è il protagonista della serie manga e anime Hellsing, scritto e disegnato dal mangaka Kōta Hirano. Si tratta del conte Dracula in persona (il nome di Alucard è Dracula scritto al contrario), sopravvissuto alla fine degli eventi raccontati nel Dracula di Bram Stoker e divenuto alleato della famiglia Hellsing, della quale esegue gli ordini. Lui e la sua allieva, la giovane e bellissima vampira Seras Victoria, sono sotto il controllo di Integra Hellsing.

Presente sia nella serie TV sia nell'OAV, è il guerriero più potente dell'Organizzazione Hellsing, che ha il compito di combattere ed eliminare vampiri e altre creature soprannaturali. Alucard non è un vampiro qualunque, bensì è il vampiro, nonché l'entità più potente di tutta la serie, anche prima di ottenere l'onnipresenza alla fine del manga. È un antieroe nel vero senso della parola, essendo spietato e temuto con i suoi nemici, che uccide dopo averli disarmati, terrorizzati ed umiliati, non prima però di aver dato loro più di un'occasione per batterlo. Si è dedicato a servire la sua padrona Integra ed era amico del maggiordomo degli Hellsing, Walter C. Dornez. Prova anche un grande affetto per la sua draculina Seras Victoria.

Aspetto Il suo invecchiamento, come per ogni vero vampiro, si è fermato secoli addietro, facendolo apparire come un uomo sui trent'anni d'età. Ha i capelli corvini, la cui lunghezza varia da corti a lunghi fino al ginocchio. La frangia, in lieve calo sugli occhi, incornicia il suo volto da un lato. I suoi occhi sono rosso sangue, affusolati come quelli di un gatto, e si accendono di una demoniaca luce rosso fiamma quando non indossa gli occhiali o quando prova un'emozione forte, come rabbia o gioia. Possiede un fisico snello e muscoloso, è alto 198 centimetri e pesa 83 chili. Il suo tipico abbigliamento, che ricorda il classico stile vittoriano, è composto principalmente da pantaloni e giacca neri, stivali da equitazione in pelle, una cravatta rossa annodata a mo' di fiocco e un cappotto rosso (simile agli spolverini spesso associati ai cowboy) con mantella (all'inizio del manga è stato un full-length trench). Indossa anche un cappello rosso dalla tesa larga e leggermente afflosciata, un paio di occhiali da sole circolari, color arancio. I guanti hanno cinque sigilli a forma di pentacolo sul dorso, che limitano l'uso personale dei suoi poteri.

Abilità Ha una vasta gamma di tecniche soprannaturali ed è un pistolero esperto. Essendo un vampiro, possiede la forza necessaria a permettergli di maneggiare le sue due pistole particolarmente pesanti e impossibili da maneggiare per un comune essere umano (nel volume 2 del manga e OAV, lo dimostra Walter quando consegna ad Alucard la Jackall). Sembra che il suo abbigliamento faccia parte della sua forma fisica: infatti quando si rigenera, anche il suo abbigliamento si ripara (un esempio è nell'OAV I, dove Anderson gli taglia entrambe le braccia, ma invece di rigenerarsi solo le braccia, Alucard riesce anche a ricomporre le sue maniche). Inoltre, quando i ghoul del vampiro a Cheddar perforano sia il suo corpo che l'abbigliamento con i proiettili, Alucard torna allo stesso stato in cui era prima di essere fucilato, come se non fosse successo niente.

Hirano ha ammesso di aver tratto ispirazione per la creazione dell'aspetto di Alucard da Vash the Stampede, protagonista del manga e serie anime Trigun (la giacca e gli occhiali sono punti in comune dei due personaggi). Questo è più evidente nel volume 1, quando l'art design di Alucard era ancora stilizzato e molto diverso da come è stato disegnato nel corso del manga.

