La retcon (forma contratta della locuzione inglese retroactive continuity), in italiano continuità retroattiva, è un espediente narrativo utilizzato in ambito televisivo, cinematografico e fumettistico per modificare eventi e situazioni descritte in precedenza e adattarle a nuovi sviluppi della storia o per correggere pre-esistenti violazioni della linea narrativa.
La retcon può essere utilizzata per una molteplice varietà di ragioni: riarrangiare un seguito e ulteriori opere derivanti dalla stessa serie, reintrodurre personaggi popolari, riavviare una vecchia serie in modo più adeguato per un pubblico moderno o semplificare una struttura con una linea narrativa eccessivamente complessa.
La retcon è molto comune nel mondo dei fumetti, specialmente quelli pubblicati da case editrici di vecchia data come Marvel e DC Comics, a causa della lunga storia di molte serie e del numero di autori indipendenti che contribuiscono al loro sviluppo. Spesso ricorre anche nelle serie televisive, negli anime, nei film e nei videogiochi.
Origini del termine Il primo esempio pubblicato dell'espressione "retroactive continuity" avviene in All-Star Squadron n. 18 (data di copertina febbraio 1983) della DC Comics. La serie era ambientata sulla Terra-2 della DC, un universo alternativo in cui gli eroi dei fumetti della Golden Age (l'"epoca d'oro" del fumetto statunitense, tra gli anni trenta ed i primissimi anni cinquanta, in cui nacque e si consolidò il prototipo del supereroe) avanzano ed invecchiano in seguito alle loro prime apparizioni nel tempo reale. Così, verso i primi anni ottanta Superman aveva superato i 60 anni e Batman era morto ed era stato sostituito da sua figlia Helena Wayne, la Cacciatrice, mentre su Terra-1, l'universo principale della DC, questi personaggi sono sempre rappresentati come giovani o adulti di mezz'età. All-Star Squadron, in particolare, era ambientato durante la Seconda guerra mondiale su Terra-2, ossia nel passato di un universo alternativo, così tutti i suoi eventi avevano ripercussioni sulla continuity contemporanea del multiverso DC. Ogni numero cambiava letteralmente la storia del mondo immaginario in cui era ambientato. Nella rubrica delle lettere, un lettore notò che il fumetto «a volte deve far sentire voi [i creatori] come se vi steste mettendo da soli alle corde», e che «il vostro ricollegarvi alla storia dei personaggi della Golden-Age con nuove trame è un successo artistico (e spero economico!).»
Lo scrittore Roy Thomas rispose: «ci piace pensare che un tifoso entusiasta di ALL-STAR in uno dei raduni della Creation di Adam Malin a San Diego abbia escogitato il nome migliore per questo a distanza di pochi mesi: "Retroactive Continuity". Ha un bel suono, non pensi?»Roy Thomas (storia), Joe Kubert (matite), Rick Hoberg (chine). All-Star Squadron (I serie) n. 18: Vengeance from Valhalla, DC Comics, febbraio 1983. Il termine, probabilmente di uso limitato prima di All-Star Squadron n. 18, mise poi solide radici nella coscienza dei fan dei fumetti dei supereroi americani.
Retroactive continuity fu abbreviato in retcon, a quanto si dice, da Damian Cugley nel 1988 su Usenet. Prove concrete dell'abbreviazione di Cugley devono ancora emergere, sebbene in un messaggio su Usenet del 18 agosto 1990, Cugley abbia postato una risposta in cui identificava sé stesso come «l'ideatore della parola "retcon"». Cugley usò la parola da poco abbreviata per descrivere uno sviluppo nel fumetto Saga of the Swamp Thing, che reinterpreta gli eventi dell'origine del personaggio del titolo (in italiano noto in genere come "Il Mostro della Palude") rivelando fatti che, fino a quel momento, non facevano parte della narrazione e non erano intesi dagli scrittori precedenti. In questo caso, la rivelazione è che i ricordi del personaggio titolare sono falsi e che lui non è chi pensa di essere.Alan Moore (storia), Stephen R. Bissette (matite), John Totleben (chine). Saga of the Swamp Thing (II serie) n. 21: Anatomy Lesson, DC Comics, febbraio 1984. Le retcon di Alan Moore spesso implicano falsi ricordi, ad esempio Marvelman (alias Miracleman in America), e Batman: The Killing Joke.
