Il Re Leone è un musical in due atti su libretto di Roger Allers e Irene Mecchi, diretto da Julie Taymor; è ispirato all'omonimo film della Walt Disney Company. Gli attori interpretano quindi i ruoli dei protagonisti del cartone animato e recitano indossando enormi costumi rappresentanti diverse specie animali. Il musical, prodotto dalla Walt Disney Theatrical, contiene brani musicali scritti, tra gli altri, da Elton John e Tim Rice, oltre a diversi strumentali composti da Hans Zimmer (partecipa quindi lo stesso team di compositori di The Lion King Soundtrack); dei cori si occupa ancora una volta il sudafricano Lebo M.

Lo spettacolo ha debuttato all'Orpheum Theatre di Minneapolis (Minnesota) l'8 luglio 1997, ricevendo un incredibile successo; si è quindi spostato a Broadway il 13 novembre 1997 (inizialmente al New Amsterdam Theater, poi, il 13 giugno 2006, al Minskoff Theatre), e ha ricevuto anche in questa sede un'accoglienza grandiosa ed entusiasmante, che lo ha reso uno degli show più famosi degli ultimi decenni (è tra l'altro il terzo spettacolo più rappresentato a Broadway di tutti i tempi, con oltre 7900 rappresentazioni).

Il 19 ottobre 1999, The Lion King ha debuttato al Lyceum Theatre (West End, Londra), dove è rappresentato ancora oggi (nel 2008, il cast londinese è stato invitato al London Palladium per un galà in presenza di alcuni membri della Famiglia reale britannica). A poca distanza di tempo dalla rappresentazione a Broadway, inoltre, sono nate diverse produzioni internazionali in molti Paesi del mondo.

Trama La trama si ricollega sostanzialmente a quella del film Il re leone.

Atto I Sorge il sole: il mandrillo Rafiki invita gli animali della savana a recarsi alla Rupe dei Re, dove si trovano il monarca Mufasa e la sua consorte Sarabi, appena divenuti genitori; la scimmia, quindi, mostra il cucciolo alle varie specie (Circle of Life). Nel frattempo il fratello di Mufasa, Scar, si lamenta per aver perso ogni possibilità di salire al trono. Rafiki torna poi al suo baobab, disegna sulla corteccia il leoncino e chiede agli spiriti di evocare il nome del nuovo Principe: il cucciolo si chiamerà Simba.

Passa il tempo, e Simba è diventato un vivace leoncino (Grasslands Chant). Mufasa gli mostra le Terre del Branco sulle quali un giorno regnerà e gli spiega che tutto esiste in un delicato equilibrio chiamato "cerchio della vita". Il leone, inoltre, raccomanda al figlio di non avventurarsi mai al di fuori dei propri possedimenti. Arriva il bucero Zazu, consigliere del Re, e informa Mufasa delle ultime vicissitudini mattutine(Morging Report):pare infatti che siano state avvistate delle iene nelle Terre del Branco. Il monarca va quindi a trattare con loro.

Simba, intanto, va dallo zio Scar. Il leone intriga il cucciolo, parlandogli di un luogo misterioso e inquietante: il Cimitero degli elefanti, il cui accesso è vietato al leoncino.

Mentre le leonesse vanno a caccia (The Lioness Hunt), Simba va da Nala, la sua migliore amica, e le chiede di andare con lui al Cimitero degli Elefanti; nel chiedere alla madre il permesso di uscire, non le fa ovviamente menzione del luogo. Sarabi e Sarafina (la madre di Nala) acconsentono, ma chiedono a Zazu di accompagnare i due leoncini; questi ultimi, però, riescono ad eludere la sua sorveglianza e si dirigono alla meta prestabilita (I Just Can't Wait to Be King).

Mentre stanno esplorando il cimitero, il bucero riesce a trovarli: l'uccello sta per portarli a casa, quando viene aggredito con loro da tre iene affamate, chiamate Shenzi, Banzai e Ed (Chow Down). All'improvviso arriva Mufasa, che salva i cuccioli e il proprio consigliere.

