Il Kurgan di Esik è un tumulo funerario nel Kazakistan sud-orientale, nei pressi della città di Esık.

La sepoltura, che risale al III o IV secolo a.C., ha un'altezza di sei metri e una circonferenza di sessanta e venne scoperta nel 1969, i reperti sono in mostra ad Astana.

L'"uomo dorato" Il tumulo, che è situato in quella che era ai tempi la Scizia orientale, a nord della Sogdiana, conteneva uno scheletro di sesso incerto, con tutta probabilità un principe (o una principessa) saka scita di circa diciotto anni, chiamato a seconda dei casi "uomo dorato" o "principessa dorata". Il corpo era sepolto con un equipaggiamento da guerriero e un ricco corredo funebre, inclusi 4.000 ornamenti d'oroL'"uomo dorato" è stato preso a emblema dal moderno Kazakistan: una statua a sua somiglianza si erge sulla sommità del monumento dell'indipendenza nella piazza centrale dell'ex capitale Almaty e viene altresì raffigurato nella bandiera presidenziale del presidente kazako Nursultan Nazarbayev.

L'archeologa Jeannine Davis Kimball, in base ai reperti ritrovati in altre tombe, ha ipotizzato trattarsi di una sciamana guerriera.

L'iscrizione

Il kurgan comprende anche un'iscrizione fatta usando la variante della scrittura kharoshthi, si tratta probabilmente di un dialetto scita, circostanza che rende tale reperto una delle rare tracce epigrafiche di quel linguaggio.

Tesori d'oro nel kurgan

Note

Bibliografia Mark E. Hall, Towards an absolute chronology for the Iron Age of Inner Asia, Antiquity 71, 1997, pp. 863–874. Jeannine Davis Kimball, Donne Guerriere. Le sciamane delle vie della seta, Venexia edizioni, ISBN 9788887944648 János Harmatta, History of Civilization of Central Asia, Volume 2, Motilal Banarsidass, 1999, ISBN 8120814088, p. 421

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