Q'umarkaj (scritto anche Gumarkaaj, Gumarcaj, Cumarcaj o Kumarcaaj) è un sito archeologico nel dipartimento di Quiché in Guatemala.Kelly 1996, p.200. Q'umarkaj è anche conosciuto con il nome Utatlán, la traduzione in Nahuatl del nome originale della città. Il nome significa "luogo delle canne antiche" in lingua Quiché.

Q'umarkaj fu una delle città più potenti dei Maya quando gli spagnoli giunsero nella regione all'inizio del XVI secolo.Sharer & Traxler 2006, p.4. Fu la capitale del regno Maya K'iche' nel periodo Tardo Postclassico.Sharer & Traxler 2006, pp.621-622. Quando gli spagnoli arrivarono, Q'umarkaj era stata dichiarata come capitale del regno da poco tempo, con la precedente posta a Jakawitz (identificata con il sito archeologico di Chitinamit) e poi a Pismachi'.Sharer & Traxler 2006, pp.622-623. Carmack 2001a, p.155. Q'umarkaj venne fondata durante il regno di Q'uq'umatz ("Serpente Piumato" in K'iche') all'inizio del XV secolo, poco più a nord di Ismachi.Sharer & Traxler 2006, p.623. Q'umarkaj è una delle capitali Maya maggiormente conosciute dal punto di vista storico e archeologico. Hernán Cortés descrisse la città nelle lettere che egli inviò in Spagna.

Etimologia Il nome Q'umarkaj deriva dal the K'iche' Q'umqaraq'aj,venne tradotto come Tecpan Utatlan dai Tlaxcala, alleati degli spagnoli, che parlavano Nahuatl, con Tecpan aggiunto per distinguere la città come luogo dove veniva esercitato il potere di un Re. Il nome viene tradotto spesso come "luogo delle canne",Sharer 2000, p.490. anche se il nome significa più precisamente "case costruite con canne".

Luogo Le rovine della città si trovano a a ovest della città di Santa Cruz del Quiché.Carmack 2001a, p.218. Q'umarkaj occupa su un altopiano circondato da roccia scavata da cause naturali, profonda oltre 100 metri. Queste specie di scavi naturali sono parte di un sistema di drenaggio connessi al fiume Negro, che giunge al fiume Chixoy e all'Usumacinta.

Regnanti Le date sono approssimative. Nome RuledQ'uq'umatzSharer & Traxler 2006, p.626. (Gukumatz)1400–1425K'iq'ab' (Quicab)1425–1475Vahxak' i-Kaam (Uahxac Icaam)1475–1500Oxib-Keh (Oxib Quéh)1500–1524

Il regno K'iche' era capitanato da un Re, un Re-eletto e due capitani,Coe 1999, p.190. un governo con quattro comandanti, ognuno dei quali era un importante membro di una dinastia nella città. Questo metodo di governo era comune anche tra i Maya dello Yucatán. La dinastia al potere fu quella Kaweq ("Pioggia"), che sceglieva sia il re che il re-eletto.Coe 1999, p.190. Sharer & Traxler 2006, p.717.

Il re era conosciuto come ajpop. Il re-eletto portava il titolo di ajpop k'amha e aiutava il re fino a quando non diventata egli stesso il re.Sharer & Traxler 2006, p.717. LE case nobili di Nijaib e Saqik sceglievano il q'alel (giudice supremo) e lo Ajaw K'iche sceglieva il atzij winaq (parlatore).

