La storia dello Sportklub Rapid Wien, club della città di Vienna, si estende per oltre 100 anni. Fondata nel 1899, la squadra dalle divise bianco-verdi è la più vincente a livello di campionato nazionale in Austria, e la seconda assoluta per titoli ufficiali conquistati. Occupa la seconda posizione nella tabella perpetua della Bundesliga (1974-oggi), e la prima assoluta nella tabella del campionato austriaco dal 1911.

I primi anni

Siamo nel maggio del 1898: mentre in tutto l'Impero si preparano i festeggiamenti per il 50º anniversario di regno di Francesco Giuseppe, a Vienna un gruppo di amici decide di dare vita alla prima squadra di calcio per lavoratori. Il calcio era già uno sport diffuso in Austria, Ungheria e Boemia, ma era riservato soprattutto alle persone di ceto più alto e ai residenti stranieri. Nel 1894 erano nate le prime società di calcio viennesi, il First Vienna Football Club e il Vienna Cricket and Football-Club, quest'ultima squadra dei residenti inglesi. Il Rapid nasce come 1. Wiener Arbeiter Fußball-Club, e solo un anno dopo adotterà la denominazione attuale. Il 5 maggio 1898 il Neues Wiener Abendblatt scrive:

Primo terreno di gioco fu lo Schmelzer Exerzierfeld, vicino alla caserma Radetzky, mentre a J. Kailich spettò l'onore di essere il primo capitano della squadra. La divisa da gioco era rossa e blu, ancora oggi usata come divisa da trasferta. La prima partita giocata in assoluto fu un'amichevole contro i Meidlinger Vorwärts, terminata 1-1. L'esordio in una competizione ufficiale avvenne di lì a poco, nel Torneo organizzato nel quadro dei festeggiamenti per il giubileo del Kaiser.

LArbeiter, che era ancora una squadra inesperta, venne travolta dal Wiener AC per 20-0, e in 19 partite riuscì ad ottenere solo una vittoria (4-1 contro il Vindobona) chiudendo con un risultato di quattro sole reti segnate e ben 75 subite. La situazione era disperata, tanto che nel gennaio del 1899 venne indetta una riunione per discutere la situazione della squadra. L'8 gennaio nasceva così, dopo numerose discussioni, lo Sportclub Rapid. Nel 1900 nacque la prima Federazione calcistica austriaca, ovvero la Fußball-Union, che organizzò il primo campionato nazionale. Il Rapid competeva in seconda divisione (2. Klasse). L'anno successivo il Rapid giocò la sua prima partita internazionale contro il Prager Austria, pareggiando 1-1. Le spese per il viaggio ammontarono a 108 corone, una cifra per l'epoca piuttosto importante.

Nella stagione 1902/03 fu promosso in prima divisione (1. Klasse) dopo uno spareggio vinto contro il Deutscher SV (3-0). Il 14 marzo 1903 venne inaugurato il nuovo campo di gioco a Rudolfsheim, con una sconfitta contro il Graphia. Nel 1907 arrivarono le prime tribune e pure la prima sede ufficiale del club. Uno dei primi idoli, nonché il giocatore più rappresentativo di questo periodo fu sicuramente Josef Schediwy (morto prigioniero in Russia durante la prima guerra mondiale) , perfetta incarnazione dello stile di gioco talentuoso e tecnico che i biancoverdi hanno mantenuto come marchio di fabbrica fino ad oggi.

Dall'Impero all'Austria moderna Nel 1910 viene presentato il progetto del primo stadio, il Pfarrwiese o Rapidplatze, che sarà la casa dei biancoverdi per i successivi 70 anni. Capace, al momento dell'inaugurazione, di 4.000 spettatori, ospita le gare del Rapid che nel 1911-1912 prende parte al primo campionato austriaco di calcio ufficialmente riconosciuto. Con 15 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte, i grün-weiß precedono di un solo punto – 31 a 30 – il Wiener SC, mentre nella stagione successiva (1912-1913 il titolo arriva con un margine più rassicurante, + 6 sul Wiener AF e con Richard Kuthan capocannoniere con 17 goals). Nel 1913-1914 la squadra arriva a pari punti con il Wiener AF, ma il titolo va a questi ultimi, favoriti dalla differenza reti; e l'anno dopo – con il campionato interrotto a metà stagione per lo scoppio della guerra – sarà solo terzo posto. Nei primi due tornei di guerra il Rapid centra altrettante vittorie, solo nel 1917-1918 lascia il titolo al Floridsdorfer AC – ancora una volta per differenza reti – ma ormai, la guerra è agli sgoccioli. Sulle ceneri dell'antico impero asburgico nasce la Repubblica austriaca.

