Geordie/Amore che vieni, amore che vai è il decimo singolo di Fabrizio De André, pubblicato in Italia dalla Karim nel 1966.

Tracce

Copertina La copertina raffigura De André mentre suona la chitarra. Non vi sono né in copertina né sull'etichetta informazioni su chi abbia elaborato gli arrangiamenti delle canzoni.

Brani

Geordie

Nel 1966 Fabrizio De André fu il primo in Italia ad incidere questa tipica ballata inglese, con un adattamento originale in lingua italiana, interpretandola in duo con Maureen Rix, all'epoca professoressa di inglese nella scuola gestita dal padre di Fabrizio, (e non con Joan Baez, come riportato erroneamente da molti siti web; la Baez è a sua volta interprete di un'altra versione del brano, in lingua inglese). In questa versione il reato compiuto è un furto di cervi (in linea con la versione della Baez), e il giovane Geordie sarà impiccato "con una corda d'oro, / è un privilegio raro". In particolare vi è una nuova strofa, nel finale, che mette in luce l'apparentemente assurda immobilità della Legge, contro la quale persino il sovrano non può nulla:Liana Nissim. Il rispettoso bardo della donna, da AA.VV. Fabrizio De André. Accordi eretici. EuresisEdizioni, 1997.

Cover 2002: Gabry Ponte.

Amore che vieni, amore che vai

Il tema di questa celebre ballata è la mutevolezza dell'amore, la sua contraddittorietà:

L'incertezza dell'amore è sicuramente uno dei soggetti più cari a Fabrizio, e lo si può trovare in varie forme: ne La canzone di Marinella, dove la passione, appena giunta, muore insieme alla protagonista; ne La canzone dell'amore perduto, dove la fiamma accesa da tempo lentamente ed inevitabilmente si spegne.

Nel brano De André utilizza esclusivamente un linguaggio denotativo, esplicito e di immediata comprensione.

Note

Bibliografia Michele Neri, Claudio Sassi e Franco Settimo, Discografia Illustrata. Fabrizio De André, Coniglio Editore, Roma, 2006

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