Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1913 e si specializzò alla fine del decennio in guerra silurante. Negli anni venti proseguì la sua formazione frequentando per due anni il Collegio navale, durante il quale ottenne la promozione a capitano di corvetta: nel 1926 lo terminò e divenne comandante del cacciatorpediniere di scorta Nashi. Nella prima metà degli anni trenta lavorò presso diversi stati maggiori, facendosi riconoscere per l'eccellente specializzazione in siluri e impiego del naviglio leggero silurante. Con l'inizio del 1934 cominciò una serie di comandi in mare a capo di divisioni di cacciatorpediniere, culminate nella carica di capo di stato maggiore del Distretto di guardia di Ryojun, deputato al controllo delle coste della Manciuria: questo incarico durò dal 1937 al 1939. A cavallo tra i due decenni comandò in successione l'incrociatore pesante e la nave da battaglia prima di essere nominato, nel settembre 1941, contrammiraglio e capo della 3ª Squadriglia cacciatorpediniere: con questa formazione partecipò alla fase iniziale della campagna della Malesia e agli sbarchi a Miri (dicembre 1941), all'occupazione di Balikpapan e di Bandjermasin (gennaio-febbraio 1942). Aggregato poi alla 1ª Flotta, fu presente ma senza avervi un ruolo alla disastrosa battaglia delle Midway (4-6 giugno); passò con la squadriglia alla 2ª Flotta, con la quale prese parte all'intera e sfibrante campagna di Guadalcanal: combatté nella battaglia navale di metà novembre 1942 e nel febbraio 1943 portò materialmente a termine l'evacuazione delle truppe imperiali. Per gran parte del 1943 rimase in Giappone a dirigere la Scuola siluristi e solo a fine novembre divenne comandante della 5ª Divisione incrociatori. Alla testa di questa unità prese parte alla battaglia del Mare delle Filippine (19-20 giugno 1944).

Divenuto viceammiraglio a metà ottobre 1944, seguì la 2ª Flotta nella vasta battaglia del Golfo di Leyte, durante la quale perse la sua ammiraglia, l'incrociatore pesante . Sopravvissuto incolume alla grave sconfitta, dal novembre 1944 operò nelle ex-Indie orientali olandesi a bordo dell'incrociatore pesante . Nella notte del 16 maggio 1945, durante una missione di rifornimento alle isole Andamane, fu sorpreso da una divisione di cacciatorpediniere britannici nell'Oceano Indiano, andando a fondo con l'incrociatore.

Biografia Inizio della carriera Shintarō Hashimoto nacque l'11 maggio 1892 nella prefettura di Wakayama. In giovane età s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima: studiò nella 41ª classe e per i suoi meriti fu nominato Cavaliere di II Classe dell'Ordine del Nibbio d'oro; si diplomò il 19 dicembre 1913, quarantatreesimo su 148 allievi, ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu imbarcato sull'incrociatore corazzato per la crociera d'addestramento. L'11 agosto 1914 fu trasferito all'incrociatore protetto e il 1º dicembre, ottenuta la promozione a guardiamarina, fu integrato nello stato maggiore del 1º Distaccamento del Sud. Poco dopo, il 1º febbraio 1915, ritornò a bordo del Chikuma e da questo passò all'incrociatore protetto il 16 agosto. Dal 1º dicembre 1916, appena divenuto sottotenente di vascello, frequentò il Corso base alla Scuola di artiglieria navale, cui seguì il Corso base alla Scuola siluristi dal 1º giugno 1917; il 1º dicembre, conclusi gli studi, fu imbarcato sulla torpediniera Kamikaze per affinare le sue doti. Dopo due anni di servizio in mare fu promosso tenente di vascello e decise di seguire il Corso avanzato alla Scuola siluristi, cominciando dal 1º dicembre 1919.

Gli anni venti e trenta Hashimoto terminò la sua specializzazione il 1º dicembre 1920 ed ebbe il comando di una torpediniera rimasta non identificata all'interno di una divisione di naviglio silurante. L'8 giugno 1921 fu trasferito all'equipaggio del cacciatorpediniere di seconda classe (assimilabile all'occidentale cacciatorpediniere di scorta) Kaede, poi il 1º marzo dell'anno successivo fu riassegnato al cacciatorpediniere di scorta Hasu in qualità di vicecomandante: il 31 luglio ritornava comunque un semplice ufficiale di bordo. Il 20 settembre lasciò l'unità per divenire l'ufficiale capo addetto ai lanciasiluri del cacciatorpediniere Okikaze. Il 1º dicembre 1923 gli fu infine affidato il primo comando in mare, la torpediniera Yudachi. Preparato e abile, Hashimoto intraprese un percorso di formazione presso il Collegio navale, l'istituzione della marina imperiale che formava ufficiali di stato maggiore: il 1º dicembre 1924 s'iscrisse direttamente al Corso A e per due anni rimase costantemente impegnato negli studi come allievo della 24ª classe; ricevette comunque una promozione a capitano di corvetta il 1º dicembre 1925. Un anno esatto più tardi concluse il corso e fu messo a capo del cacciatorpediniere di scorta Nashi, col quale rimase a lungo. Il 1º dicembre 1927 fu assegnato a un incarico a terra come membro dello stato maggiore del 2º Distretto navale, con quartier generale a Kure, dove guadagnò un'esperienza di comando preziosa. Il 30 novembre 1929 fu invece integrato nello stato maggiore della 1ª Squadriglia cacciatorpediniere, ruolo nel quale poté esprimere le proprie qualità al meglio.