Tipi Sebbene sussistano notevoli ambiguità e sovrapposizioni tra diversi tipi di retcon, esistono alcune distinzioni che gli appassionati hanno fatto tra loro, a seconda che la retcon in questione aggiunga, alteri o elimini materiale dalla continuity narrativa. Queste distinzioni spesso suscitano reazioni differenti tra gli appassionati delle storie.
Aggiunta Alcune retcon non contraddicono fatti precedentemente stabiliti, ma "riempiono" dettagli di fondo mancanti, di solito per sostenere punti attuali della trama. Questo è il senso in cui Thomas usava la retcon, come processo puramente additivo che non "disfaceva" alcuna opera precedente, un tema comune nel suo lavoro su All-Star Squadron. Kurt Busiek assunse un approccio simile con Untold Tales of Spider-Man, una serie che raccontava storie che s'inserivano specificamente tra i numeri della serie originale Amazing Spider-Man, talvolta spiegando le discontinuità tra quelle storie anteriori. Un'altra serie con una struttura simile era X-Men: The Hidden Years.
Collegato a questo è il concetto della "storia oscura" o "storia segreta", in cui gli eventi di una storia accadono entro i confini di eventi già stabiliti (specialmente eventi storici del mondo reale), rivelando una diversa interpretazione (o motivazione) degli eventi stessi. Ne sono esempi alcuni romanzi di Tim Powers, quali L'ultima chiamata, che suggerisce come le azioni di Bugsy Siegel fossero dovute al fatto che egli era un moderno Re Pescatore.
Le informazioni aggiuntive di Alan Moore riguardo alle origini di Swamp Thing non contraddicevano né cambiavano alcuno degli eventi descritti nelle precedenti apparizioni del personaggio, ma cambiavano la loro interpretazione da parte del lettore. Questo rasenta il fare alterazioni alla continuity del passato. Tali aggiunte e reinterpretazioni sono molto comuni in Doctor Who, sebbene di solito non siano citate come retcon dagli appassionati.
I libri di Star Trek, Le Guerre Eugenetiche: l'ascesa e la caduta di Khan Noonien Singh (volumi 1 e 2), di Greg Cox, narrano in dettaglio le immaginarie Guerre Eugenetiche, offrendo spiegazioni alternative per eventi del mondo reale come il test nucleare indiano del 1974.
I Monaci della Storia (History Monks) appaiono nel Ladro del tempo (Thief of Time) di Terry Pratchett e spiegano anacronismi del Mondo Disco (come il teatro elisabettiano che esiste simultaneamente all'opera) descrivendo come la storia sia stata in precedenza distrutta da un orologio magico e come essi abbiano tentato di ricostruirla a casaccio.
Alterazione
Le retcon spesso aggiungono informazioni che affermano effettivamente «ciò che avete visto non è ciò che è realmente accaduto» ed introducono allora una diversa versione della storia passata. Questo di solito è interpretato dal pubblico come un evidente cambiamento piuttosto che come una mera aggiunta. La forma più comune che ciò assume è quando un personaggio che si è mostrato essere morto (talvolta esplicitamente) si rivela in seguito essere sopravvissuto in qualche modo. Questo è un meccanismo ben noto nei film dell'orrore, che possono finire con la morte del mostro, ma quando il film ottiene successo, lo studio spesso pianifica un seguito, rivelando che dopo tutto il mostro è sopravvissuto. La tecnica è comune nei fumetti dei supereroi, dove è stata usata così frequentemente che per essa in inglese è stato coniato il termine "morte da fumetto" (comic book death).
Un primo esempio famoso nella cultura popolare è il ritorno di Sherlock Holmes: lo scrittore Arthur Conan Doyle fece morire il popolare personaggio in uno scontro con il suo nemico Professor Moriarty, solo per riportare in vita Holmes, in gran parte a causa della reazione del pubblico.Arthur Conan Doyle (1893). "L'ultima avventura". Le memorie di Sherlock Holmes.
