Biografia Nacque a Helmetzheim, un villaggio presso Norimberga, da Anne Grineward e da Johannes Crell, un pastore luterano. Studiò dal 1600 al 1603 nella scuola pubblica della vicina Norimberga, passando poi nella scuola di Stolberg am Harz, in Sassonia, e nel 1605 a Marienberg. Conclusi gli studi secondari, nel 1606 fu mandato a studiare latino, greco, ebraico e filosofia nella rinomata Accademia di Altdorf.

Conclusi gli studi e rifiutati incarichi pubblici che considerava incompatibili con la sua nuova fede cristiana nella quale non aveva posto il dogma trinitiario, alla fine del 1612 si diresse in Polonia, dove contava di trovare compagni di fede: a Cracovia fu ospitato dall'esule italiano antitrinitario Giovambattista Cettis e il 13 dicembre raggiunse Raków, entrando a far parte della Chiesa unitariana, della quale facevano parte i teologi Valentin Schmalz e Girolamo Moscorovius.

Nel maggio del 1613 Crell fu nominato dal Sinodo di Rakow professore e correttore delle edizioni dei libri stampati in tedesco e in latino. Solo nel 1615, quando egli ebbe acquisita una conoscenza sufficiente della lingua polacca, predicò pubblicamente ai Fratelli della chiesa. L'anno dopo fu nominato rettore del Collegio di Raków e sposò Rosina Pistorius, figlia del pastore della Chiesa unitariana di Czarnków, Simon Pistorius: ebbe tre figli, Theophilus, Christopher e Johann.

Nel 1621 lasciò l'incarico di rettore conservando le sue mansioni pastorali e si dedicò alla stesura delle Etiche cristiane e dei suoi molti Commenti alle Scritture. Alla morte di Schmalz gli succedette nell'insegnamento nel Collegio della chiesa di Raków insieme con Christopher Lubieniecius: le sue lezioni sul Nuovo Testamento venivano messe per iscritto dagli studenti e vennero pubblicate per lo più postume.

Crell si sentì male dopo aver tenuto una predica in occasione della Pentecoste del 1633 e morì il successivo 11 giugno, confortato dai suoi amici.

Le sue opere hanno influenzato Voltaire, John Locke e Thomas Belsham.

Scritti Commento alla Lettera ai Romani, 1636 Commento alla Lettera ai Corinzi, 1635 Commento alla Lettera ai Galati, 1628 Commento alla Lettera agli Efesini Commento alla Lettera ai Filippesi Commento alla Lettera ai Colossesi Commento alle Lettere I e II Tessalonicesi, 1636 Opinione sulle cause della morte di Gesù Cristo, 3 voll., 1618, 1635, 1637 Commenti alle Lettere I e I I a Timoteo Commento alle Lettere I e II di Pietro Commenti al Nuovo Testamento Risposta al Beneficio di Cristo di Grozio, 1623 Dio e i suoi attributi Elementi delle Etiche, 1635 Etiche cristiane Trattato sullo Spirito Santo, 1610 Apologia della libertà religiosa, 1619 Problemi con soluzioni Trattato sulla pietà, 1613 Discorso sulla felicità

Bibliografia Joannis Crellii Francii opera omnia, voll. 3-5 della «Bibliotheca Fratrum Polonorum quos Unitarios vocant», 10 voll., Irenopoli (Amsterdam), 1656-1692 Fiorella Pintacuda De Michelis, Socinianesimo e tolleranza nell'età del razionalismo, Milano, Franco Angeli 1975

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