Il tempio bahá’í è indicato specificamente anche col nome arabo di Mashriqu'l-Adhkár (), che significa "Alba del ricordo di Dio", o casa d'Adorazione, com'è altresì definito dagli Scritti bahá’í. È l'edificio dedicato, secondo le indicazioni di Bahá'u'lláh, il fondatore della fede bahá’í, all'elevazione di lodi a Dio, alla meditazione e alla preghiera, sia in forma comunitaria che individualeO gente del mondo! Costruite nel nome di Colui Che è il Signore di tutte le religioni case di culto in tutte le terre. Fatele quant'è possibile perfette nel mondo dell'essere e adornatele con ciò che è confacente e non con immagini ed effigi. Indi, con radiosità e con gioia, celebratevi la lode del vostro Signore, il Più Compassionevole. In verità, al Suo ricordo l'occhio si allieta e il cuore si colma di luce." (Bahá'u'lláh, Kitáb-i-Aqdas, p. 29 § 31). Tutti i templi bahá'í hanno una forma regolare a nove lati e nove porte, ciò come invito a qualsiasi Fedele ad entrare per lodare il Dio unico, comune ad ogni storica Religione: esso simboleggia l'unità spirituale del genere umano. I Templi sono circondati da nove sentieri che conducono a nove giardini. Gli scritti bahá'í prevedono che i Templi saranno, nel tempo, circondati da una serie di dipendenze dedicate ad attività sociali, umanitarie, educative e scientifiche.
I templi sono quindi simboli collettivi, così che quando la gente vi si incontra ricordi gli Insegnamenti divini per affratellare il genere umano. L’edificio esteriore è simbolo del Tempio interiore, la nostra anima, dove l’unità e l’armonia può e deve fiorire.
Nel jazz, c'è un tema attorno al quale i musicisti improvvisano per creare qualcosa di nuovo. Il riff musicale centrale è l'idea universale e l'improvvisazione attorno al tema conferisce colore e interesse al tema. Lo stesso vale per l'architettura. Il tema universale centrale di questi edifici è l'idea di unità nella diversità. Non importa le nostre diverse origini (i nove lati), siamo tutti sotto la stessa "cupola" della nostra comune umanità. Quel tema viene interpretato utilizzando espressioni culturali locali nei templi, in Papua Nuova Guinea, Kenya, Cambogia, Cile, Panama, Germania, Australia, Colombia, Uganda, India, Stati Uniti, ecc.
Al 2023 sono stati completati quattordici Templi bahá’í nel mondo. Nove sono i Templi 'madre', contando anche quello di Ashgabat - Turkmenistan, inaugurato nel 1908 e successivamente espropriato ai bahá'í dalle autorità di Governo dell'URSS e poi demolito nel 1963, essendo stato danneggiato durante la confisca da un forte terremoto e trascurato per quindici anni. Le otto case di culto continentali attualmente esistenti sono situate negli Stati Uniti, Uganda, Australia, Germania, Panama, Samoa, India; e nel 2016 è stato completato il nono tempio nel territorio di Santiago, in Cile; la prima Casa di Culto bahá'í nel continente sudamericano. Due delle case di culto continentali, il Tempio del Loto e il Tempio bahá’í di Santiago, hanno vinto diversi premi e riconoscimenti nel campo dell’architettura.
Delle altre cinque case di adorazione esistenti, quattro sono case di culto locali e una è una casa di culto nazionale. Attualmente sono in costruzione altre due case di adorazione, e le comunità nazionali bahá’í hanno già oltre 120 proprietà destinate a dei futuri Templi.
