Villefranche-sur-Mer (fino al 1988 Villefranche; in italiano anche Villafranca,Atlante illustrato del mondo, Vallardi I. G., Lainate (MI) 1994, tav. 5.Cfr. a p. 82 sull'Atlante geografico, fisico, politico, economico, Paravia, Torino, 1975.Guglielmo Stefani, Dizionario generale geografico-statistico degli Stati sardi, Torino, Pomba, 1855, p. 1335. desueto, o in passato Villafranca Marittima; ) è un comune francese di 5.064 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Geografia fisica
Villefranche-sur-Mer è situata sulla Costa Azzurra, tra Nizza e Monaco, in riva al Mar Mediterraneo.
Separata da Nizza, cui è limitrofa, dal Mont Boron, dal Mont Alban (in italiano in passato Monte Albano) e dal "Mont Vinaigrier" (letteralmente Monte dell'Acetaiuolo) nel Parco del "Vinaigrier" (Parc du Vinagrier) ed è distante intorno ai 10 Km da Monaco, la città si dispiega a gradini sui fianchi della rada di Villefranche-sur-Mer, uno dei porti naturali più profondi del Mediterraneo occidentale.
La rada offre un ancoraggio sicuro al riparo dai venti dell'est ed accoglie numerose imbarcazioni o navigli di crocieristi.Con una profondità media di 17 metri, essa attinge fino ai 95 m alla sua entrata e si prolunga al largo a circa un miglio marino per la gola sottomarina di Villefranche-sur-Mer, un abisso di più di 500 m al largo della baia degli Angeli (baie des Anges).
I limiti del comune s'estendono alle colline vicine passando dal livello del mare ai 577 metri del Monte Leuze, il suo punto culminante, riflettendo così il rilievo terrestre i fondali sottomarini.
La superficie del comune è di 488 ettari, cioè di 4,8 km² e la sua altitudine varia fra 0 e 575 metriRépertoire géographique des communes, publié par l'Institut national de l'information géographique et forestière, http://professionnels.ign.fr/rgc#tab-3 .
Origini del nome Il toponimo del comune era Villa Franca nel Medioevo, nella Contea di Provenza, dal latino città libera, perché esente dalle tasse; Villafranca nel Contado di Nizza prima nella Contea di Savoia e poi nel Ducato di Savoia, in italiano; ed infine Villafranca Marittima sotto la Restaurazione Savoiarda, dopo il Congresso di Vienna, dal 1814 al 1860, Con decreto del 10 marzo 1988, pubblicato sulla gazzetta ufficiale della Repubblica francese (Journal officiel de la République française) del 17 marzo 1988, con effetto dal 18 marzo 1988, Villefranche diviene Villefranche-sur-Mer.
Storia
La rada di Villefranche-sur-Mer è frequentata fin dall'Antichità dai marinai greci e romani, i quali ultimi se ne servono come fonda d'ancoraggio e le danno il nome d’Olivula Portus.
Il territorio ha fatto da sempre parte della Liguria sotto l'Impero romano, nel Regno longobardo e nel Regnum Italiae formatosi con Carlo Magno.
Il borgo è però vittima di ripetute incursioni saracene, e gli abitanti sono costretti a lasciare il bordo del mare e a rifugiarsi sulle alture fondandovi un altro villaggio, Montolivo.
Fondazione di Villa Franca Fra il XIII e XIV secolo fu sotto il dominio dei conti di Provenza pur conservano una certa autonomia. Nel 1295, Carlo II d'Angiò, re di Napoli e Conte di Provenza, comprende l'importanza strategica del sito geografico, situato alle frontiere del suo territorio, e al fine d'incoraggiare gli abitanti a ritornare a popolare la riva del mare, concede loro una franchigia fiscale, e il villaggio, da cui il nome di Villa Franca.
Il Medioevo Daniele Marchesani fu un famiglio di Roberto d'Angiò, re di Napoli con il nome di Roberto I e Conte di Provenza, conobbe un'ascensione rapida, poiché da semplice notaio immigrato a Nizza alla fine del XIII secoloVenturini, Evolution, p. 132, divenne cosignore di Turbia dal 1329 al 1331, poi signore di Coarazza e castellano a vita di VillafrancaIdem.Raimondo Marchesani succedette a suo padre come "castellano" di Villafranca e suo fratello, Luigi, ereditò la signoria di Coaraze.Il 14 settembre 1346, egli acquistò tutto quanto il damigello Bonifacio Chabaudi, signore di Roccabruna possedeva nei territori di Roccabruna, Palayson e VillepeyB1149, couverture intérieure.
