Lamministrazione bahá’í o Ordine amministrativo bahá’í è il sistema amministrativo, che precorre e preannuncia l’Ordine Mondiale di Bahá’u’lláh. Essa ha le sue radici o fondamenta negli scritti di Bahá’u’lláh: fondatore della Fede bahá’í.
La sua ordinata filiazione è germogliata pian piano e cresce gradualmenteTutto ciò che è latente nel più profondo di questo santo ciclo apparirà gradatamente e sarà reso manifesto, perché ora è soltanto al principio del suo sviluppo e all'alba della Rivelazione dei suoi segni (L'Ordine Mondiale di Bahá’u’lláh; p.146), come esposto nel Kitáb-i-Aqdas molto prima che ciò prendesse forma, e che Bahá’u’lláh aveva così anticipato: “Il Signore ha ordinato che in ogni città sia istituita una Casa di Giustizia in cui si riunisca un numero di consiglieri pari a quello di Bahà (nove) … che siano i fiduciari del Misericordioso fra gli uomini e si considerino i custodi nominati da Dio per tutto ciò che dimora sulla terra. Incombe loro di tener consiglio, di curarsi degli interessi dei servi di Dio, per amor Suo, come se fossero i propri e di scegliere ciò che è adatto e conveniente."Kitáb-i-Aqdas, p. 29Il Kitáb-i-Aqdas, è stato pubblicato attorno al 1891 nel testo originale in arabo Il versetto su citato si riferisce alle Case Locali di Giustizia (attualmente note come Assemblee Spirituali Locali) che annualmente vengono elette in ogni località nel mondo ove risiedano nove o più Bahá’í adulti. Tale istituzione, a tempo debito, tornerà ad esser nominata Casa Locale di Giustizia, e amplierà gli attuali compiti, operando sempre in sintonia con la corrispondente: Casa Nazionale di Giustizia (attualmente: Assemblea Spirituale Nazionale), eletta di anno in anno, e tutte le Case Nazionali di Giustizia sempre guidate dalla: Casa universale di giustizia, massima istituzione eletta ogni cinque anni. “O Uomini di Giustizia! Nel reame di Dio, siate pastori del Suo gregge e custoditelo dai lupi voraci che sono apparsi camuffati, come custodireste i vostri figli. Così vi esorta il Consigliere, il Fedele”.Il Libro più Santo p. 36 parag. 52 – Opera in bibliografia
In effetti Bahá’u’lláh, come Portavoce o Messaggero di Dio fruiva di una totale cognizione del progetto di Dio per l’uomo, e ha sempre glorificato i Suoi antichi Colleghi, (compreso il Báb) come Precursori e Collaboratori nell’universale Progetto di Dio d'elevare la realtà umana al celeste addivenire sancito nell’Antico Testamento, e per cui ogni singolo Messaggero o Profeta ha sempre patito e talvolta donato la vita nella vigna del Signore,(Mt. 21, 33-46) quel primo divino scopo: “Facciamo l’uomo a Nostra immagine, a nostra somiglianza”.(Genesi 1, 26-27) Ciò, vale a dire che, il costrutto umano tanto spirituale che materiale, è un progetto vigente e attivo dal principio come nel futuro della Religione: dando, nel passare dei millenni"Ma vi è una cosa, o miei cari, che voi non dovete ignorare, e cioè che, davanti al Signore un giorno è come mille anni, e mille anni come un giorno. Il Signore non tarda nel compiere la sua promessa, come qualcuno pensa;" (II Pietro: 3, 8-9), un frutto che si fa via via maturo, grazie anche al progresso nella scienza, nel mirabolante Progetto di Dio, che contempla una sorgente e desiderata spiritualità: "O FIGLIO DELL’ESSERE! AmaMi acciocché Io possa amarti. Se tu non M’ami, il Mio amore non potrà mai raggiungerti. Sappilo, o Mio servo."Bahá’u’lláh, Le Parole Celate p. 15 - Casa Ed. Bahá’í S.r.l. Roma - ISBN 88-7214-008-0 E perciò, chi ama e accoglie Dio, tramite i Suoi Messaggeri, nel Suo paterno e dinamico scopo, impara ad amare e rispettare il prossimo e tutta l'umanità:“… affinché siano tutti una cosa sola come tu sei in me, o Padre, ed io in te; che siano anch’essi una sola cosa in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Giov. 17, 21)