J. R. R. Tolkien ne Lo Hobbit descriveva le circostanze in cui Bilbo Baggins ricevette un anello magico da Gollum. Tuttavia, quando scrisse il seguito, Il Signore degli Anelli, il suo concetto della natura dell'anello era cambiato, in contrasto con la precedente descrizione. Per eliminare questa incoerenza, Tolkien rinarrò questa vicenda nella nuova opera - dove si narra che l'anello non venne dato volontariamente da Gollum a Bilbo - spiegando la versione originale come una bugia dello hobbit. Questo esempio di retcon è notevole perché oltre a correggere gli eventi in un libro successivo, Tolkien corresse anche il libro originale stesso, tanto che edizioni successive de Lo Hobbit incorporarono la versione riveduta della storia.
Uno dei più noti esempi di retcon fu nella serie televisiva Dallas, dove il personaggio di Bobby Ewing ritornò dalla morte, dopo un'assenza di un'intera stagione. Sua moglie si sveglia e lo vede nella doccia, e si rende conto che tutta la stagione precedente è stata un sogno.
La serie televisiva di fantascienza Doctor Who utilizzò ripetute retcon nei confronti degli arcinemici del Dottore, la razza Dalek. Si era affermato che la razza era stata spazzata via durante una "guerra del tempo", con solo il Dottore ed un unico Dalek sopravvissuti. Tuttavia, da allora questa versione è stata riscritta tre volte, ogni volta con una diversa forza Dalek che si scopre essere sopravvissuta.
Nel manga Dragon Ball e nell'anime Dragon Ball Z viene utilizzato un retcon per giustificare la fuga del protagonista Son Goku dal pianeta Namecc in procinto di esplodere. Al momento della deflagrazione il personaggio era stato visto per l'ultima volta mentre si disperava impotente di fronte al suo destino, diverso tempo dopo aver cercato invano di azionare l'astronave del suo nemico Freezer, caduta nella lava. In seguito, tramite un flashback, è stato mostrato però che Son Goku era scappato tramite una navicella spaziale raccolta appena prima che l'astronave di Freezer sprofondasse nel magma incandescente: un'azione che il personaggio non avrebbe assolutamente potuto compiere nella scena originale, in cui Son Goku abbandonava infatti l'astronave di Freezer spostandosi subito altrove per non finire anch'egli nella lava.
Anche gli appassionati possono inventare spiegazioni non ufficiali per le incongruenze e la sfida stessa diventa fonte di divertimento. A volte queste spiegazioni create dai fans diventano così popolari e diffuse che s'intrufolano nel canone accettato, ed i creatori originali dei personaggi le accolgono. Ad esempio, nel film Il ritorno dello Jedi, il personaggio di Boba Fett subisce una morte orribile. Tuttavia il personaggio era popolare, così alcuni appassionati sostennero che era in qualche modo fuggito "fuori dallo schermo", ed in seguito libri, romanzi grafici e perfino un modellino ufficiale accettarono questa congettura e descrissero Boba Fett come sfuggito alla traversia. Tuttavia, nel commento per la distribuzione dell'edizione speciale del film, George Lucas dichiarò che la scena della morte era stata resa più esplicita per confutare questa interpretazione, ciononostante è stata prodotta una serie su Boba Fett intitolata The Book of Boba Fett che mostra come sia sfuggito dalla situazione di morte vista in Il ritorno dello Jedi, per poi continuare la sua storia.
È usuale per personaggi immaginari che appaiono durante un lungo periodo di tempo rimanere della stessa età, o invecchiare non in sincronia con il tempo reale; si tratta di una persistente retcon implicita della loro data di nascita. Quando nella loro biografia sono coinvolti eventi storici, per accomodare la situazione possono essere utilizzate evidenti retcon; un personaggio che ha prestato servizio nell'esercito durante la Seconda guerra mondiale potrebbe avere il suo stato di servizio riscritto in termini di retcon per collocarlo nella Guerra di Corea, nella Guerra del Vietnam, nella Guerra del Golfo ecc.