Il porto di Casa Savoia
In occasione della dedizione del Contado di Nizza al Duca di Savoia, nel 1388, anche Villafranca passa al Ducato di Savoia.La cittadina diviene così l'unico sbocco marittimo degli Stati di Savoia, traendo così le sue rendite da tutti i "navigli mercantili" che approdano al porto ("diritto di Villafranca").
Villafranca costituì la più importante base navale del Ducato di Savoia e di qui partirono le navi dei Savoia che, sotto il comando dell'ammiraglio Andrea Provana, presero parte nel 1571 alla battaglia di Lepanto contro l'espansione dell'Impero ottomano; questo spiega perché a Nizza vi sia stranamente una "rue Lépante" (via Lepanto), in palese contrasto con il fatto che il regno di Francia, prima del 1860, non abbia mai partecipato, con gli altri stati cristiani, ad azioni militari anti-ottomane.
A seguito dell'occupazione militare, nel 1543, della rada da parte della flotta franco-turca comandata dal Barbarossa, detto in ambiente italico Ariadeno Barbarossa, il duca Emanuele Filiberto di Savoia (1528-1580) ordina la sua fortificazione. Sono così costruiti il Forte del Monte Albano (Fort du Mont Alban) e la cittadella di Sant'Elmo (Citadelle Saint-Elme); quest'ultima sarà portata a termine nel 1557, mentre una prima darsena per la flotta da guerra è costruita nel Porto della Darsena.
I soldati francesi occuparono Villafranca nel 1705 e di nuovo nel 1744, a seguito della battaglia di Villafranca, quando il principe Luigi Francesco di Borbone-Conti, respinto dai sabaudi il 20 luglio, poté occupare la città il giorno successivo poiché i difensori, a causa delle gravi perdite, avevano nottetempo abbandonato la città imbarcandosi su navi inglesi.Nel corso del XVIII secolo, la cittadina perde della sua importanza marittima e portuale con la costruzione del porto "Lympia" di Nizza.
Nel 1793, le truppe francesi rivoluzionarie invadono di nuovo la Contea di Nizza e Villafranca passa sotto amministrazione francese fino al 1814, che vedrà il ritorno al suo statuto particolare sotto dedizione e protezione del Duca di Savoia e più tardi anche Re di Sardegna e Piemonte.
Nel 1856, il re di Sardegna e Duca di Savoia dà in affitto il lazzaretto di Villafranca alla Marina imperiale russa che farà del porto una base navale di primo piano per i suoi navigli nel Mediterraneo, specificamente l'anno seguente 1857, con il rifornimento a carbone dei battelli, e l'arrivo dei Russi provocherà la costruzione d'infrastrutture importanti da parte di Vittorio Emanuele II, re di Piemonte e Sardegna, in particolare la strada della rada.
Signoria di Villafranca Nel XVIII secolo, la signoria di Villafranca fu attribuita ai Germano, con erezione in contea nel 1700, agli Auda nel 1743 e poi ai Dani nel 1743.
Annessione alla Francia
Villafranca dunque, che fin dal 1388 ha seguito, per quasi cinque secoli, con tutta la contea di Nizza, le vicende storiche prima della Contea di Savoia e del Ducato di Savoia, e poi dopo il Congresso di Vienna, dal 1815 al 1860, le sorti del Regno di Sardegna-Piemonte, è definitivamente annessa nel 1860 alla Francia.
Fino al 1891, Beaulieu, e sino al 1904, Saint-Jean, fanno parte di Villafranca, da cui esse si distaccano per prendere la loro autonomia municipale.
Luogo di villeggiatura apprezzata fin dal 1816 dalle aristocrazie russa ed inglese, la rada di Villafranca ricovera la Sesta Flotta degli Stati Uniti all'esito della Seconda guerra mondiale, nel quadro dell'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (NATO) tra il 1945 ed il 1966.
La presenza russa a Villefranche-sur-Mer
Essa risale alla fine del XVIII secolo ed ha dato prova fin da allora d'una originale costanza, poiché l'interesse strategico della rada non era sfuggito alle autorità marittime russe dell'epoca che vi ancoravano le loro navi da guerra ad ogni conflitto con la Turchia.