Infatti: "Lo scopo della religione rivelato dal firmamento della santa Volontà di Dio è quello di creare unità e concordia fra i popoli del mondo; non fatene cagione di lotta e di dissenso. La religione di Dio e la Sua divina legge sono i più potenti strumenti e i mezzi più sicuri per far sorgere la luce dell’unità fra gli uomini. Il progresso del mondo, lo sviluppo delle nazioni, la tranquillità dei popoli e la pace di tutti coloro che han dimora in terra, sono tra i principi e le ordinanze di Dio. La religione conferisce all’uomo il più prezioso di tutti i doni, porge la coppa della prosperità, dona vita eterna e riversa benefici imperituri sull’umanità. Incombe ai capi e ai governanti del mondo, e in particolare ai Fiduciari della Casa di Giustizia di Dio, di fare il massimo sforzo possibile per salvaguardarne la posizione, promuoverne gli interessi ed esaltarne lo stadio agli occhi del mondo. Essi devono inoltre indagare le condizioni dei loro sudditi e informarsi sugli affari e sulle attività delle diverse comunità nei loro domini. Invitiamo le manifestazioni del potere di Dio – i sovrani e i governanti della terra – ad adoprarsi e a fare tutto ciò che è nelle loro possibilità, sì che per avventura bandiscano la discordia da questo mondo, e lo rischiarino con la luce della concordia."Tavole di Bahá’u’lláh, p. 118 – Opera in bibliografia
Proprio di concordia, che manca, abbisogna l'umanità, ma pare non rendersene conto, così come poco ha seguito e poco pratica ancora i vari insegnamenti etici dei Messaggeri del passato, preferendo ad essi le nuvole dei dogmi e della ritualità. Ma anche di ciò si era avvisati: "Ma il Figlio dell'uomo, alla sua venuta, troverà forse la fede sopra la terra?"(Luca 18:8)
Tornando allo specifico, col Patto Minore, in vista del Suo trapasso, Bahá’u’lláh ci ha donato una preziosa Guida, un ulteriore faro nella Religione: "Quando l’Oceano della Mia Rivelazione sarà completato, volgete il volto verso Colui Che fu destinato da Dio e Che è germogliato da questa Antica Radice. L’oggetto di questo sacro versetto non è altro che il Più Possente Ramo (‘Abdu’l-Bahá). Così Noi vi abbiamo benignamente rivelato la Nostra possente Volontà e Io sono in verità il Misericordioso, l’Onnipotente".Bahá’u’lláh, L’Ordine Mondiale di Bahá’u’lláh, p. 137
Il Patto Minore, nel seguito della sua dinamica successione, dopo la guida di ‘Abdu’l-Bahá, di Shoghi Effendi, e dopo il Consiglio internazionale bahai, ha visto il nascere della Casa universale di giustizia, ch’è l’attuale stabile Caposaldo nel ciclo millenario del Patto Minore, fino all’Avvento d’un futuro e nuovo Messaggero di Dio.
La Casa universale di giustizia suprema istituzione governativa della Fede bahá’í risiede fin dal suo inizio, ad Haifa, in Israele, sul Monte Carmelo.la magnificenza del Carmelo e di Saron. Essi vedranno la gloria del Signore, lo splendore del nostro Dio. (Isaia: 35, 2). I suoi membri vengono eletti ogni cinque anni senza candidatura né propaganda elettorale, come tutte le altre istituzioni che sono elette annualmente, e per il periodo presente sono chiamate Assemblee Spirituali, Nazionali o Assemblee Spirituali Locali.
Queste dialoganti e integrate Istituzioni, relativamente all'aumento della milizia spirituale dei lavoranti alla prosecuzione del progetto divino, si sono sviluppate sotto la guida e le direttive delle Figure Centrali della Fede bahá’í, che nel loro spirituale, testimoniatoNella fase iniziale di questo rinnovato credo in Dio vi sono stati almeno ventimila martiri, che hanno dato la vita pur di non tradirloL'odissea relativa agli anni di tale storico e grandioso avvenimento in Persia, e non solo, è narrata nel Testo: Gli Araldi dell'Aurora - La narrazione di Nabìl; Casa Ed. Baha'i; Via Stoppani, 10 Roma. e fondante lascito sono state: Il Precursore, il Fondatore, il Maestro e il Custode della Fede; mentre ora è il tempo della Casa Universale di Giustizia.
