I giacimenti fossiliferi di Bolca, che prendono il nome dall'omonima località in provincia di Verona, sono noti nel mondo per la quantità delle specie faunistiche ritrovate, e soprattutto per il perfetto grado di conservazione delle specie animali e vegetali, ivi fossilizzate.
Ambiente deposizionale e contenuto fossile Il contenuto faunistico rispecchia la condizione di un habitat marino-costiero e più specificamente di tipo lagunare tropicale.
A Bolca non si sono ritrovati solo pesci fossili ma numerose specie animali e vegetali, e non solamente nella cava-miniera della Pesciara, ma in diversi siti, tutti con una propria storia geologica, in alcuni casi conosciuti e cavati da alcuni secoli (non a caso i fossili di Bolca sono presenti nei principali musei del mondo e in ricche collezioni private).
Tra i vari fossili che si rinvengono si possono ricordare alcuni crostacei, dei rettili, qualche piuma d'uccello, varie specie di insetti, e soprattutto numerosi pesci, oltre 150 specie, tra cui anche squali, che conservano oltre al tessuto osseo anche traccia dei tessuti organici, proprio per il particolarissimo processo di fossilizzazione verificatosi in questa zona costiera circa 50 milioni di anni fa. La perfezione di questo processo di fossilizzazione è dimostrata dal rinvenimento di alcune meduse, il cui corpo, costituito principalmente da acqua, è estremamente difficile da conservare.
Le specie vegetali ritrovate, oltre 270, comprendono piante tropicali, alghe, palme e fanerogame marine.
Giacimenti fossiliferi Nell'area di Bolca sono stati identificate specifiche località fossilifere di interesse paleontologico Monte Spilecco Il Monte Spilecco è ricco di rocce sedimentarie costituite per la maggior parte da frammenti fossili (calcari grigio-verdastri, marne, rocce vulcaniche stratificate). Frequenti sono infatti i denti di squalo, piccoli frammenti dello scheletro di Crinoidi (gigli di mare) caratterizzati da una simmetria pentagonale. Le macchie verde chiaro che si notano nelle fratture fresche della roccia sono minerali alterati di glauconite, la cui roccia che le contiene è la più antica della zona di Bolca (Paleocene, 55 milioni di anni). Si trovano anche aculei di Echinidi (ricci di mare). La sua sequenza sedimentaria, ricca in fossili, all'inizio del secolo XX era stata utilizzata per definire il piano Spilecciano, dell'Eocene inferiore, utilizzato nell'area mediterranea ed equivalente temporalmente all'Ypresiano dell'area atlantica europea.
Pesciara
La Pesciara di Bolca è il più famoso giacimento fossilifero, posto a circa 2 km da Bolca, da cui si sono estratti migliaia di pesci. Le sue rocce calcaree sono espressione di un'antica laguna tropicale dell'Eocene, di circa 48 milioni di anni fa, popolata non solo da pesci ma anche da molluschi bivalvi e gasteropodi; frequenti sono anche le alghe e i resti vegetali provenienti da una flora di tipo continentale, così come gli insetti. La Pesciara, in rapporto all'intero versante montuoso, dal punto di vista geologico è un grosso olistolite calcareo immerso in un deposito di tufite. La caduta di tale blocco avvenne nell'Eocene, quando l'area di Bolca e della Lessinia era ancora occupata dalle lagune tropicali, con un fondale basso di pochi metri. Poco più tardi, sempre nell'Eocene, l'area compresa tra la Valle dell'Alpone e del Chiampo fu interessata da un abbassamento del fondale marino lungo due fratture (faglie) parallele ai torrenti Alpone e Chiampo (chiamato Graben dell'Alpone-Chiampo) e da un'attività vulcanica che formò delle colate di lava sottomarine e subaeree. Le ripide scarpate del Graben causarono il crollo di blocchi calcarei che si erano formati nella laguna tropicale della Pesciara, assieme a sedimenti e a filoni provenienti da eruzioni vulcaniche. Nei calcari lastriformi della Pesciara sono contenuti numerosi pesci alternati a strati sterili, in cinque livelli, per uno spessore complessivo di 19 metri: sono stati cavati migliaia di pesci costieri, sia cartilaginei, sia ossei, che presentano molte affinità con forme viventi oggi nell'Oceano Indo-Pacifico.
Monte Postale Il Monte Postale, posto a nord-est di Brusaferri contiene strati costituiti da calcari lastriformi, calcari di scogliera e calcari ad alveoline dell'Eocene Medio e Inferiore, che hanno fornito numerosi fossili di Pesci, Lamellibranchi, Gasteropodi, Coralli, alghe, mentre più scarsi sono gli Echinodermi, i Brachiopodi ed i Cefalopodi. Più di 90 sono i generi di molluschi rinvenuti.