L'allora Villafranca diventa loro essenziale quando, all'indomani della guerra di Crimea nel 1856, la Marina imperiale russa è privata d'accesso al mar Mediterraneo attraverso il Bosforo: il Duca di Savoia, re di Cipro, di Gerusalemme, d'Armenia e re di Piemonte e Sardegna, che è anche Vicario Imperiale per tutta l'Europa mediterranea accetta allora di cedere alla Russia il lazzaretto e la Darsena di Villafranca che le serve da deposito dei viveri e dei combustibili.La rada diviene allora il porto d'attracco della nobiltà imperiale in villeggiatura negli Stati di Savoia, fatto che durerà ancora abbastanza a lungo, anche dopo, e nonostante, l'annessione della Contea di Nizza da parte delle autorità francesi nel 1860.
Nel 1893, una squadra di scienziati russi di Kiev sostituisce i militari per praticare le ricerche oceonografiche, approfittando della presenza d'una corrente marina ascendente dalla rada di Villefranche-sur-Mer, e gli studi, nonostante gli imprevisti politici tra le due nazioni, si proseguono fino agli anni 1930.Villefranche-sur-Mer non è più al giorno d'oggi il primo porto di crociera di Francia, sorpassato ormai da Marsiglia dal 2008.
Simboli Lo stemma del Comune di Villefranche-sur-Mer si blasona:
Lo stemma, in uso dal 1661, si trovava anche nella versione d'azzurro, all'albero terrazzato al naturale; al capo cucito di rosso, alla croce d'argento.
Monumenti e luoghi d'interesse Il comune conta sette monumenti storici repertoriati nell'Inventario dei monumenti storiciListe des monuments historiques de la commune de Villefranche-sur-Mer e 160 luoghi e monumenti repertoriati all'inventario generale del patrimonio culturaleListe des lieux et monuments de la commune de Villefranche-sur-Mer à l'inventaire général du patrimoine culturel..
Villefranche-sur-Mer conta d'altrone 66 oggetti repertoriati nell'inventario dei monumenti storiciListe des objets historiques de la commune de Villefranche-sur-Mer e 95 oggetti repertoriati nell'inventario generale del patrimonio culturaleListe des lieux et monuments de la commune de Villefranche-sur-Mer à l'inventaire général du patrimoine culturel.
Architetture religiose
Chiesa di San Michele (Église Saint-Michel), nel cuore della vecchia città, fu eretta nel primo quarto del XIV secolo, poi fu trasformata alla fine del XVIII secolo.Tale chiesa ha preso i tratti dello stile barocco savoiardo, ed alberga parecchie pezzi d'arte, di cui una tela rappresentante San Michele, un Cristo scolpito nel XVIII secolo, detto "Cristo del galeotto" (Christ du galérien) ed una statua policroma in legno di San Rocco con il suo cane.Tale edificio è classificato al titolo dei monumenti storici addì 26 giugno 1990. Cappella di San Pietro (Chapelle Saint-Pierre) del XVI secolo è situato sul porto di pesca. Nel 1957, Jean Cocteau, con l'aiuto del pittore Jean Paul Brusset, la decora d'affreschi murali evocanti il Mediterraneo e dei periodi della vita di San Pietro.La cappella appartiene alla consorteria dei probiviri dei pescatori di Villefranche-sur-Mer, detta in francese Prud'homie, ed essa è classificata al titolo dei monumenti storici in data 27 dicembre 1996. Presso la Cappella di San Pietro, c'è un busto in bronzo rappresentante Jean Cocteau, opera dello scultore Cyril de La Patellière del 1989, inaugurato in presenza di Jean Marais e d'Edouard Dermit. Lo zoccolo è una pietra monolitica proveniente dalla cittadella. Cappella di Sant'Elisabetta (Chapelle Sainte-Élisabeth), del 1595. Cappella dell'Angelo custode (Chapelle de L'Ange-Gardien), del 1716. Cappella della Madonna Nera (Chapelle de La Madonne-Noire), del XVII secolo. Cappella di San Grato (Chapelle Saint-Grat), del 1817. Cappella di "Nostra Signora di Francia (Chapelle Notre-Dame-de-France), del XX secolo. Cappella di Sant'Elmo (Chapelle Saint-Elme), del XVI secolo. Cappella dell'Antico Ospizio (Chapelle de l'ancien hospice), del XVIII secolo.
Architetture civili e militari