Eufemo (greco: ) è una figura della mitologia greca, figlio di Trezeno e nipote di Cea. Viene menzionato da Omero come capitano dei Ciconi, bellicoso popolo tracio, tra gli alleati dei Troiani durante la guerra di Troia.
Il mito Nel Catalogo Troiano, al libro II dell'Iliade, Eufemo figura a capo dei Ciconi, popolazione pressoché anonima e sfocata nel poema. Suo padre, Trezeno, nipote di un certo Cea, è ricordato come beniamino di Zeus e, presumibilmente, come predecessore del figlio sul trono di Ciconia.Omero, Iliade, libro II, versi 846-847. Pare che nella spedizione, Eufemo fosse accompagnato da Mente, nelle cui sembianze Apollo incoraggiò Ettore.Omero, Iliade, libro XVII, verso 73. Altri autori, rifacendosi ad Omero, confermano le notizie da lui fornite sul suo conto.Pseudo-Apollodoro, Epitome, libro III, 34.Ditti Cretese, libro II, 35.
Nell'Iliade, Eufemo è uno dei pochi alleati di Priamo che non muore nei combattimenti narrati. La sua sorte non è chiara, anche perché pochissimi mitografi si sono interessati alla sua figura: secondo alcuni autori, egli cadde in combattimento vittima di Achille, ma dopo la morte di Ettore. Darete, 21.
Note
Bibliografia Traduzione delle fonti Traduzione di Rosa Calzecchi Onesti Traduzione di Manara Valgimigli e Carlo Muscetta Traduzione di Marina Cavalli.
Categoria:Condottieri mitologici Categoria:Partecipanti alla guerra di Troia Categoria:Personaggi dell'Iliade