Chambéry (pronuncia francese ; in arpitano Chambèri), in italiano Ciamberì, più raramente Sciamberì. è un comune francese di abitanti, capoluogo della Savoia. La città di Chambéry è detta anche “la ridente”.
Fondata in epoca romana, divenne nel basso medioevo la capitale del Ducato di Savoia fino a quando, nel 1563, fu soppiantata da Torino. Appartenente fino al XIX secolo ai territori amministrati da casa Savoia tranne un breve periodo tra il 1792 e il 1815, nel 1860 fu ceduta da Vittorio Emanuele II alla Francia insieme a tutti i territori a ovest delle Alpi come contropartita per l'aiuto garantito da Napoleone III al Regno di Sardegna nel corso della seconda guerra d'indipendenza italiana.
Costituisce uno dei poli più significativi del cosiddetto Solco alpino e ha ottenuto il titolo di Città alpina dell'anno 2006.
Storia La storia della città di Chambéry è strettamente legata all'ascesa di Casa Savoia, che la rese capitale della propria contea nel 1292 e poi del proprio ducato nel 1416. Oggi, il bacino di Chambéry è uno dei più importanti della regione Savoia e della valle alpina.
Origini Le alture di Saint-Saturnin, a Saint-Alban-Leysse, sono state occupate come sito fortificato dalla fine del Neolitico antico (circa 4000 a.C.) fino al periodo di Hallstatt, e forse anche oltre. Questo oppidum è l'antenato dell'area urbana di Chambéry. È possibile che sia stato conquistato, insieme al bacino di Chambéry, dall'esercito di Annibale nel 218 a.C., durante la sua traversata delle Alpi verso l'Italia. Secondo Polibio, avrebbero trovato cibo e bestiame in questa ricca regione gallica per sostentarsi "per due o tre giorni".
Epoca romana In epoca romana, gli abitanti si stabilirono sulla collina di Lémenc, allora chiamata Lemencum, lungo la strada romana che collegava Roma a Vienne, attraverso il Passo del Piccolo San Bernardo. Una strada secondaria, costruita nel III secolo, conduceva da Lemencum a Condate (Ginevra) passando per Boutae (Annecy).
Chambéry compare citata come piccolo centro abitato, Camberiaco, solo nell'XI secolo. Un atto di donazione di proprietà da parte della regina di Borgogna, Ermengarda, alla cattedrale di Grenoble, datato 1057, attesta l'esistenza a Chambery di un borgo e di un castello.
Capitale degli Stati Savoia Il XIII secolo fu un periodo cruciale: il conte Tommaso I di Savoia la acquistò il 5 marzo 1232 per 32.000 soldi da Susa, visconte Berlion, e il conte Amedeo IV la rese capitale del Ducato di Savoia nel 1295. Il conte ottenne infatti da Francesco di La Rochette e da sua moglie Beatrice il castello di Chambéry, il suo distretto, le giurisdizioni, i vassalli e i feudi in cambio di 240 lire viennesi e 100 lire di rendita nei distretti di Aiguebelle e La Rochette.
Chambéry beneficiò anche del disastro del Mont Granier del 1248, che vide il crollo di Saint-André, aprendo la strada alla nascita di Chambéry. Lo sviluppo della città fu poi strettamente legato all'ascesa della Casa Savoia. Una nuova e imponente cinta muraria fu costruita a partire dal 1352, su impulso del conte Amedeo VI di Savoia. L'ascesa al trono di Amedeo VIII, primo duca di Savoia, nel 1416, fece di Chambéry la capitale di uno stato sovrano, liberato dal dominio del Sacro Romano Impero.
Geografia fisica Chambéry sorge in una vallata alpina, compresa tra i massicci dei Bauges ad est e della Chartreuse e di Belledonne a sud, alla confluenza della Leysse con l'Albane. La città è situata a 100 km a sud-est di Lione, a 58 km a nord-ovest di Grenoble e a 85 km a sud di Ginevra.
Origini del nome Camefriacum, 1016 (Cart. Saint-André, Append., nº 44); Camberiacum, 1029. Secondo l'abate A. Gros, da un Cambariacum, possedimento di un certo Cambarius, proveniente da cambarus, cioè astice (chambero in francoprovenzale).
Storia Da Chambéry, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. L'antico borgo sorse nei pressi di un castello del X secolo; all'inizio dell'XI secolo passò a Goffredo di Chambéry. Berlione II fondò successivamente la città di Villeneuve de Chambéry, che fu unita alla città vecchia da Amedeo V di Savoia nel 1288. Passò poi ai francesi nel 1536 e di nuovo ai Savoia nel 1559. Quando nel XVIII secolo la contea di Savoia divenne provincia di Savoia, una delle sei suddivisioni dell'intendenza generale della Savoia, Chambéry ne era inclusa..
A seguito dell'occupazione del generale Montesquiou il 22 settembre 1792, la provincia fu annessa al territorio della Repubblica francese con il decreto del 27 novembre successivo, con il nome di Dipartimento del Monte Bianco. Così, sui nove distretti creati, quello di Chambéry era diviso in 22 cantoni, che raggruppavano 183 comuni.. Con la restaurazione, Chambéry tornò a far parte del Regno di Sardegna. Dopo alterne vicende, nel 1860, in base al trattato di Torino, fu annessa con l'intera Savoia alla Francia.
Simboli Lo stemma venne concesso alla città di Chambéry nella prima metà del XVII secolo.
È l'arma del Ducato di Savoia, brisata da una stella d'oro. Il motto in latino si riferisce alla protezione data dai Duchi di Savoia che, con la loro autorità, sostenevano i diritti della loro capitale Chambéry e ne divennero i custodi, oppure alla loro azione di guardiani dei valichi alpini.
Onorificenze Croix de guerre 1939-1945
Monumenti e luoghi d'interesse Castello Cattedrale di Chambéry Fontana degli elefanti Museo di belle arti di Chambéry Museo Charmettes - La casa di Jean-Jacques Rousseau Galleria Eureka
Società Evoluzione demografica
Cultura Istruzione Università La città è sede dell'Université Savoie Mont Blanc, fondata nel 1979.
Infrastrutture e trasporti Strade La principale via d'accesso alla città è l'autostrada A43, che unisce Lione alla frontiera italiana attraverso il traforo stradale del Frejus. L'A43 s'interseca a Chambéry con l'A41, che unisce Grenoble a Ginevra.
Ferrovie La città è servita da una propria stazione ferroviaria posta lungo la linea Culoz-Modane.
Aeroporti Chambéry è collegata per via aerea grazie all'Aeroporto di Chambéry Aix-les-Bains, noto anche con il nome commerciale di Aeroporto di Chambéry Savoia, situato a 8,3 km a nord-nord-ovest dal centro, nei pressi di Le Bourget-du-Lac e del lago del Bourget, e a 6,5 km sud-ovest da Aix-les-Bains.
Amministrazione Gemellaggi La città intrattiene rapporti di gemellaggio con
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni Valeria Blais, Luigi Cesare Bollea - Chambéry in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931