Arruolatosi nella marina imperiale giapponese nel 1907, si fece notare per le sue capacità e fu inviato nel Regno Unito per integrare gli studi. Tornato in patria, si specializzò in artiglieria navale, ottenne la nomina a tenente di vascello e in due riprese (1913-1914 e 1917-1919) frequentò e completò i corsi al Collegio navale, uscendone come capitano di corvetta; quindi nei primi anni venti fu ufficiale di collegamento a Berlino, dove fece parte anche di una commissione che controllava l'aderenza della Germania al trattato di Versailles. Rientrò in Giappone e, dall'inizio del 1924 alla fine del 1926 fu aiutante di campo dell'erede al trono e poi imperatore Hirohito. Brillante organizzatore, servì negli stati maggiori della 1ª Flotta e della Flotta combinata, lavorando anche come istruttore; capitano di vascello alla fine del 1927, alla fine del 1929 ebbe il suo primo comando, l'incrociatore pesante .
Negli anni trenta servì a lungo in seno allo stato maggiore generale della marina: Capo della Sezione 1, Ufficio N1 dal 1930 al 1932 e Capo del medesimo Ufficio dalla fine del 1935 alla fine del 1937. Inframmezzato a tali ruoli ebbe, inoltre, il comando dell'incrociatore da battaglia . Divenuto contrammiraglio nel 1935 e viceammiraglio nel 1937, fu posto a capo della 5ª Flotta nel 1938 e della 2ª Flotta nel settembre 1941, quando l'Impero giapponese decise per un'espansione nell'Oceano Pacifico. Kondō diresse la flotta nelle vittoriose campagna della Malesia, campagna delle Indie orientali olandesi, incursione nell'Oceano Indiano. Nel maggio 1942 fu incaricato di proteggere la flotta d'invasione destinata all'atollo di Midway, partecipando alla decisiva battaglia (4-6 giugno); egli rivestì un ruolo secondario e perse anzi l'incrociatore pesante Mikuma. Ebbe una parte importante, invece, nel corso della sfibrante campagna di Guadalcanal come comandante superiore in mare durante la battaglia delle Salomone Orientali (23-25 agosto), la battaglia delle isole Santa Cruz (26 ottobre) e la battaglia navale di Guadalcanal (12-15 novembre). Nel corso dei combattimenti non dimostrò particolari qualità come condottiero e perse due navi da battaglia solo nell'ultimo confronto.
Kondō rimase al comando della 2ª Flotta sino all'agosto 1943, quando fu rimpatriato e assegnato dapprima allo stato maggiore generale, poi alla fine dell'anno a un comando navale periferico. Sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, morì nel 1953.
Biografia La carriera iniziale Nobutake Kondō nacque il 25 settembre 1886 nella prefettura di Osaka. Entrò giovane nell'Accademia navale di Etajima e fece parte della 35ª classe; si laureò il 20 novembre 1907 (primo su un totale di 172 allievi), ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu assegnato all'incrociatore protetto , col quale compì la sua prima crociera. Tornato in Giappone, il 28 luglio 1908 fu imbarcato sulla famosa nave da battaglia e il 25 dicembre gli fu riconosciuta la qualifica di guardiamarina. Il 1º ottobre 1909 fu trasferito sull'incrociatore corazzato , continuando l'esperienza in mare. Nell'estate 1910 tornò a terra e dal 25 luglio iniziò a frequentare il Corso base alla Scuola d'artiglieria navale, al termine del quale fu promosso sottotenente di vascello (1º dicembre) e passò al Corso al base alla Scuola siluristi (25 dicembre). Il 20 aprile 1911, concluso con successo il corso, salì a bordo del cacciatorpediniere di terza classe Kisaragi, sul quale prestò servizio per un anno. Riconosciuto brillante ufficiale inferiore, un anno esatto più tardi fu nominato addetto all'equipaggiamento presso il Comando costruzioni navali; al contempo fu scelto per un viaggio nel Regno Unito a scopo formativo, partendo poco dopo: mentre si trovava all'estero, fu informato del suo trasferimento all'incrociatore da battaglia avvenuto il 1º dicembre 1912. Tuttavia, poté effettivamente unirsi all'equipaggio dell'unità solo quando, a seguito dell'ordine di rientro pervenutogli il 5 novembre 1913, fece ritorno in Giappone. Già il 1º dicembre, però, fu promosso tenente di vascello ed entrò nel Collegio navale per seguire il Corso B quale membro della 17ª classe e, terminatolo con esito positivo, passò a frequentare dal 27 maggio 1914 il Corso avanzato dello Scuola d'artiglieria navale. In seguito all'avvenuta specializzazione, il 1º dicembre fu spostato con la qualifica di ufficiale addetto all'equipaggiamento all'arsenale di Kure, quartier generale del 2º Distretto navale; dal 26 febbraio 1915 fu inoltre membro dell'equipaggio della nave da battaglia (all'epoca ammiraglia). Fu, poi, fu integrato nello stato maggiore della 2ª Flotta (8 settembre) e della 1ª Flotta (dal 13 dicembre), incarico al quale affiancò, dal 1º settembre al 14 ottobre 1916, un breve periodo di lavoro allo stato maggiore della Flotta Combinata. Il 1º dicembre 1916 riprese servizio in mare come ufficiale addetto all'artiglieria dell'incrociatore protetto , rimanendovi un anno circa. Dal 1º dicembre 1917 iniziò a studiare nel Corso A, 17ª classe del Collegio navale, e si diplomò due anni più tardi esatti con annessa la promozione a capitano di corvetta: fu subito assegnato allo stato maggiore generale della marina imperiale giapponese.
