Biografia È ricordata da Paolo Diacono nella sua Historia LangobardorumPaolo Diacono, Historia Langobardorum, VI, 22., che riferisce di un episodio risalente al 702. All'epoca suo padre Ansprando era duca di Asti e tutore, insieme al duca di Brescia Rotarit, del re minorenne Liutperto; Ansprando e la moglie Teodorada, oltre ad Aurona, avevano già generato anche i maschi Sigiprando e Liutprando.
In quel 702 Ansprando venne sconfitto in battaglia da Ariperto II, pretendente al trono in contrapposizione a Liutperto, e costretto alla fuga. La vendetta di Ariperto si abbatté così su Teodorada e sui suoi figli Sigiprando e Aurona, che furono tutti mutilati; come sua madre Teodorada, Aurona fu privata del naso e delle orecchie, mentre a Sigiprando furono cavati gli occhi.
Dalla vendetta di Ariperto scampò soltanto il giovanissimo Liutprando. Non è noto il destino di Aurona dopo il 702, né se fosse ancora in vita quando, nel 712, suo padre prima e suo fratello poi salirono sul trono dei Longobardi.
Al momento della vendetta di Ariperto, Aurona era già sposata e madre di Gumperga, moglie di Romualdo II di BeneventoPaolo Diacono, VI, 50., e forse di AufusoPaolo Diacono, VI, 58.. A lei fu intitolato il monastero di Santa Maria in Aurona a Milano, fondato intorno al 740 dall'arcivescovo di Milano TeodoroLida Capo, Commento a Paolo Diacono, Storia dei Longobardi, p. 575..
Note
Bibliografia Fonti primarie Paolo Diacono, Historia Langobardorum, in Trad. it: Testo disponibile su Wikisource.
Letteratura storiografica
Voci correlate Ansprando Ariperto II Liutprando Sigiprando Teodorada