Il Monte Settepani (1.386 Provincia di Savona - Carta turistica ed escursionistica scala 1:50.000) è una montagna delle Prealpi Liguri nelle Alpi Liguri. Si trova nella Provincia di Savona in Liguria.

Caratteristiche

Il monte Settepani si trova non lontano dalla linea spartiacque costituita dalla catena principale alpina, e il suo punto culminante è situato sul crinale secondario che divide la valle della Bormida di Pallare da quella dell'Osiglietta. Si tratta di una delle prime cime alpine di quota superiore a 1.000 m s.l.m. che si incontrano a partire dal Colle di Cadibona in direzione ovest. La sua prominenza topografica è di 358 metri.

Verso la sua cima convergono ben cinque creste: quella che se ne distacca verso sud-est, comprende il Bric Gettina e divide tra loro la valle Maremola, ad ovest, da quella del Pora; quella che si spinge verso est, appartenente alla spartiacque ligure/padano, e che dopo Pian dei Corsi si dirige verso la Bocchetta di Altare; a nord-est la costiera del Ronco di Maglio separa la valle dell'Osiglietta da quella della Bormida di Pallare; a nord-ovest parte ancora dal Settepani il costolone divisorio tra la valle dell'Osiglietta e il solco principale della valle della Bormida di Millesimo, con il Monte Camulera; infine a sud-ovest lo spartiacque ligure/padano prosegue con il Bric Badò verso il monte Carmo. Dal monte nasce la Bormida di Pallare.

Sul Settepani convergono i territori comunali di Osiglia, Bormida, Calizzano, Magliolo e Rialto. Nella classificazione SOIUSA la montagna dà il nome al Gruppo Galero-Armetta al Gruppo del Monte Settepani, uno dei tre che costituiscono le Prealpi Liguri..

Sulla cima del Settepani si trova un radar meteorologico della Regione Liguria in comproprietà con la Regione Piemonte, costruito tra quanto rimane delle installazioni militari settecentesche e più recenti.

Storia

La zona del monte Settepani fu coinvolta, assieme ai rilievi circostanti, nelle ostilità legate alla campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte.

A breve distanza dalla vetta, in posizione strategica, il Regio Esercito edificò alla fine del XIX secolo il Forte Settepani, parte del sistema difensivo denominato Sbarramento del Melogno. Tale sistema comprendeva anche il Forte Centrale del Melogno, il Forte Tortagna e la batteria d’appoggio situata sul Bric Merizzo.

Attualmente la struttura è ancora operativa come teleposto dell’Aeronautica Militare italiana, destinato alle telecomunicazioni sia analogiche sia digitali. In quanto installazione militare, l’accesso al sito è interdetto al pubblico.

Nel corso della II guerra mondiale attorno al Settepani si svolsero nuovamente scontri armati, questa volta tra i partigiani italiani e le truppe nazifasciste.

Tra il 1952 e il 1957, a breve distanza dal Forte Settepani, fu avviata la costruzione di una base militare sotterranea destinata all’Aeronautica Militare italiana. Il progetto non fu tuttavia portato a termine e la struttura non entrò mai in funzione: i lavori vennero abbandonati a causa dei rapidi sviluppi tecnologici avvenuti durante la Guerra fredda, che ne avrebbero reso l’utilizzo obsoleto già al momento della sua eventuale attivazione. Sulla natura della struttura sono state talvolta avanzate speculazioni che la collegano a presunte operazioni segrete statunitensi in Italia o, più in generale, a eventi legati all’operazione Gladio e agli attentati avvenuti nel savonese. Tuttavia tali ipotesi non trovano riscontro in fonti documentarie attendibili e sono generalmente considerate prive di fondamento. Inoltre, la struttura stessa presenta evidenti segni di incompiutezza, che indicano come i lavori di costruzione non siano mai stati portati a termine. Dopo l'abbandono e la sua esplorazione da parte di speleologi gli accessi a tale struttura sotterranea sono stati murati a cura dell'aviazione militare italiana.

Accesso alla vetta

La cima della montagna è raggiunta da una stradina asfaltata chiusa al pubblico che collega il colle di Melogno con le installazioni militari collocate sul dosso poco a sud del punto culminante. Quest'ultimo può essere raggiunto per sentiero, ad esempio partendo dalla Colla Baltera.

Nei pressi del Monte Settepani (Colle del Melogno) passa inoltre il sentiero denominato Alta Via dei Monti Liguri. Dalla sua sommità si gode di un ottimo panorama, che nelle giornate più limpide consente di intravedere le cime della Corsica e tutto l'arco alpino occidentale.

Tutela naturalistica La montagna e l'area circostante fanno parte del SIC (Sito di importanza comunitaria) denominato Monte Carmo - Monte Settepani (codice: IT1323112).Bollettino Ufficiale Regione Liguria nr.13 of 15-7-2009; la lista dei SIC Liguri è on-line su lrv.regione.liguria.it (accesso: luglio 2015)

Note

Bibliografia

Cartografia

Voci correlate Siti di interesse comunitario della Liguria Catena principale alpina

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Collegamenti esterni

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