Hashimoto divenne capitano di fregata il 1º dicembre 1930 e continuò a servire nella squadriglia. Solo il 14 novembre 1931 fu riassegnato a nuova funzione presso lo stato maggiore dell'Ufficio scuole della Marina imperiale, dipendente dal Ministero; proseguì in mansioni eminentemente amministrative presso il 3º Distretto navale (Sasebo), al quale fu assegnato il 15 novembre 1933. Tuttavia già il 31 gennaio 1934 ebbe una nuova destinazione come comandante in capo della 21ª Divisione torpediniere; il 15 novembre fu poi trasferito alla testa della 5ª Divisione cacciatorpediniere. Il 15 novembre 1935 fu portato al rango di capitano di vascello e posto alla guida della 20ª Divisione cacciatorpediniere; seguì infine l'incarico di comando con la 7ª Divisione cacciatorpediniere dal 1º dicembre 1936 al 1º dicembre 1937. Questa serie di comandi si spiega con la fama che Hashimoto si era fatto di esperto di siluri e cacciatorpediniere, tra i più qualificati della marina imperiale. Dopo l'intenso ciclo di servizio in mare, il 1º dicembre 1937 fu nominato capo di stato maggiore del Distretto di guardia di Ryojun, con quartier generale a Port Arthur e responsabile della sicurezza delle coste mancesi e della penisola del Kwantung.

La seconda guerra mondiale 1939-1943 Il 15 novembre 1939 Hashimoto fu messo a capo di una grande unità da guerra, il moderno incrociatore pesante appena entrato in servizio, quindi dal 1º novembre 1940 fu comandante della nave da battaglia ricostruita , ruolo che detenne per meno di un anno. Il 1º settembre 1941, infatti, fu nominato comandante della 3ª Squadriglia cacciatorpediniere (11ª e 12ª Divisione cacciatorpediniere) e di conseguenza ebbe la nomina a contrammiraglio il 15 ottobre.

Il 7 dicembre 1941, con l'attacco di Pearl Harbor e la simultanea espansione nel Sud-est asiatico, l'Impero giapponese entrò nella seconda guerra mondiale contro Stati Uniti, Impero britannico e Regno dei Paesi Bassi. Hashimoto e la 3ª Squadriglia erano da poco giunti alle dipendenze della 2ª Flotta del viceammiraglio Nobutake Kondō, incaricata di coordinare e proteggere i molteplici sbarchi nelle colonie occidentali; in particolare egli fu sottoposto alla squadra del viceammiraglio Jisaburō Ozawa, che doveva condurre gli assalti anfibi nella Malesia britannica e nel Borneo occidentale. Con una forza complessiva di dieci cacciatorpediniere, sei dragamine e tre cacciasommergibili, Hashimoto scortò da vicino il convoglio che sbarcò reparti della 25ª Armata a Kota Bharu e Patani, aiutando poi le truppe a eliminare la difesa locale. Subito dopo Hashimoto si portò come da ordini nella baia di Cam Ranh, dove attese i trasporti carichi di uomini e materiali per l'occupazione di Miri e le forze congiunte dell'Esercito imperiale: il mattino presto, a bordo della sua ammiraglia , salpò alla testa della scorta formata dalla 12ª Divisione cacciatorpediniere (Murakumo, Shirakumo, Usugumo, Shinonome), dal Fubuki dell'11ª Divisione e dal Sagiri della 20ª Divisione, più alcuni dragamine e la nave portaidrovolanti Kamikawa Maru. Questa formazione passò inosservata agli Alleati e il 16 dicembre, nonostante condizioni atmosferiche proibitive, Hashimoto completò un riuscito sbarco che incontrò scarsa opposizione. Passato alle dipendenze della 3ª Flotta del viceammiraglio Ibō Takahashi che, discesa dalle Filippine, operava sotto la supervisione generale di Kondō a est del Borneo, Hashimoto scortò con la propria squadriglia le unità che eseguirono gli sbarchi presso Balikpapan il 22 gennaio 1942 e poi a Bandjermasin all'inizio di febbraio, operazioni che riuscirono nonostante una breve puntata offensiva della flotta ABDACOM. In seguito alla completa occupazione delle Indie orientali olandesi, la 3ª Squadriglia fu fatto rientrare nelle acque nazionali per revisione e ricambio: venne riorganizzata sulla 19ª e 20ª Divisione cacciatorpediniere, composta la prima dall', Uranami, Isonami, Shikinami, la seconda dai cacciatorpediniere Yugiri, , Amagiri e Shirakumo; Hashimoto spostò le proprie insegne sull'incrociatore leggero . Con questo organico e in funzione di scorta alle navi da battaglia fu unito alla 1ª Flotta dell'ammiraglio Isoroku Yamamoto, messa in linea per partecipare al massiccio attacco contro l'atollo di Midway, operazione che comunque prevedeva l'intervento iniziale della 1ª Flotta aerea (veterana di Pearl Harbor) per annientare l'opposizione aerea statunitense. In realtà la battaglia, avvenuta il 4-6 giugno, si svolse in maniera imprevista e quattro portaerei furono distrutte. La 1ª Flotta, troppo lontana dall'epicentro dello scontro, non ebbe parte alcuna nel combattimento..