Personalità Combatte con ferocia e crudeltà spesso estreme, ma l'istinto di uccidere lo coglie generalmente quando il suo nemico è stato completamente sconfitto e umiliato; tuttavia, sembra essergli rimasto qualche brandello di umanità: infatti, è ancora in grado di versare lacrime, sebbene di sangue. Inoltre, disprezza fortemente i vampiri che cacciano e uccidono senza uno scopo vero e proprio. Essenzialmente immortale e invincibile, è anche molto egoista e arrogante; schernisce e sminuisce i suoi avversari, spesso consentendo loro di infliggergli ferite mortali prima di guarirsi autonomamente e annientarli subito dopo. Alucard è, infatti, solito non schivare mai nessun attacco gli venga rivolto contro, dato che indipendentemente dai danni che subisce si rigenera come se niente fosse. Si potrebbe dire che, invece di sopraffare i suoi avversari, Alucard si lasci attaccare concedendo loro l'illusione della vittoria, prima di spazzare via completamente tale convinzione rimuovendo i propri limitatori di potenza e massacrando i suoi avversari. Un esempio si ha nel volume 2 durante il combattimento contro Luke Valentine: quando quest'ultimo dimostra di poter schivare ogni proiettile delle pistole di Alucard, quest'ultimo elimina tre limitatori e fa uscire dal proprio corpo un enorme cane, uno dei suoi famigli, che divora Luke.

Tuttavia, anche con i suoi incredibili poteri, Alucard può essere colto di sorpresa, di solito a causa della sua arroganza. Nell'anime sembra preoccupato di trovare un degno avversario; nel manga, invece, si scopre che vuole trovare un avversario umano che abbia abbastanza forza di volontà da riuscire a distruggerlo. Come afferma lui stesso, infatti, è convinto che "solo un essere umano può uccidere un mostro" e che, di conseguenza, chiunque non sia un umano non possa ucciderlo. Sotto la sua personalità arrogante, presuntuosa e sarcastica, Alucard sembra anche profondamente triste e invidioso degli esseri umani, per il fatto che loro possono morire, mentre lui è costretto a camminare sulla Terra per l'eternità. Rimpiange infinitamente la sua decisione di diventare un mostro immortale e rispetta molto gli esseri umani, i quali hanno la forza di volontà necessaria per sopportare la vecchiaia e la morte. Tutti questi sentimenti sono presenti in vari punti della serie, ad esempio quando Alucard dice all'anziana regina d'Inghilterra che la trova la stessa affascinante giovane donna di cinquanta anni prima e che è veramente bella; s'infuria quando Anderson si pugnala al cuore con il chiodo di Elena nel volume 8 per diventare un mostro come lui. Inoltre, di fronte a un Walter vampirizzato, Alucard afferma che il vecchio corpo del maggiordomo era infinitamente più bello di quello da vampiro.

Nonostante questo, non è del tutto contro l'immortalità; piuttosto, crede che sia qualcosa da guadagnare e che debba essere una libera scelta. Presumibilmente, vede la sua trasformazione proprio come una via di fuga dall'inevitabile morte. Ha dato felicemente l'immortalità a Seras, impressionato dalla grande volontà della ragazza di continuare a vivere anche se ferita mortalmente.

Un altro aspetto importante della personalità di Alucard è il suo rapporto con Dio: da essere umano era un crociato e, essendo un guerriero, credeva che le parole da sole non fossero sufficienti per attirare l'attenzione di Dio, ma che fosse necessario agire concretamente, convinzione condivisa anche dal suo fanatico rivale Alexander Anderson. In accordo con questa convinzione, non ha mai chiesto a Dio dei favori. Divenne famoso per aver punito i trasgressori nelle sue terre e all'estero, per aver intrapreso una guerra contro i musulmani e per aver sacrificato le sue truppe e il suo popolo per raggiungere i suoi obiettivi. Credeva che, se lui e i suoi uomini avessero compiuto un grande sforzo e avessero sacrificato abbastanza vite umane, Dio stesso sarebbe intervenuto e li avrebbe aiutati. Quando perse la guerra e fu catturato dai turchi, però, si rese conto di aver fallito. Sentendosi abbandonato da Dio, ha abbandonato Dio a sua volta. In un momento di disperazione profonda, ha bevuto il sangue dalla sua terra bruciata e assediata ed è diventato un vampiro. Alucard è la perfetta sincronia fra la pazzia e la sanità mentale.

Si potrebbe affermare che Alucard abbia condiviso alcune somiglianze con Enrico Maxwell, il leader dell'Iscariota, quando era un umano; entrambi hanno avuto un'infanzia sofferta, per sopravvivere al dolore hanno mantenuto la loro fede in Dio e nella religione, pur continuando a odiare chi li aveva fatti soffrire, e hanno intrapreso una guerra contro coloro che reputavano dei miscredenti, venendo poi miseramente sconfitti e uccisi.

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