Gli effetti politici della sconfitta sono enormi, ma lo sport non sembra risentirne: l'Austria era stata del resto l'unico Paese belligerante a non interrompere i campionati in tempo di guerra, e con la pace il calcio trova ancora più spazio. Il Rapid vince subito tre titoli consecutivi, dal 1918 al 1920: gli artefici di queste vittorie sono, in primis, l'allenatore Dionys Schönecker, il capitano Richard Kuthan, Edi Bauer ed il grande Josef Uridil. Il Rapid ottiene anche la Coppa d'Austria nel 1918-1919 e nel 1919-1920. Sempre in questi anni nasce il "mitico" Rapidviertelstunde (prima menzione scritta nel 1918, ma già in voga dal 1913), con cui i tifosi accompagnano la squadra – indipendentemente dal risultato – nel quarto d'ora conclusivo delle partite. Gli anni venti segnano la crescita esponenziale del tifo in Austria e lo stadio viene ampliato fino a contenere 20.000 spettatori (1921). Ma a Vienna esisteva un altro grande stadio, lo Hohe Warte (40.000 spettatori), utilizzato – anche dal Rapid – per gli incontri internazionali.

L'epoca dorata del calcio austriaco

Con l'avvento del professionismo – nel 1924 in Austria viene fondata la prima lega professionistica extrabritannica, la Wiener Fußball-Verband – il club conosce un periodo di involuzione. Coincide con il primo titolo degli arcirivali dell'Austria Vienna, e termina solo con il titolo del 1928-1929. Ma già prima, nel 1927, era nata la competizione di maggior fascino che caratterizzò tutti gli anni trenta del calcio europeo: la Coppa dell'Europa Centrale. Le squadre austriache prenderanno parte a tutte le edizioni fino allAnschluss (1938) e spesso da protagoniste: si qualificavano le vincitrici del campionato e della Coppa d'Austria. Il Rapid vi debuttò subito, dopo la vittoria della coppa con un 3-0 in finale all'Austria Vienna e, dopo le vittorie su Hajduk Spalato e Slavia Praga, si ritrovò in finale contro l'altro sodalizio della capitale cecoslovacca, lo Sparta. A Praga, una rovinosa sconfitta per 2-6 consegnò virtualmente la coppa allo Sparta, nonostante ciò i biancoverdi profusero notevole impegno nel retour-match ottenendo un'onorevole vittoria per 2-1.

Qualificato di diritto all'edizione del 1928, come finalista della precedente, il Rapid giunse ancora all'appuntamento decisivo, contro gli ungheresi del Ferencváros, dagli identici colori bianco-verdi. Nella finale di andata, a Budapest, arrivò un'altra sconfitta (1-7), solo parzialmente riscattata da un 5-3 nel ritorno a Vienna. Nel torneo 1929 l'avventura terminò anzitempo, con l'eliminazione in semifinale ad opera di un'altra squadra di Budapest, l'Újpest, futuro campione. Bisogna perciò aspettare il 1930 per vedere gli Hütteldorfer sul trono d'Europa: in una stagione che porta in bacheca anche il 10º titolo nazionale, il club viennese elimina Genova 1893 e Ferencváros sulla strada per la finale con lo Sparta Praga, sconfitto a sua volta 2-0 in casa e capace di rimontare solo parzialmente a Vienna (2-3). I biancoverdi diventano così la prima squadra austriaca capace di ottenere una consacrazione a livello internazionale. Da ricordare che, nello stesso 1930, due vittorie "speciali" arricchiscono il libro dei record del club: il 17-0 allo Sportklub Neubau in Coppa d'Austria, che rappresenta a tutt'oggi la vittoria più larga nella competizione, e il 16-2 rifilato nell'amichevole del 22 giugno ai bi-campioni olandesi in carica dell'Ajax.

