La città di Roma possiede diversi servizi ferroviari urbani e suburbani, suddivisi in due sistemi principali, tariffariamente integrati tra loro, che movimentano una media di passeggeri al giorno. Le linee FL contano 8 linee e una lunghezza complessiva di 716 km e 131 stazioni, mentre le ferrovie ex concesse contano 2 linee e una lunghezza complessa di 130,2 km e 59 stazioni.
Storia Ferrovie Laziali 1967: il servizio urbano sulla linea Roma-Viterbo Il primo "servizio urbano" delle Ferrovie dello Stato nella città di Roma venne attivato in via sperimentale il 16 aprile 1967.. Era effettuato sulla tratta da Tiburtina a Monte Mario della linea per Viterbo e vi erano utilizzate automotrici ALn 668.1400 con rimorchiate Ln 664. Le fermate intermedie erano Tuscolana, Ostiense, Trastevere e San Pietro, a cui si aggiunsero in seguito le nuove fermate Balduina e Pineta Sacchetti.
In seguito al successo di traffico, il servizio da sperimentale divenne definitivo, venendo prolungato nel 1970 alla nuova fermata San Filippo Neri, e nel 1972 a La Storta-Formello. A grandi linee la frequenza del servizio era compresa fra un treno ogni mezz'ora e un treno ogni ora.Si vedano gli orari del 1975 per il e il
1981: Il servizio urbano sulla linea Firenze-Roma Il 16 febbraio 1981 venne attivato un ulteriore servizio urbano, sulla tratta da Tiburtina a Monterotondo della linea per Firenze, prolungato quasi subito a Fara Sabina;. in occasione dell'attivazione del servizio si provvide ad attivare le due nuove fermate di Nuovo Salario e Piana Bella di Montelibretti, che si aggiungevano all'esistente fermata di Settebagni.
La linea era percorsa dalle corse prolungate del servizio urbano Tiburtina-La Storta; le stesse fermate erano servite anche dai treni locali per Orte, effettuati con automotrici elettriche ALe 801.
Le linee FM: dal 1990 al 2002 Nel 1990 viene promulgata la legge nº 396 (Interventi per Roma, Capitale della Repubblica) che prevede interventi finalizzati all'adeguamento dei servizi e delle infrastrutture «per la mobilità urbana e metropolitana e (…) il potenziamento del trasporto pubblico su ferro».
Nel febbraio del 1994 venne firmata un'intesa tra regione Lazio, comune di Roma, provincia di Roma e Ferrovie dello Stato per attuare un assetto integrato dei trasporti nell'area metropolitana romana e regionale; vennero individuate 7 linee identificate dalla sigla FM (Ferrovie Metropolitane).
Le prime due linee furono istituite con l'orario estivo del 1994, si tratta delle due attuali linea FL1 e FL2, allora denominate FM1 e FM2, che effettuavano il servizio, rispettivamente, sui percorsi Monterotondo-Roma Tiburtina-Fiumicino Aeroporto e Guidonia-Roma Tiburtina.. Dopo pochi mesi la linea FM1 venne prolungata da Monterotondo-Mentana a Fara Sabina-Montelibretti sino alla stazione di Orte Sempre nel 1994, vennero attivate le linee FM4, FM5, FM6 e FM7..
In seguito, il comune di Roma con la deliberazione del consiglio comunale n. 101 ha approvato il Programma di Assetto Generale delle aree ferroviarie (P.A.G.). Nel 1996 venne attivata la fermata di Villa Bonelli, situata sulla linea FM1, e due anni dopo, nel 1998, il servizio semiorario della linea FM5 venne prolungato sino a Civitavecchia, in sostituzione del precedente servizio orario. Il 29 dicembre 1999, venne attivata la linea FM3; venne poi prolungata verso Monte Mario il 30 gennaio 2000 e verso San Pietro il 28 maggio 2000..
Con l'avvicinarsi del Giubileo del 2000, vennero svolti alcuni altri lavori sulla linea FM4: vennero trasformate in stazioni le fermate di Pavona e Lanuvio e vennero create le fermate di San Gennaro e Villetta. Anche la stazione di Roma Aurelia della linea FM5 venne sottoposta ad alcuni lavori nel 2000.
Inoltre la linea FM1, che fino al 2000 si divideva in due tronconi nei pressi di Fiumicino, uno verso Fiumicino città e l'altro verso Fiumicino Aeroporto, con il nuovo orario venne attesta solo presso la nuova stazione di Fiumicino Aeroporto e la diramazione verso la città venne soppressa..
