedesco. Successivamente gareggiò nella stagione 2006-2007 del campionato A1 Grand Prix nelle file del team tedesco; ottenne nove vittorie, portando in pratica la sua squadra alla vittoria finale nel campionato.

Nel 2007 passò al campionato europeo di Formula 3 con il team ASM, vincitore dei due campionati precedenti con Lewis Hamilton e Paul di Resta. Conquistò quattro vittorie (al Norisring in Germania, a Zandvoort in Olanda, al Nürburgring ancora in Germania e al Circuito Paul Armagnac in Francia) e il terzo posto in campionato; inoltre partecipò anche alla corsa fuori campionato Masters di Formula 3, vincendola.

A fine stagione la Williams gli offrì la possibilità di disputare un test su una vettura di Formula 1. Il giovane tedesco si dimostrò piuttosto veloce già al debutto, tanto che il team inglese lo mise sotto contratto come collaudatore per il , ruolo nel quale fu confermato anche per il .

Nel 2008, in parallelo con questo incarico, Hülkenberg continuò a correre in F3 Euro Series, stavolta vincendo il campionato; prese parte anche al campionato di GP2 Asia Series, finendo sesto nonostante avesse partecipato solo a quattro gare sulle dodici totali. Nel 2009 corse, sempre per il team ART, nel campionato GP2. Nel doppio appuntamento del Nürburgring conquistò la vittoria sia nella gara lunga che in quella sprint; altre vittorie arrivarono nella gara lunga dell'Ungheria e nella sprint di Valencia. Queste vittorie e diversi piazzamenti lo portarono alla vittoria del campionato, battendo il rivale Vitalij Petrov ed eguagliando Lewis Hamilton con la vittoria del titolo al primo anno in categoria.

Formula 1 Il debutto con la Williams (2010) 2010

Dopo due stagioni come collaudatore, a inizio novembre 2009 la Williams lo promosse pilota titolare, ingaggiandolo al fianco dell'esperto Rubens Barrichello per la stagione 2010. La prima parte del Campionato non fu facile, anche a causa della scarsa competitività della vettura: nelle prime nove gare Hülkenberg conquistò solamente un punto nel Gran Premio della Malesia, nel quale era scattato dalla quinta posizione in griglia di partenza. Nella seconda metà di stagione il pilota tedesco migliorò nettamente i propri risultati, anche grazie ai sensibili progressi compiuti dalla monoposto. Dopo un altro decimo posto nel Gran Premio di Gran Bretagna, in Ungheria Hülkenberg giunse sesto al traguardo, conquistando il suo miglior risultato della stagione. Il pilota tedesco terminò in zona punti anche a Monza, dove chiuse settimo, a Singapore e in Corea, dove conquistò due decimi posti.

Nel Gran Premio del Brasile, sfruttando le particolari condizioni meteo e la pista che andava rapidamente asciugandosi, il pilota tedesco conquistò la pole position, la sua prima e unica in carriera e la prima per la Williams dal Gran Premio d'Europa 2005. In gara Hülkenberg fu rapidamente sopravanzato da diversi piloti che disponevano di vetture più competitive, dovendosi accontentare dell'ottavo posto finale. Il pilota tedesco chiuse la stagione in quattordicesima posizione, con 22 punti.

Nonostante i buoni risultati ottenuti e le lodi dello stesso Frank Williams,Formula 1: Williams rivaluta Hulkenberg, Autosprint.it la scuderia inglese non lo confermò per il 2011, preferendogli il venezuelano Pastor Maldonado, fortemente spinto dall'azienda petrolifera statale PDVSA. Inoltre il tedesco rifiutò un'offerta della Virgin Racing.

Force India (2011-2012) 2011: terzo pilota Rimasto senza un volante, nel 2011 il pilota tedesco venne ingaggiato dalla Force India come terzo pilota, disputando le prove del venerdì in diversi Gran Premi. Al termine della stagione Hülkenberg venne promosso pilota titolare per il 2012 al fianco di Paul Di Resta.

2012

Dopo una prima parte di stagione non facile, con soli sette punti conquistati nelle prime sette gare contro i ventuno del compagno di squadra, nel Gran Premio d'Europa tagliò il traguardo in quinta posizione, dopo essere scattato dall'ottavo posto in griglia. Nel Gran Premio del Belgio Hülkenberg migliorò questo piazzamento, chiudendo al quarto posto dopo aver occupato anche la seconda posizione nelle prime fasi di gara.

A Singapore, due gare dopo, il pilota tedesco fece segnare il giro più veloce per la prima volta in carriera, ma tagliò il traguardo solo in quattordicesima posizione. Nei sei Gran Premi rimanenti Hülkenberg arrivò sempre in zona punti, con l'eccezione del Gran Premio di Abu Dhabi, nel quale si ritirò poco dopo il via per un incidente. Nell'ultima gara stagionale, in Brasile, il pilota tedesco fu tra i pochi, insieme a Jenson Button, a non montare gomme da bagnato dopo un breve scroscio di pioggia nelle prime fasi di gara. Ciò gli permise di prendere la testa della corsa, dopo aver sopravanzato proprio il pilota inglese: tuttavia, l'ingresso della safety car annullò il suo vantaggio sul gruppo e un errore di guida gli costò la prima posizione a vantaggio di Lewis Hamilton. Nel tentativo di recuperare la testa della corsa Hülkenberg venne a contatto con Hamilton, venendo penalizzato e tagliando il traguardo in quinta posizione.