Dopo tante vittorie si apre un periodo di mediocrità. Bisognerà aspettare cinque anni prima di poter festeggiare un altro titolo nazionale e, nel frattempo, ad Hütteldorf arriva un giocatore destinato a fare la storia: è Franz "Bimbo" Binder, prelevato dal St. Pölten. In una lunghissima carriera segnerà più di 1.000 gol, gran parte dei quali con la divisa bianco-verde. Dal 1931 al 1935 un altro grandissimo giocatore indossa la maglia bianco-verde : Josef Bican, il calciatore ad aver fatto più gol nella storia in competizioni ufficiali (805). In quegli anni il dominio del Rapid non è totale solo per merito di tre squadre altrettanto valide: First, Admira ed Austria Vienna, conquistatrice della Mitropa nel 1933 e nel 1936. È l'"età aurea" del calcio austriaco: finirà con lAnschluss del marzo 1938, che riduce il Paese a provincia del Reich tedesco. A livello calcistico, questo significò la fine del campionato e della Nazionale austriaci: entrambi confluirono nelle omologhe strutture tedesche. A quel tempo il campionato in Germania era suddiviso in vari gruppi interregionali, i cui vincitori disputavano le finali per il titolo di Großdeutschen Meister ("Campione della Grande Germania"). Le squadre austriache diedero pertanto vita alla Gauliga Ostmark.

Nel 1939-1940 la squadra vince la prima Gauliga e si qualifica per i play-off nazionali. Finirà terza, dopo essere stata eliminata in semifinale dal fortissimo Dresdner SC (1-2) e aver vinto la "finalina" per la medaglia di bronzo. L'anno dopo, nuovamente vincitori della Gauliga, i grün-weiß si qualificano per il primo turno del campionato nazionale, vincendo il raggruppamento e accedendo nuovamente alle semifinali, dove ritrovarono a distanza di un anno il Dresdner. Fu sempre 2-1, ma stavolta fu il Rapid ad andare in finale, grazie alla doppietta di Franz Binder. La finalissima si tenne il 22 giugno 1941 all'Olympiastadion di Berlino davanti a 100.000 spettatori: avversario lo Schalke 04, dominatore di quegli anni. Dopo un'ora di gioco, la squadra della Ruhr conduceva già per 3-0 e non sembravano esserci speranze per gli austriaci, ma Franz Binder realizzò una tripletta – fallì anche un rigore – e, grazie anche alla rete di Schors, permise al Rapid di ribaltare la situazione, vincendo per 4-3 ed aggiudicandosi quindi la Viktoria-Pokal, simbolo del titolo tedesco: prima ed unica squadra austriaca a centrare tale impresa. Ma già in precedenza vi era stato un grande successo del club che si era aggiudicato la Tschammer-Pokal nel 1938. La finale dell'Olympiastadion fu di rara intensità: il FSV Francoforte conduceva 1-0 fino all'80' poi, nel Rapidviertelstunde, accade di tutto, e finisce 3-1 per i viennesi, che portano per la prima volta in Austria un trofeo tedesco, grazie alle reti di Schors, Hofstätter e Binder. La data della mitica "prima volta" è l'8 gennaio 1939.

La guerra e la ripresa Con il 1943 la guerra inizia a farsi difficile per la Germania. Il calcio va avanti, ma molti giocatori sono costretti ad arruolarsi nella Wehrmacht. Nella stagione 1944-1945, con la sconfitta ormai prossima, il campionato viene interrotto: non era mai successo in Austria. Dopo la vittoria alleata, il Paese riacquista l'indipendenza da Berlino e la ÖFB, prontamente ricostituita, ripristina campionato e coppa nazionale per il 1945-1946. Per la società di Hütteldorf è un periodo difficile, ma è ancora Binder, per tutti der Kapitän, a dare la scossa nella partita più importante, la finale di Coppa d'Austria contro il First Vienna, con la doppietta del 2-1 finale.