Bevilacqua (Bevilàcua o Bevilàqua in veneto) è un comune italiano di abitanti della provincia di Verona in Veneto.
Geografia fisica Bevilacqua dista circa 52 chilometri a sud-est dal capoluogo di provincia, Verona, rispetto al quale è situato in posizione sud-est. Altre cittadine di riferimento per il comune sono Minerbe (che dista ), Montagnana () e Legnago (). Sorge lungo la SR 10, sul confine con la provincia di Padova dalla quale è separato per un lungo tratto, dal corso del fiume Fratta. Il territorio comunale si presenta come una striscia di terra mediamente lunga e larga e su di essa sorgono i due maggiori centri abitati: il Capoluogo e la frazione Marega.
Il comune è servito dalla ferrovia Monselice-Mantova.
Origini del nome
Storia Nell'antichità, fino al 600 d. C., il comune di Bevilacqua era attraversato dal fiume Adige, che passava per i comuni di Montagnana, Casale di Scodosia e Borgo Veneto (provincia di Padova). Non era arginato come oggi, quindi era spesso soggetto di rotte devastatrici, che distruggevano economicamente e fisicamente il territorio impedendone un progressivo sviluppo economico e sociale.
Intorno all'attuale via Del Donatore, su un antico dosso sabbioso, sono stati rinvenuti resti dei Veneti Antichi (Paleoveneti) V secolo a.C. Si tratta di resti di tombe formate da vasi di terracotta contenenti le ceneri del defunto bruciato lì vicino. Molti vasi funerari sono andati rovinati o dispersi durante i lavori di scavo per la costruzione della strada e delle case.
Nel territorio sono stati trovati anche resti di epoca romana: una lapide funeraria è murata sul campanile di Marega, una, rinvenuta a Santa Lucia, si trova al museo Fioroni di Legnago.
Il più antico edificio di Bevilacqua è la chiesetta di San Pierin in Cantalovo, ora detta di San Pietro di Tillida, risalente a prima dell'anno Mille. Era al margine del Bosco della Stopazzola che toccava Porto di Legnago, Nichesola, Terrazzo, Marega.
Durante il dominio degli Scaligeri, verso il 1336, Guglielmo I Bevilacqua, luogotenente a Padova di Cangrande della Scala, per i servizi prestati alla famiglia degli Scaligeri, fu autorizzato a gettare le fondamenta di un castello oggi noto come Castello di Bevilacqua dal cognome della sua famiglia. Esso è situato sulla sponda occidentale del fiume Rabiosa (attualmente Fratta), che separa il territorio veronese da quello padovano.
La realizzazione fu portata avanti dal figlio Francesco, al quale il 16 dicembre 1336 fu conferita da Alberto e Mastino della Scala ampia e piena giurisdizione sul castello stesso e sul territorio circostante, con diritti di caccia, pesca ed esenzione di tasse.
Bevilacqua è terra di confine, e per questo suo essere, è stata teatro di scontri e vicende nei secoli, tra gli Scaligeri veronesi, i Carraresi padovani e gli Estensi di Ferrara.
Simboli Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con DPR dell'11 ottobre 1999.
Lo stemma richiama l'origine e le vicissitudini che hanno caratterizzato il paese di Bevilacqua, in particolare due simboli fondamentali, l'ala ed il castello: la prima, emblema di Ala (Trento), luogo d'origine della famiglia Bevilacqua; il secondo, simbolo del dominio della nobile famiglia sul territorio, la quale al comune, ha lasciato anche il proprio nome.
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose
Chiesa di Sant'Antonio Abate Chiesa di San Giorgio Chiesa di San Pietro in Tilida Oratorio del castello dei Bevilacqua
Ville e palazzi Antica stazione di posta di Bevilacqua - XV secolo
Fino a poco tempo fa era adibito ad esercizio pubblico. Ora è in uno stato di semiabbandono. Sorto nella metà del Quattrocento come edificio comunque annesso al castello dei Bevilacqua, esercitava la funzione di osteria e luogo per il riposo dei cavalli. La facciata dell'edificio è dotata di sei grandi archi e sei finestre a volta ed è sovrastata da due imponenti camini sul tetto. Anche in ogni lato è presente un arco che immette nel porticato dell'edificio. Sul lato che guarda ad est è visibile ciò che resta di un'antica meridiana. Altri elementi rilevanti sono i soffitti in legno, un prezioso camino e resti di mura merlate nella parte posteriore.
Villa Bevilacqua - XVI secolo
L'edificio è situato di fronte all'imponente castello nelle immediate vicinanze del fiume Fratta che segna il confine con la provincia di Padova, un tempo territorio dei Carraresi. Un tempo questa era la residenza estiva della famiglia dei Bevilacqua di Santa Anastasia. L'antica villa è stata quasi completamente distrutta dai bombardamenti aerei dell'aprile del 1945. L'attuale villa è stata ricostruita nel primo dopoguerra e a Sud ha ancora l'ampio parco con le fontane.
Fortificazioni Castello di Bevilacqua
Il castello di Bevilacqua fu eretto nel 1336 da Guglielmo I Bevilacqua e successivamente completato dal figlio Francesco. Circondato da un ampio fossato e da tre ordini di mura fortificate, collegate con un ponte levatoio, il castello aveva sia funzione difensiva che di rappresentanza. Nel corso dei secoli fu notevolmente danneggiato, a causa delle innumerevoli guerre contro la Repubblica di Venezia, che se ne era impossessata. A partire presumibilmente dal 1532 Gianfrancesco Bevilacqua commissionò a Michele Sanmicheli il completo riammodernamento dell'edificio medievale, che venne così trasformato in villa e dotato di nuovi e più comodi interni. Nel 1756 Gaetano Ippolito Bevilacqua riprese i lavori restaurando gran parte dell'interno del castello, che però venne nel 1848 dato alle fiamme dalle truppe austriache. Per questo fu nuovamente rimesso a nuovo, nel 1860, da Felicita Bevilacqua e dal consorte, Giuseppe La Masa, che conferirono all'intero complesso un'immagine neogotica in accordo con il gusto romantico del tempo.
Felicita Bevilacqua fu l'ultima discendente della famiglia Bevilacqua dei Santi Apostoli o del Castello.
Società Evoluzione demografica
Economia L'economia di Bevilacqua è principalmente di tipo agricolo.
Infrastrutture e trasporti Strade Il comune di Bevilacqua è attraversato dalle seguenti arterie stradali: SR 10 "Padana Inferiore", Torino-Monselice SP 41 "Del Fratta", Minerbe-Bevilacqua-Terrazzo SP 42a "Dei Boschi", Legnago-Boschi S. Anna-Marega di Bevilacqua
Da molti anni è in progetto la strada variante alla SR10 la quale correrà parallela all'esistente, qualche centinaio di metri più a sud, e permetterà di sgravare dal traffico l'abitato del capoluogo comunale bevilacquese.
Ferrovie Il paese è attraversato dalla Ferrovia Mantova-Monselice ed è servito dalla Stazione di Bevilacqua. Piste ciclabili Esiste una pista ciclabile che conduce, non raggiungendolo (mancano ancora ) verso nord, l'abitato di S. Zenone di Minerbe.
Amministrazione Fa parte dell'Unione Comunale Dall'Adige al Fratta. L'unione è composta da cinque comuni: Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant'Anna, Minerbe e Terrazzo.
Sport Calcio La squadra locale è l'ASD Bevilacqua che milita nel girone A di Promozione basso veronese. È nata nel 1947.
Note
Voci correlate Castello Bevilacqua
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