Accordatosi con la Sauber per la stagione 2013, il pilota tedesco chiuse il campionato in undicesima posizione, con 63 punti.

Sauber (2013) 2013

Nella prima parte di stagione la Sauber non si dimostrò competitiva come nel campionato precedente, relegando il più delle volte Hülkenberg nella seconda metà dello schieramento. Nel Gran Premio d'apertura in Australia il pilota tedesco non riuscì a prendere il via per un problema tecnico, non riuscendo a completare neanche una tornata della gara per la terza volta su tre partecipazioni in carriera. Nel successivo Gran Premio della Malesia Hülkenberg sfruttò le mutevoli condizioni atmosferiche per risalire la classifica, arrivando a occupare la quinta posizione e giungendo ottavo al traguardo.

Dopo aver conquistato un punto nel Gran Premio di Cina, nelle tre gare seguenti il pilota tedesco giunse sempre al traguardo, ma non riuscì a entrare in zona punti. La svolta della stagione arrivò a Monza, dove, grazie anche a delle migliorie apportate alla monoposto svizzera, Hülkenberg tagliò il traguardo in quinta posizione, dopo essere scattato dalla terza. Da questo momento il pilota tedesco ottenne diversi buoni piazzamenti, tra i quali un quarto posto nel Gran Premio di Corea e due sesti in Giappone e negli Stati Uniti.

Hülkenberg chiuse la stagione al decimo posto nella classifica generale, con 51 punti.

Durante il 2013 il suo nome fu spesso accostato alla Ferrari per sostituire il partente Felipe Massa: dopo un concreto interessamento Stefano Domenicali gli preferì il rientrante Kimi Räikkönen.

Il ritorno in Force India (2014-2016) 2014

Dopo una buona stagione con la Sauber, in cui vinse nettamente il confronto con il compagno di squadra Gutierrez, Hülkenberg tornò alla Force India per il 2014, trovando al proprio fianco il pilota messicano Sergio Pérez.

La prima parte di stagione fu positiva per il pilota tedesco, che nei primi dieci Gran Premi arrivò sempre a punti, conquistando quattro quinti posti come miglior risultato. La serie si interruppe al Gran Premio d'Ungheria, nel quale Hülkenberg fu costretto al ritiro dopo un contatto con il compagno di squadra.

Nella seconda metà dell'anno la competitività della vettura diminuì e non sempre Hülkenberg fu in grado di lottare per i punti. Dopo essersi ritirato per la seconda volta in stagione nel Gran Premio degli Stati Uniti, in questa occasione per un guasto tecnico, il pilota tedesco chiuse la stagione con un sesto posto nel Gran Premio di Abu Dhabi, conquistando il nono posto in classifica generale con 96 punti. I buoni risultati ottenuti gli valsero comunque la conferma per il 2015, sempre a fianco di Pérez.

2015

L'inizio della stagione 2015 si rivelò invece piuttosto difficile per la Force India: a causa di alcuni problemi economici, dovuti sia all'aumento dei costi per competere in Formula 1 che a guai finanziari del patron Mallya, i lavori per la progettazione della nuova vettura andavano a rilento e la nuova VJM08 venne portata in pista solo in occasione dell'ultima sessione di test invernali. Nonostante i pochi chilometri accumulati, nel primo Gran Premio della stagione, in Australia, Hülkenberg riuscì comunque a far segnare punti, approfittando dei molti ritiri per tagliare il traguardo in settima posizione. Nei tre Gran Premi successivi, però, il pilota tedesco non riuscì a ripetersi e terminò sempre fuori dai primi dieci. Solamente nel Gran Premio del Canada fu in grado di piazzarsi in ottava posizione dopo essere scattato settimo.

A partire dal Gran Premio d'Austria si verificò una netta inversione di tendenza: grazie a un nuovo pacchetto aerodinamico, che anticipava una versione aggiornata della monoposto che avrebbe debuttato in Gran Bretagna, Hülkenberg riuscì a qualificarsi quinto e finì sesto, miglior risultato stagionale. Con la versione B della VJM08, Hülkenberg riuscì a ripetersi anche in Giappone e Brasile, andando a punti con maggior costanza, nonostante in alcune occasioni si fosse reso protagonista di alcuni incidenti, tra cui quello con Felipe Massa a Singapore che gli costò da parte dei commissari una penalizzazione di tre posizioni da scontare nella corsa seguente. Concluse la stagione con un settimo posto ad Abu Dhabi e chiuse decimo nella classifica generale, dietro al compagno di squadra.

2016

Nel 2016 Hülkenberg aprì la stagione con un settimo posto in Australia. Nelle quattro gare seguenti il pilota tedesco non conquistò risultati positivi: fece segnare due quindicesimi posti e due ritiri, pur marcando il giro veloce nel Gran Premio di Cina. La situazione migliorò nel Gran Premio di Monaco, chiuso in sesta posizione. Anche nelle gare seguenti Hülkenberg giunse a punti, conquistando un ottavo posto in Canada e in Azerbaigian; tuttavia, nella seconda occasione fu messo in ombra dal compagno di squadra Pérez, autore della seconda prestazione in qualifica e terzo al traguardo.