Funzione
I templi bahai sono aperti a tutti, indipendentemente dal credo professatoNel tempio del Signore, nella casa di Dio, l’uomo deve essere sottomesso a Dio. Deve stringere un patto con il suo Signore per obbedire ai comandamenti divini e unirsi con il prossimo. Non deve considerare divergenze di razza o differenze di nazionalità, non deve vedere variazioni di denominazione o di credo e non deve tenere conto dei diversi livelli del pensiero. Deve invece vedere tutti come essere umani e capire che tutti devono unirsi e andare d’accordo. Deve riconoscere tutti come un’unica famiglia, un’unica razza, un’unica patria. Deve vedere tutti come servitori di un unico Dio, che dimorano all’ombra della Sua misericordia. Il significato di tutto questo è che la chiesa è un centro collettivo. I templi sono simboli della realtà e della divinità di Dio, il centro collettivo del genere umano... Per questa ragione in tutte le religioni divine ci sono stati chiese e templi. Ma il vero Centro collettivo sono le Manifestazioni di Dio, delle quali la chiesa o il tempio sono un simbolo e un'espressione. Vale a dire, la Manifestazione di Dio è il vero tempio divino e il Centro collettivo del quale la chiesa esteriore non è altro che un simbolo. (La promulgazione della pace universale - p.179 § 1) e senza distinzione di sesso, etnia o nazionalità: questo principio è ampiamente enfatizzatoI pensieri, le patrie, le razze e le lingue sono molte. È ovvio che occorre un centro collettivo, dal quale queste differenze siano controbilanciate e i popoli del mondo siano unificati. Considerate: solo una forza spirituale può realizzare questa unificazione, perché le condizioni materiali e gli aspetti mentali sono così diversi, che l’accordo e l’unità non sono possibili con altri mezzi. Ma è possibile che tutti si unifichino attraverso lo stesso spirito, come tutti possono ricevere luce dallo stesso sole. Perciò, con l’aiuto del centro collettivo e divino che è la legge di Dio e la realtà della Sua Manifestazione, noi potremo superare queste condizioni, finché esse non cesseranno e le razze non progrediranno. Considerate i tempi di Cristo. I popoli, le razze e i governi erano molti, le religioni, le sette e le denominazioni erano svariate. Ma quando Cristo è apparso, la realtà messianica ha dimostrato di essere il centro collettivo che li ha unificati sotto lo stesso tabernacolo della concordia. Riflettete su questo. Avrebbe potuto Gesù Cristo unire questi fattori divergenti o produrre questi risultati con il potere politico? Sarebbe stato possibile ottenere questa unità mediante forze materiali? Evidentemente no. Questi vari popoli sono stati invece uniti grazie a una forza divina, grazie agli aliti dello Spirito Santo. Sono stati amalgamati e vivificati dall’infusione di una nuova vita. La spiritualità di Cristo ha vinto le loro difficoltà, così che i loro disaccordi sono completamente scomparsi. In questo modo questi popoli divergenti sono stati unificati e amalgamati in un vincolo d’amore, il solo che possa unire i cuori. Perciò è dimostrato che le Manifestazioni divine, i santi Portavoce di Dio, sono i Centri collettivi di Dio. Questi Messaggeri divini sono i veri Pastori dell’umanità, perché quando appaiono nel mondo Essi uniscono le pecorelle sbandate. Il Centro collettivo è sempre apparso in Oriente. Abramo, Mosè, Gesù Cristo, Muḥammad furono Centri collettivi dei Loro giorni e dei Loro tempi e sono tutti sorti in Oriente. Oggi Bahá’u’lláh è il Centro collettivo dell’unità di tutto il genere umano e anche lo splendore della Sua luce è sorto dall’Oriente. (La promulgazione della pace universale pp. 180-181 § 3-4) nelle scritture sacre bahá’íM. Momen, The Bahá'í Community. A Short Introduction to the Bahá'í Faith. Oxford, One World Publications, 1997. ISBN 1851682090. 5. THE BAHA'I COMMUNITY.
I templi, nei quali sono vietati sermoni o prediche di qualsiasi natura o fede, sono riservati alla preghiera, alla meditazione e alla lettura di testi sacri anche di altre fediM. Momen, Ibidem..
Le attività devozionali non seguono una particolare liturgia né sono dirette da operatori preposti allo scopo in quanto nella religione bahá’í non esistono né clero né liturgieBahá'u'lláh, Kitáb-i-Aqdas, v. 115.
Al di là dei templi, i bahá’í si incontrano per le attività devozionali o per altre attività comunitarie presso abitazioni private o presso locali apprestati per l'occasione.
Caratteristiche I dettagli istituzionali dei templi furono elaborati da Bahá'u'lláh e dal suo successore 'Abdu'l-Bahá.