Monte Purga Il Monte Purga (930 m), a forma di cono, si trova a nord di Bolca. È ciò che resta di un vulcano attivo 50 milioni di anni fa, con rocce effusive di basalto, ma anche con argilliti e ligniti (la sommità presenta inoltre basalti dell'Oligocene). Qui sono stati trovati nei sedimenti con ligniti dei crostacei d'acqua dolce, dei cheloni e dei coccodrilli, mentre sul versante occidentale, si sono rinvenuti dei molluschi terrestri. Nei livelli vulcanici sono stati trovati palmizi del genere Latanites.
Animali fossili rinvenuti Sul Bolca si trovano ben 250 specie di animali fossili (140 generi, 90 famiglie e 19 ordini Williams, Matt, Fauna and Flora of Monte Bolca , University of Bristol Inoltre sono stati rinvenuti interi cefalopodi, crostacei, meduse e polychaete, ma anche frammenti di foraminifera, molluschi e coralli, che possono essere stati trasportati. Sono stati trovati anche piume di uccelli, carapaci di tartarughe, numerosi insetti, piante acquatiche e terrestri.
Attinotterigi
Perciformes
Eolates gracilis, un Latidae Cyclopoma gigas, un Percichthyidae Acropoma lepidotum, un Acropomatidae Pristigenys substriatus, un Priacanthidae Eosphaeramia pygopterus, un Apogonidae Eoapogon fraseri, un Apogonidae Bolcapogon johnsoni, un Apogonidae Apogoniscus pauciradiatus, un Apogonidae Carangopsis brevis, un Pomatomidae Carangopsis dorsalis, un Pomatomidae Ductor vestenae, un Ductoridae Seriola prisca, un Carangidae Vomeropsis triurus, un Carangidae Ceratoichthys pinnatiformis, un Carangidae Eastmanalepes primaevus, un Carangidae Lichia veronensis, un Carangidae Paratrachinotus tenuiceps, un Carangidae Trachicaranx pleuronectiformis, un Carangidae Mene rhombea e Mene oblonga, i due pesci (Menidae), simboli del giacimento Eoleiognathus dorsalis, un Leiognathidae Exellia velifer, un pesce viino agli Ephippidae Ottaviania mariae, un Lutjanidae Veranichthys ventralis, un Lutjanidae Goujetia crassispina, un Lutjanidae Lessinia horrenda, un Lutjanidae Aspesiperca ruffoi, un possibile Gerreidae Sparnodus vulgaris, uno Sparidae Pseudosparnodus microstomus, uno Sparidae Ellaserrata monksi, uno Sparidae Abromasta microdon, uno Sparidae « Dentex ventralis », uno Sparidae Quasimullus sorbinii, un Quasimullidae Psettopsis subarcuatus, un Monodactylidae Latellopsis latellai, un Monodactylidae Archaephippus asper, un Ephippidae Eoplatax papilio, un Ephippidae vicino al genere attuale Platax ? Platax altissimus, un Ephippidae Eoscatophagus frontalis, uno Scatophagidae Palaeopomacentrus orphae, un Pomacentridae Lorenzichthys olihan, un Pomacentridae Sorbinichromis francescoi, un Pomacentridae Carangodes bicornis, un Carangodidae Eocottus veronensis, un Eocottidae Bassanichthys pesciaraensis, un Eocottidae Robertannia sorbiniorum, un Robertanniidae Hendrixella grandei, un Robertanniidae Veronabrax schizurus, un Percoidei incertae sedis Voltamulloides ceratorum, un Percoidei incertae sedis Parapelates quindecimalis, un Percoidei incertae sedis Jimtylerius temnopterus, un Percoidei incertae sedis Pavarottia lonardonii, un Percoidei incertae sedis Montepostalia annamariae, un Percoidei incertae sedis Blotichthys coleanus, un Percoidei incertae sedis Pygaeus bolcanus, un Percoidei incertae sedis Pygaeus nobilis, un Percoidei incertae sedis Pygaeus nuchalis, un Percoidei incertae sedis Malacopygaeus oblongus, un Percoidei incertae sedis Gillidia antiqua, un Percoidei incertae sedis Bradyurus szainochae, un Percoidei incertae sedis Frigoichthys margaritae, un Percoidei incertae sedis Frippia labroiformis, un Percoidei incertae sedis Squamibolcoides minciottii, un Percoidei incertae sedis Sphyraena