Tornato nelle proprie terre, il Re porta il figlio in disparte e lo rimprovera: gli dice di essere rimasto molto deluso dalla sua disubbidienza. Simba si giustifica affermando di aver solo cercato di essere coraggioso come lui, ma Mufasa gli spiega che avere coraggio non equivale necessariamente a cercare il pericolo. Il leoncino si pente, e dopo aver rabbuonito il padre, gli chiede se staranno insieme per sempre. Mufasa guarda il cielo notturno e spiega all'erede che i grandi Re del passato li guidano e vegliano su tutto (They Live in You); poi, gli dice che sarà sempre lì per lui.

Nel frattempo, al Cimitero degli Elefanti, Scar tenta di convincere un folto gruppo di iene ad appoggiarlo in una congiura volta a spodestare Mufasa: in cambio, esse non soffriranno più la fame, in quanto sarà lui a sfamarle (Be Prepared). Il giorno dopo, alla Rupe dei Re, Zazu si scusa con il Re per il comportamento di Simba; il leone scherza con il bucero, ma ammette di essere preoccupato per il figlio. Zazu nota allora l'incredibile somiglianza che accomuna il leoncino al giovane Mufasa di molto tempo prima.

Più tardi, Scar prende con sé Simba e lo porta in una gola; poi, gli ingiunge di aspettare lì. Il perfido zio lancia dei segnali alle iene, che spaventano un'immensa mandria di gnu e la dirigono proprio dove si trova il leoncino (The Stampede). Scar va quindi da Mufasa, dicendogli di aver visto Simba intrappolato in una gola e circondato da una mandria impazzita di gnu: il leone va in aiuto del figlio e con grande fatica riesce a salvarlo. Poi si arrampica su una rupe, ma il fratello lo tradisce e lo getta nel bel mezzo della mandria, uccidendolo. In seguito, Scar fa ricadere tutte le colpe su Simba, convincedolo di essere il vero responsabile della morte del padre creandogli un gigantesco rimorso; quindi, lo scaccia dalle Terre del Branco. Appena il leoncino parte, lo zio ordina alle iene di trovarlo e di ammazzarlo; ma esse falliscono l'obiettivo e tornano da Scar comunicandogli falsamente di aver ucciso suo nipote. Alla Rupe dei Re, le leonesse e Rafiki piangono la morte di Mufasa e quella (presunta) di Simba, ignorando la verità (Rafiki Mourns). Scar sale sul promontorio e si incorona Re, permettendo alle iene l'ingresso nelle Terre del Branco (Be Prepared (Reprise)). Rafiki ritorna al suo baobab e rovina il disegno di Simba, mentre Sarabi e Nala piangono coloro che hanno amato e perso.

Intanto il leoncino, arrivato in un deserto, crolla stremato dal calore. In cielo iniziano a circolare degli avvoltoi, ma sono scacciati dal suricato Timon e dal facocero Pumbaa. Il duo prende il cucciolo e si inoltrano nella giungla; dopo averlo svegliato, gli mostrano il loro stile di vita, tranquillo e rilassato (Hakuna Matata). Gli dicono di essere degli emarginati, proprio come lui; poi lo indirizzano verso una dieta a base di insetti. Simba rimane nella giungla con i suoi nuovi amici e cresce in fretta, divenendo un adulto.

Atto II

Entra in scena l'Ensemble: i vari coristi, vestiti con abiti sgargianti, hanno aquiloni e marionette raffiguranti diversi uccelli (One by One; in alcune città, come a Pittsburgh, alcuni dei membri dell'Ensemble utilizzano i pennuti come bandiere e volteggiano intorno al pubblico). Alla fine del brano musicale esibito, tuttavia, i bellissimi volatili vengono sostituiti da avvoltoi e scheletri di gazzelle. Una terribile siccità ha infatti colpito le Terre del Branco sotto il dispotico governo di Scar.

Scar domanda a Zazu, ora prigioniero di Scar, perché non è amato dagli altri animali; l'uccello risponde che dovrebbe essere rispettoso e che dovrebbe avere un regina. Allora Scar quando vede arrivare Nala, oramai diventata adulta, le chiede se vuole diventare sua regina, ma la leonessa si rifiuta, gli dà una zampata e scappa via. (The Madness of King Scar). Frustrata e totalmente sconvolta dagli eventi, Nala decide di lasciare la Rupe dei Re per trovare aiuto: infatti, non dimentica mai il suo orgoglio. Le leonesse e Rafiki la benedicono (Shadowland).