L'amministrazione bahá’í ha quattro documenti costitutivi, il Kitáb-i-Aqdas, le Tavole del Piano Divino, la Tavola del Carmelo e Le Ultime Volontà e Testamento di 'Abdu'l-Bahá. Il testo Amministrazione Bahá'í è una raccolta di lettere e di messaggi inviati, tra il 1922 e il 1932, da Shoghi Effendi ai Bahá'í statunitensi e canadesi
Caratteristica dell'amministrazione bahá'í Nelle Spigolature dagli Scritti di Bahá’u’lláh e in altri testi baha'i si legge:
"Non crediate che vi abbiamo rivelato un semplice codice di leggi. Anzi, con le dita della forza e del potere vi abbiamo dissuggellato il vino prelibato."Bahá’u’lláh, Il Kitáb-i-Aqdas p. 22 – Casa Editrice Bahá’í, Roma Via Stoppani, 10 – ISBN 88-7214-037-4
Shoghi Effendi ha scritto che: "Quest'Ordine Amministrativo appena nato incorpora nella sua struttura alcuni elementi che si possono ritrovare in ognuna delle tre riconosciute forme di governo secolaresecondo Aristotele: monarchia, aristocrazia e democrazia, senza essere comunque una mera replica di alcuna delle tre e senza introdurre nel suo meccanismo nessuna delle sgradevoli caratteristiche proprie di ognuna di quelle. Esso fonde e armonizza, come nessun governo foggiato da mani mortali è ancora riuscito a fare, le verità salutari che indubbiamente si trovano in ciascuno dei suddetti sistemi, senza violare l’integrità di quelle verità donate da Dio e sulle quali esso in definitiva si basa.Shoghi Effendi, L’Ordine Mondiale di Bahá’u’lláh, pp. 153-4 -Casa Editrice Bahá’í, S.r.l. via Stoppani, 10 – Roma- Che nessuno, mentre questo sistema è ancora nella sua infanzia, ne interpreti falsamente il carattere, ne menomi il significato o ne additi inesatte le finalità. La base granitica su cui quest’Ordine Amministrativo è fondato è l’immutabile disegno di Dio per l’umanità d’oggi … I metodi ch’esso impiega, i principi che inculca non lo fanno tendere né verso l’Oriente né verso l’Occidente, né verso i Gentili né verso gli Ebrei, né verso i ricchi né verso i poveri, né verso i bianchi né verso gli uomini di colore. La sua parola d’ordine è l’unificazione della razza umana; il suo stendardo <La Più Grande Pace>; il suo fine ultimo l’avvento del millennio d’oro – il Giorno in cui i regni di questo mondo saranno divenuti il Regno di Dio Stesso, il Regno di Bahá’u’lláh".Ibidem, p. 158
Baháʼu'lláh ha elogiato il fatto che la monarchia britannica avesse via via adottato un parlamento e quindi un'interazione fra istituzioni, migliorando così le relazioni con il popolo, ma con ciò non sanciva quella monarchia costituzionale; fu un'esortazione alla consultazione, collaborazione e cooperazione, tra elettori e Istituzioni.
L'Ordine amministrativo baháʼí riguarda il sistema di amministrazione all'interno della Fede baháʼí piuttosto che il governo civile. Questo aspetto è evidenziato in una lettera sul futuro governo mondiale predetto da Bahá’u’lláh e delineato da Shoghi Effendi, in cui si afferma "Per quanto riguarda l'Esecutivo internazionale a cui fa riferimento il Custode nella sua "Meta di un Nuovo Ordine Mondiale", questa affermazione non si riferisce assolutamente alla futura Confederazione baháʼí, ma semplicemente a quel governo mondiale che precederà l'avvento e porterà infine all'instaurazione dell'Ordine Mondiale di Bahá’u’lláh . La formazione di questo Esecutivo Internazionale, che corrisponde al capo o consiglio esecutivo degli attuali governi nazionali, è semplicemente un passo verso il futuro governo mondiale baháʼí, e quindi esso non deve essere identificato né con l'istituzione del Custodiato né con quello della Casa Universale di Giustizia." In linea con il principio bahá’í di obbedienza al governo, l'amministrazione baháʼí è vista come subordinata al governo civile.