Il tempio bahá'í è, oltre che centro spirituale della comunità bahá'í nella città dove è stato costruito, anche un luogo aperto a tutti, come espressione dello spirito umanitario e unitario della comunità stessa.
Secondo la prospettiva a lungo termine, insita negli Scritti bahá’í, in futuro quando le risorse umane lo consentiranno, il Tempio, o in questo caso più precisamente il Mashriqu'l-Adhkár, costituirà il centro principale di un insieme di istituzioni formate da: un ospedale, un dispensario di cibo per i poveri, un ospizio per viaggiatori, una scuola per gli orfani, una struttura per infermi e disabili, un'università per studi avanzati e altri edifici filantropici, aperti a persone di ogni estrazione etnica e religiosa.
Sotto l'aspetto architettonico e funzionale i templi devono rispondere ad alcune norme particolari.
La loro struttura, dall'aspetto tondeggiante, deve avere nove lati con nove ingressi ed eventualmente una cupolaShoghi Effendi to an individual believer, Lights of Divine Guidance (volume 1), pg 311, nove è il valore numerico del lemma Bahá' secondo la numerazione abjad. Un'altra interpretazione è che ogni porta rappresenti una Manifestazione di Dio in epoca storica: Abramo, Mosè, Krishna, Zoroastro, Buddha, Cristo, Muhammad, il Bab, Bahá'u'lláh, ognuna con i relativi simboli. Chi vi entra, crederà di essere così nel proprio tempio, indipendentemente dalla religione professata.
All'apice interno della cupola viene sempre riprodotto il simbolo del Più Grande Nome.
Nei templi, la cui costruzione è molto curata sotto tutti gli aspetti, sono vietati immagini ed effigi di qualsiasi natura, pulpiti e altari
Nei templi non sono ammessi gli strumenti musicali mentre sono permessi i canti corali, ciò perché l'anima dev'essere attratta e corroborata, in questi luoghi speciali, soprattutto dalla melodia e dal significato più profondo delle parole rivelate piuttosto che da suoni strumentali, musica che però viene considerata come un'arte importante che può elevare l'anima e lo spirito umano in varie altre occasioni.
Le panche o sedie sono orientate in direzione del mausoleo di Bahá'u'lláh, che si trova ad Acri in Israele, la Qiblih.
Non esiste uno stereotipo architettonico unico per tutti i templi in quanto ognuno d'essi, attraverso la scelta dei materiali, del disegno, della sua posizione, riflette le caratteristiche ambientali e culturali della comunità sociale a cui si riferisce.
La costruzione dei templi bahá'í e il loro mantenimento sono finanziati con i contributi volontari dei soli bahá'í e la loro gestione è affidata all'Assemblea Spirituale Nazionale del luogo; non sono ammesse contribuzioni da parte di non aderenti alla Fede bahá’í.
Il mausoleo del Báb e gli altri edifici del Centro Mondiale Bahá’í, anche se sono oggetto di pellegrinaggio, non sono dei templi.
Templi bahá'í I templi "principali" bahá’í o templi "madre" costruiti finora ammontano a otto, uno dei quali, quello di Aşgabat in Turkmenistan, fu completato nel 1919 ma successivamente espropriato ai baháʼí e infine demolito..
Tempio baha'i - Aşgabat (Turkmenistan)
Il primo tempio bahá’í è stato costruito nella città di Aşgabat, allora sotto il governo della Russia e in seguito capitale del Turkmenistan.
La sua progettazione, a cura di Ostad Ali-Akbar Banna, iniziò nel 1902 e la sua costruzione, sotto la direzione di Vakílu'd-Dawlih un Apostolo di Bahá'u'lláh, fu completata nel 1908.
Nel 1928, durante il periodo sovietico, il tempio fu espropriato dalle autorità e poi affittato ai Bahá’í, e ciò fino al 1938 quando fu definitivamente secolarizzato e trasformato in una galleria d'arte.
Il 5 ottobre 1948 un devastante terremoto distrusse la città di Aşgabat e lo danneggiò gravemente, rendendolo insicuro e inagibile. La mancanza di manutenzione e la sua esposizione alle intemperie ne minò definitivamente la struttura portandolo, nel 1963 alla demolizione e alla trasformazione del suo sito in un parco pubblico.
Tempio baha'i a Wilmette - Illinois (USA)