bolcensis, un barracuda Tortonesia esilis, un Tortonesidae Eocoris bloti, un Labridae Phyllopharyngodon longipinnis, un Labridae Bellwoodilabrus landinii, un Labridae Labrobolcus giorgioi, un Labridae Zorzinilabrus furcatus, un Labridae Paralabrus rossiae, affine ai Labridae « Labrus valenciennesi », un Labroidei incertae sedis Sorbinia caudopunctata, un Labroidei incertae sedis Callipteryx recticaudus, un Callipterygidae Callipteryx speciosus, un Callipterygidae « Gobius microcephalus », un Gobioidei incertae sedis Eoantigonia veronensis, un Caproidae Sorbiniperca scheuchzeri, un Sorbinipercidae Sorbinicapros sorbiniorum, un Sorbinipercidae Zorzinichthys annae, un Zorzinichthyidae Acanthonemus subaureus, un Acanthonemidae Ruffoichthys spinosus, un Siganidae Ruffoichthys bannikovi, un Siganidae Aspesiganus margaritae, un Siganidae Acanthopygaeus agassizi, un Siganidae Proacanthurus tenuis, un Acanthuridae Proacanthurus bonatoi, un Acanthuridae Proacanthurus ovalis, un Acanthuridae Proacanthurus elongatus, un Acanthuridae Metacanthurus veronensis, un Acanthuridae Eorandallius rectifrons, un Acanthuridae Eorandallius elegans, un Acanthuridae Acanthuroides massalongoi, un Acanthuridae Lehmanichthys lessiniensis, un Acanthuridae Metaspisurus emmanueli, un Acanthuridae Pesciarichthys punctatus, un Acanthuridae Frigosorbinia baldwinae, un Acanthuridae Tylerichthys nuchalis, un Acanthuridae Tylerichthys milani, un Acanthuridae Protozebrasoma bloti, un Acanthuridae Sorbinithurus sorbinii, un Acanthuridae Tauichthys padremenini, un Acanthuridae Tauichthys aspesae, un Acanthuridae Gazolaichthys vestenanovae, un Acanthuridae Padovathurus gaudryi, un Acanthuridae Eozanclus brevirostris, uno Zanclidae simile all'attuale idolo moresco Massalongius gazolai, un Massalongiidae Veronaphleges brunae, un Euzaphlegidae Pseudauxides speciosus, uno Scombridae Auxides propterygius, uno Scombridae Godsilia lanceolata, uno Scombridae Thunnoscomberoides bolcensis, uno Scombridae Blochius longirostris, un pesce spada primitivo (Blochiidae) Blochius macropterus, un pesce spada primitivo (Blochiidae) Palaeorhynchus zorzini, simile a un pesce spada (Palaeorhynchidae) Zorzinia postalensis, un Centrolophidae Quasicichla mucistonaver, un Perciformes incertae sedis Parapygaeus polyacanthus, un Perciformes incertae sedis
Clupeiformes
Questi sono i pesci numericamente più numerosi nei giacimenti di Bolca, benché le specie siano poche: Bolcaichthys catopygopterus, un tipo di sardina (Clupeidae), il pesce più abbondante nel giacimento Trollichthys bolcensis, un tipo di aringa (Clupeidae) Eoalosa janvieri, un tipo di alosa (Clupeidae) Eoengraulis fasoloi, un tipo di acciuga (Engraulidae)
Syngnathiformes
Quest'ordine raggruppa i cavallucci marini, i pesci ago, i pesci trombetta e i loro predecessori: Ramphosus rastrum, un Rhamphosidae Ramphosus biserratus, un Rhamphosidae Urosphen dubius, un Urosphenidae Eoaulostomus bolcensis, un Aulostomidae Eoaulostomus gracilis, un Aulostomidae Synhypuralis jurgenseni, un Aulostomidae Synhypuralis banisteri, un Aulostomidae Jurgensenichthys elongatus, un Aulostomidae Macroaulostomus veronensis, un Aulostomidae Tyleria necopinnata, un Aulostomidae Parasynarcualis longirostris, il solo membro della famiglia Parasynarcualidae Fistularioides veronensis, un Fistularioididae Fistularioides phyllolepis, un Fistularioididae Pseudosyngnathus opisthopterus, un Fistularioididae Aulostomoides tyleri, un Aulostomoidea incertae sedis Aulorhamphus bolcensis, un Aulorhamphidae Aulorhamphus capellinii, un Aulorhamphidae Aulorhamphus chiarasorbiniae, un Aulorhamphidae Veronarhamphus canossae, un Aulorhamphidae