The Best of Inti-Illimani è una raccolta del gruppo musicale cileno Inti-Illimani, pubblicata nel 1994.
Descrizione Nel 1994 gli Inti-Illimani tornano, dopo alcuni anni di autoproduzioni, ad avere un contratto per il territorio italiano con l'etichetta discografica CGD, che ristampa la maggior parte del loro catalogo a partire dal loro esilio forzato del 1973. Contestualmente a queste riedizioni viene deciso di realizzare la loro prima antologia su CD, selezionando i loro brani più rappresentativi relativi al periodo 1973-1993,
All'interno di questa antologia è presente l'inedito El guarapo y la melcocha, per la prima volta inciso in studio dopo essere stato suonato dal vivo nel tour del 1992, come testimonia l'album dal vivo Conciertos Italia'92, e di due evergreen reincisi in studio per l'occasione, Señora chichera e Fiesta de San Benito. Gli altri brani compaiono per lo più nelle prime versioni incise in Italia, pezzi come Alturas, Lo que mas quiero o Taita Salasaca erano infatti stati già pubblicati dal gruppo prima del 1973. Alcuni brani compaiono in versioni dal vivo, non uscite precedentemente in Italia: in particolare, Samba lando è tratta dal disco Sing to Me the Dream del 1983, mentre Sensemaya, canto para matar una culebra e Juanito Laguna remonta un barrilete erano stati inclusi in Leyenda. El mercado Testaccio e Longuita sono, ancora, presenti in nuove esecuzioni che il gruppo registrò nel 1984. Tuttavia, tra i crediti del disco non è fatto riferimento alle effettive provenienze dei brani inclusi, anche se all'interno compare una succinta discografia che non comprende i due citati dischi dal vivo, rimasti fuori dal novero di ristampe curate dalla CGD.
L'illustrazione in copertina unisce diversi elementi provenienti dalle copertine dei vari dischi pubblicati dagli Inti-Illimani sino a quel momento. Questo escamotage grafico sarà utilizzato, con diverse combinazioni, per altre antologie uscite negli anni seguenti.
Tracce
Formazione Max Berrú Jorge Coulón Marcelo Coulon Horacio Duran Renato Freyggang Horacio Salinas Josè Seves
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