Le linee FR: dal 2002 al 2012 Il 29 aprile 2002, in seguito alla regionalizzazione del trasporto ferroviario locale, le linee FM vennero ribattezzate FR (Ferrovie Regionali) e la loro programmazione affidata alla regione Lazio. Il cambio di denominazione avvenne nel 2004.
Nel 2003 le stazioni di Torre in Pietra-Palidoro e Ladispoli-Cerveteri della linea FR5 vennero sottoposte ad alcuni lavori e nel 2004 una delle due diramazioni della linea FR7, quella verso Nettuno, venne scorporata e trasformata nell'ottava linea, la linea FR8.
Nel febbraio del 2006 viene siglato un protocollo d'intesa tra regione Lazio, provincia di Frosinone, provincia di Latina, provincia di Rieti, provincia di Roma, provincia di Viterbo, comune di Roma, Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana finalizzato «all'attuazione di un progetto unitario e integrato di rete ferroviaria regionale e metropolitana».. Il 10 dicembre dello stesso anno venne attivata la fermata di Fiera di Roma.
Nel 2007 sono state attivate diverse stazioni sulla linea FR2: La Rustica Città, Tor Sapienza, Palmiro Togliatti e Serenissima.
Le linee FL: dal 2012 Dal 2012 in alcuni documenti Trenitalia le linee FR vennero rinominate in FL (Ferrovie Laziali); nel giugno 2013 ATAC ha pubblicato una versione aggiornata della mappa integrata dei servizi ferroviari di Roma dove le ferrovie regionali di Trenitalia sono identificate dalla sigla FL e non più dalla sigla FR.
Dal 16 marzo 2014 il capolinea urbano delle corse della linea FL3 è attestato presso la stazione di Roma Tiburtina. Dalla fine del 2022 la linea FL4 cambia nome e diventa Castelli Romani Line.
Progetti futuri In seguito al potenziamento del nodo ferroviario di Roma da parte di RFI, verranno realizzate nuove fermate FL come Roma Pigneto, in corrispondenza della stazione della linea C della metropolitana, e verranno posti in atto raddoppi e quadruplicamenti di binario nelle tratte già esistenti (es. tratta FL2 Roma Lunghezza-Guidonia) nonché potenziamenti tecnologici per la sicurezza e il controllo della marcia dei treni (l'implementazione del sistema HD ERTMS L2/L3 nel Nodo di Roma è prevista entro il 2024).
A giugno 2022, dopo 32 anni dalla sua iniziale apertura, è stata riattivata la tratta Valle Aurelia - Vigna Clara con la relativa fermata di Vigna Clara, che sarà parte fondamentale della cosiddetta Cintura Nord, la cui chiusura, prevista da anni, andrà a completare l’anello ferroviario di Roma entro il 2030.
Un anno dopo, a giugno 2023, è stata riaperta la stazione di Val d'Ala, che è servita da alcuni treni della linea FL2 che escono e rientrano dal deposito di Roma Smistamento.
Ferrovie ex concesse 1916-1932: le origini delle tre linee La prima delle tre ferrovie ex concesse della capitale fu la ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone, di cui oggi sopravvive il solo troncone urbano Roma-Giardinetti. Il progetto, elaborato dall'ingegnere Antonino Clementi per la Società per le Ferrovie Vicinali (SFV), fu approvato nel 1910. Il 12 giugno 1916 venne aperto all'esercizio il tronco Roma-Genazzano (47,5 km), con capolinea presso la stazione di Roma Termini; seguirono estensioni progressive fino a Frosinone nel 1917. La linea, a scartamento ridotto, raggiunse una lunghezza complessiva di 137 km negli anni venti, comprendendo anche diramazioni urbane, tra cui Centocelle-piazza dei Mirti (1927).
Nel 1924 fu inaugurata la ferrovia Roma-Lido di Ostia. Progettata fin dalla fine del XIX secolo, la linea fu realizzata grazie all'impulso di Paolo Orlando, per conto della SEFI (Società Elettro-Ferroviaria Italiana). A scartamento ordinario e con trazione elettrica, venne aperta il 10 agosto 1924 tra Porta San Paolo e Marina di Ostia, con una cerimonia inaugurale alla presenza di Benito Mussolini. Il raddoppio del binario e il completamento della trazione elettrica avvennero nel 1925.
La ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo ebbe origine dalla trasformazione della preesistente tranvia Roma-Civita Castellana, attiva nei primi anni del XX secolo. Nel 1921 venne costituita la Società Romana Ferrovie del Nord (SRFN), che ricostruì la linea a scartamento ordinario ed elettrificata a 3000 V in corrente continua. La nuova ferrovia fu inaugurata il 28 ottobre 1932, con capolinea sotterraneo a piazzale Flaminio.
1941: l'unificazione sotto la STEFER Il 1º agosto 1941 la STEFER (Società delle Tramvie E Ferrovie Elettriche di Roma), già esercente le tranvie dei Castelli Romani, subentrò alla SEFI nella gestione della Roma-Lido e alla SFV per la Roma-Fiuggi.Guglielmo Ceroni, Le ferrovie Vicinali, dei Castelli, del Lido riunite dal primo agosto in un unico Ente, in Il Messaggero n. 188 del 7 agosto 1941, p. 4 La ferrovia Roma-Nord rimase invece affidata alla SRFN fino al 1970.
Dopoguerra: ricostruzioni e prime espansioni suburbane Durante la seconda guerra mondiale le infrastrutture subirono gravi danni. La Roma-Fiuggi perse definitivamente la diramazione San Cesareo-Frascati nel 1944; la Roma-Lido fu invece riparata rapidamente e riaperta con trazione a vapore nello stesso anno, tornando alla trazione elettrica nel 1945.
Negli anni cinquanta la Roma-Lido fu oggetto di un'espansione verso sud, con l'apertura di nuove stazioni, tra cui Stella Polare (1948), Castel Fusano (1949) e Cristoforo Colombo (1960). Dal 1955 al 1986 fu attivo un servizio diretto Termini-Lido via la linea B della metropolitana. La Roma-Fiuggi arretrò il capolinea urbano alla stazione Laziali nel 1950, subendo una progressiva perdita di traffico. La Roma-Nord vide il raddoppio del tratto urbano fino a La Celsa e l'apertura della stazione Euclide nel 1958.
Anni 1970-1980: declino della Roma-Fiuggi e trasformazioni gestionali Nel 1976 la STEFER confluì nell'Azienda Consortile Trasporti Laziali (ACoTraL). La ferrovia Roma-Fiuggi fu interessata da progressive soppressioni dovute a frane e degrado infrastrutturale: il tratto Fiuggi-Alatri nel 1978 e l'intero segmento extraurbano oltre Pantano Borghese tra il 1983 e il 1986. Dal 1986 la linea fu limitata alla relazione Roma-Pantano.
Sulla Roma-Lido entrarono in servizio le elettromotrici MR 300 (1976) e MR 500 (1987). La Roma-Nord, pur attraversando una fase critica, evitò la chiusura grazie a interventi di ammodernamento.
Anni 1990-2000: ammodernamenti e integrazione metropolitana Negli anni novanta le tre ferrovie ex concesse della capitale sono passate di proprietà alla Regione Lazio (a seguito della riforma avviata con il decreto legislativo n. 422 del 1997), mentre a livello gestionale passarono a Cotral (1993) e successivamente a Met.Ro. (2001), confluita in ATAC nel 2010. La Roma-Pantano fu raddoppiata e potenziata tra il 1996 e il 2006, con predisposizione per lo scartamento ordinario.Notizia flash, in I Treni, n. 279 (marzo 2006). La Roma-Lido vide l'apertura della stazione Lido Nord nel 2000 e l'immissione in servizio dei treni MR 600. La Roma-Nord fu raddoppiata fino a Montebello tra il 2005 e il 2006, con un rafforzamento del servizio urbano.
Anni 2000-2010: trasformazioni e primi passaggi alla linea C Il 7 luglio 2008 la tratta Giardinetti-Pantano fu chiusa per consentire la trasformazione di quest’ultima nel primo tratto della linea C della metropolitana; il tronco residuo assunse la denominazione di ferrovia Roma-Giardinetti. Nel 2005 sulla Roma-Lido fu introdotto il servizio Freccia del Mare, effettuato con treni MA 100 e CAF MA300.
Anni 2010-2020: criticità e progetti di rilancio Dal 3 agosto 2015 la ferrovia Roma-Giardinetti fu limitata alla tratta Laziali-Centocelle per interferenze con la linea C. Furono avviati studi per la conversione della linea in metrotranvia (linea G/11), con prolungamenti verso Termini e Tor Vergata, finanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel 2020.
La Roma-Lido continuò a soffrire di criticità operative; tra il 2017 e il 2019 fu avanzata l'ipotesi di trasformazione in metropolitana linea E.