Gli anni venti e trenta Il 1º dicembre 1920, Kondō lasciò nuovamente il Giappone alla volta della missione diplomatica nipponica in Svezia, nella quale servì per appena una settimana come addetto militare, giacché il 7 dicembre fu ridestinato all'ambasciata giapponese in Germania: rimase a lungo nel paese, ampliando e approfondendo le proprie conoscenze, un soggiorno prolungato che fece nascere in lui forte simpatia per la nazione tedesca. Dal 1º agosto 1922 fu sovrintendente alla stretta aderenza del governo tedesco al trattato di Versailles, incarico che si concluse il 15 febbraio 1923; il 20 gli pervenne l'ordine di rientro. Una volta tornato in patria, l'11 giugno fu imbarcato sulla corazzata e ammiraglia in qualità di ufficiale capo alle operazioni. Il 1º dicembre ricevette la nomina a capitano di fregata e un mese più tardi, il 10 gennaio 1924, fu trasferito allo stato maggiore generale per un altro mese circa: il 5 febbraio fu scelto come aiutante di campo del principe erede al trono Hirohito, un compito che ricoprì per quasi tre anni. Solo il 1º dicembre 1926, infatti, tornò a incarichi prettamente militari nella veste di membro degli stati maggiori della 1ª Flotta e della Flotta combinata, a riprova delle sue eccellenti doti organizzative, amministrative e della fiducia nutrita in lui dagli alti comandi. Il 15 novembre 1927 passò nuovamente nello stato maggiore generale e, al contempo, fu nominato istruttore al Collegio navale; capitano di vascello dal 1º dicembre, lasciò l'incarico allo stato maggiore generale per assumere un posto di istruttore anche al Collegio militare. Poco meno di due anni più tardi fu investito del suo primo comando, che esercitò dal 30 novembre 1929 sull'incrociatore pesante .
Il 18 giugno 1930, Kondō tornò a operare all'interno della macchina burocratico-organizzativa come Capo della Sezione 1, Ufficio N1 dello stato maggiore generale e, in contemporanea, divenne membro dello stato maggiore del Gran Quartier Generale imperiale; il 13 settembre 1932 gli fu riconfermato solo il primo incarico, che abbandonò definitivamente il 1º dicembre di quell'anno per assumere il comando dell'incrociatore da battaglia Kongo. Il 15 novembre 1933, con l'avvenuto avanzamento a contrammiraglio, fu trasferito al Collegio navale in qualità di istruttore capo. Il 15 marzo 1935 ebbe una duplice nomina a capo di stato maggiore sia della Flotta combinata, sia della 1ª Flotta; prima della fine dell'anno (esattamente il 15 novembre) fu ancora integrato nello stato maggiore generale in attesa della successiva mansione, che gli giunse il 2 dicembre: divenne Capo dell'Ufficio N1. Dal 20 novembre 1937 fu inoltre aggregato alla sezione della marina operante negli stati maggiori riuniti delle forze armate giapponesi. Il 1º dicembre 1937 fu promosso a viceammiraglio e continuò a dirigere l'Ufficio N1. Solo a metà novembre 1938 tornò al servizio in mare come comandante in capo della 5ª Flotta.
La seconda guerra mondiale L'espansione nell'Oceano Pacifico Il 29 settembre 1939, con la seconda guerra mondiale iniziata da meno di un mese, Kondō fu chiamato allo stato maggiore generale e per tre settimane circa rimase in attesa di assegnazione, che gli fu resa nota il 21 ottobre con la nomina a vicecapo dello stato maggiore generale. In quanto tale, Kondō ebbe non poca influenza e, nonostante il suo apprezzamento per la Germania, condivideva con l'ammiraglio Isoroku Yamamoto, comandante in capo della Flotta combinata, l'opinione che un confronto militare con gli Stati Uniti d'America avrebbe di sicuro portato alla rovina l'Impero giapponese; entrò dunque a far parte della cosiddetta "fazione dei trattati" in seno alla Marina imperiale, che riuniva ufficiali moderati e aperti al compromesso con le potenze occidentali. Come vicecapo di stato maggiore, però, fu coinvolto nelle prime pianificazioni per attaccare di sorpresa Pearl Harbor; in una delle simulazioni impersonò il comandante britannico di un'eventuale squadra della Royal Navy operante nei dintorni della base statunitense. Questo ruolo, che ben si addiceva al suo "portamento da tipico ufficiale britannico gentiluomo", strideva con il malcelato disprezzo nutrito da Kondō verso il Regno Unito.