Biografia Era figlio di Giannantonio e di Camilla Costanzi.
Giunto a Firenze il Granduca lo nominò adiutore del fisco, poi primo segretario (1546). Pubblicò numerose opere giuridiche e poesie, sia in italiano che in latino. Riuscì a dirimere varie questioni giuridiche, come la contesa tra Cosimo e Lorenzino de' Medici sui beni patrimoniali della famiglia.
Nel 1553, con l'approvazione del princeps, pubblicò la "genuina lezione" delle "Pandette Pisane"Il più antico codice esistente del Digesto di Giustiniano, oggi alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze., una revisione del diritto vigente operata dal Poliziano, dal Bolognino e dai Domenicani di Bologna secondo i canoni filologici proposti dalla Scuola cultaFrancesco Forti, Istituzioni di diritto civile, accomodate all'uso del foro, Eugenio & F. Cammelli, Firenze, 1863.
Secondo un manoscritto riscoperto da Guido Carocci, fu ucciso da Troilo Orsini in un'imboscata al Canto degli Aranci (tra le attuali via Ghibellina e via Verdi), per i sospetti di complicità con Isabella de' Medici. A sua volta l'Orsini fu ferito in un attentato il 30 novembre 1577 a Parigi e morì due giorni dopo.
Discendenza Sposò nel 1516 Lia Marcolini (?-1568), dalla quale ebbe cinque figli: Vincenzo (?-1596), religioso Paolo (?-1599), religioso Francesco (?-1575), giurista e funzionario alla corte dei Medici Giovanna, sposò Camillo Giordani Andrea
Note
Bibliografia Apparati della Vita di Benvenuto Cellini, edizione a cura di Ettore Camesasca, Classici Bur, Milano 2007, prima edizione 1985. ISBN 978-88-17-16532-7
Voci correlate Scuola culta
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Lelio Torelli