Nel frattempo, nella giungla, Simba, Timon e Pumbaa cercano un luogo tranquillo per riposarsi. Il suricato e il facocero vogliono dormire, ma l'irrequieto leone non ne è in grado e, infastidito dagli amici, sparisce nella notte. Timon e Pumbaa perdono coraggio e lo seguono nell'oscurità della giungla; Simba salta attraverso un fiume con delle evoluzioni acrobatiche e sfida Timon a fare lo stesso. Il suricato cade però in acqua e viene trascinato a valle dalla corrente fino a quando non raggiunge una cascata. In prossimità di questa si appende ad un ramo. Simba vuole salvare Timon, ma si immobilizza, pensando alla morte del padre. Quando l'amico cade dal ramo, Simba si desta dai suoi pensieri, salvandolo: dopodiché si vergogna della propria negligenza.

Quella notte i tre si fermano a guardare le stelle, chiedendosi che cosa possano essere. Simba ricorda le parole del padre sui grandi Re del passato, ma Timon e Pumbaa deridono il concetto. Simba se ne va, guardando il cielo e ricordando amaramente la promessa che gli aveva fatto Mufasa: e cioè di essere lì con lui per sempre (Endless Night). Nel suo baobab, intanto, Rafiki ascolta la canzone di Simba nel vento e si rende gioiosamente conto che il leone è vivo: traccia quindi una criniera sull'ormai sbiadito disegno presente sulla corteccia dell'albero.

Tempo dopo, nella giungla, Pumbaa viene cacciato e inseguito da una leonessa. Simba affronta Nala, salvando il suo amico. La leonessa, però, lo riconosce, e anche lui si rende conto che lei non è altro che la sua amica Nala; è stupita di trovarlo vivo, sapendo che lui è il legittimo Re. Timon e Pumbaa sono confusi da tutto questo, e Simba chiede loro di andar via per poter rimanere da solo con Nala. Timon realizza ciò che sta accadendo (i due si sono innamorati) e si lamenta che lo stile di vita Hakuna Matata stia ormai per terminare (Can You Feel the Love Tonight). Intanto, la leonessa descrive al protagonista la terribile situazione delle Terre del Branco, cercando di incoraggiarlo a tornare e prendere il posto che gli spetta come Re; Simba però è ancora in colpa per la morte del padre e va via.

Incontra però Rafiki il mandrillo gli spiega che suo padre è ancora vivo (He Lives in You (Reprise)). Appena Simba guarda il cielo, il padre gli appare in una visione celeste: Mufasa ricorda al figlio il proprio ruolo e i propri doveri. Simba, quindi, si convince e si dirige alla Rupe dei Re.

Nel frattempo, Nala chiede a Timon e Pumbaa dove sia l'amico; Rafiki appare loro e comunica il ritorno del vero Re, pronto a sfidare Scar sulla Rupe dei Re.

Dopo un lungo viaggio, Simba, Timon, Pumbaa e Nala arrivano in prossimità della Rupe dei Re e si rendono conto per l'ennesima volta del terribile degrado delle Terre del Branco. Timon e Pumbaa attirano l'attenzione di alcune iene, travestendosi rispettivamente da ballerina hawaiana e da maiale farcito; intanto, i due leoni proseguono cercando Sarabi: poi la notano in compagnia di Scar.

L'usurpatore le chiede il motivo per cui le leonesse non sono più a caccia; Sarabi gli dice che non vi è cibo o acqua, e che quindi hanno bisogno di lasciare la Rupe dei Re per sopravvivere. Scar rifiuta la richiesta dell'anziana leonessa e quando lei gli dice di non valere nemmeno la metà di Mufasa, lui la colpisce affermando di essere dieci volte migliore del fratello. A questo punto, un infuriato Simba entra in scena sorprendendo un incredulo zio; l'antagonista però gli fa confessare l'omicidio del padre, facendogli venire altri sensi di colpa. Poi lo attacca, costringendolo a recarsi all'estremità della Rupe dei Re. Credendo di avere la vittoria in pugno, Scar lo afferra e gli sussurra la verità: è stato lui ad uccidere Mufasa. Ma il nipote, infuriato, riesce a sfuggire dalle sue grinfie e lo prende per la gola, costringendolo a rivelare a tutti ciò che ha confessato. Ne consegue una feroce battaglia tra le leonesse, Timon, Pumbaa, Rafiki e le iene (Simba Confronts Scar).