Abitanti Nel tardo Postclassico, la zona di Q'umarkaj contava una popolazione di circa abitanti.Fox 1989, p.673.n2. Gli abitanti di Q'umarkaj erano divisi socialmente tra la nobiltà e i loro vassalli. I nobili erano conosciuti come ajaw, mentre i vassalli erano conosciuti come al k'ajol. La nobiltà era costituita da discendenti patrilineari dei guerrieri fondatori che giunsero in queste terre intorno al 1200 partendo dalla costa del golfo del Messico, e che smisero di parlare la propria lingua originaria adottando quella locale. I nobili erano considerati sacri e portavano simboli regali.Coe 1999, p.189. I loro vassalli svolgevano il compito di fanti e osservavano le leggi dettate dalla nobiltà, anche se potevano ricevere titoli militare a seguito di grandi imprese in battaglia. Le divisioni sociali erano ben demarcate e divise in caste. I mercanti erano una classe privilegiata, anche se dovevano comunque pagare tributi alla nobiltà. Oltre a queste classi, la popolazione contava anche lavoratori della terra e artigiani. Vi erano anche schiavi, principalmente criminali e prigionieri di guerra.

Storia Tra i resti in ceramica del sito vi sono pezzi che risalgono al periodo Preclassico, ma la maggior parte risale al tardo Postclassico, durante lo splendore del regno.Kelly 1996, p.201.

Fondazione ed espansione Il sito venne fondato dal re Q'uq'umatz attorno al 1400 scegliendo la zona per la sua posizione difensiva, in seguito espandendo molto il regno K'iche', partendo da Pismachi' e poi da Q'umarkaj.Carmack 2001a, p.158. In questo periodo i K'iche's erano alleati con i Kaqchikel.Carmack 2001a, pp.158-159. Q'uq'umatz mandò sua figlia in sposa al signore dei K'oja, gente Maya stanziata presso le montagne Cuchumatan, tra Sacapulas e Huehuetenango.Carmack 2001a, pp.160-161. Invece di sposarla e quindi sottomettersi all'alleanza K'iche'-Kaqchikel alliance, Tekum Sik'om, il re K'oja, uccise la sposa.Carmack 2001a, p.161. Questo atto fece iniziare una guerra tra i K'iche'-Kaqchikel di Q'umarkaj e i K'oja. Q'uq'umatz morì in battaglia.

Con la morte del padre, il figlio ed erede K'iq'ab giurò di vendicarlo e due anni dopo condusse i K'iche'-Kaqchikel contro i nemici, assieme al Ajpop K'amha, l'eletto del re.Carmack 2001a, p.162. L'esercito penetrò nelle terre dei K'oja al primo albeggiare, Tekum Sik'om venne ucciso e suo figlio catturato. K'iq'ab recuperò le ossa di suo padre e tornò a Q'umarkaj con molti prigionieri, e tutta la giada e il metallo che i K'oja possedevano; inoltre i K'iche' conquistarono diversi insediamenti presso la zona di Sacapulas e la gente Mam vicino a Zaculeu. Durante il regno di K'iq'ab, il quale era di spirito guerriero, i K'iche' si espansero fino alle zone di Rabinal, Cobán e Quetzaltenango, raggiungendo anche il fiume Okos. Con l'aiuto dei Kaqchikel, la frontiera orientale del regno venne espansa fino al fiume Motagua e fino a Escuintla.Carmack 2001a, p.163.

Conflitti interni Nel 1470 una ribellione scosse Q'umarkaj durante una grande celebrazione che vide un raduno di rappresentanti dei popoli che vivevano sugli altopiani. Due figli di K'iq'ab, assieme ad alcuni dei suoi vassalli, si ribellarono contro il re, uccidendo molti signori nobili, guerrieri Kaqchikel e membri della dinastia Kaweq.Carmack 2001a, p.164. I ribelli tentarono di uccidere il re ma egli venne protetto dai figli che ancora gli erano fedeli, a Pakaman, nella zona appena fuori dalla città. A causa della ribellione, K'iq'ab dovette fare delle concessioni ai signori K'iche' ribelli.Carmack 2001a, p.165. I ribelli si rivoltarono contro gli alleati Kaqchikel, che dovettero fuggire da Q'umarkaj, e fondarono una città a Iximche.

Dopo la morte del re K'iq'ab, avvenuta nel 1475, i K'iche' si trovavano in lotta con i Tz'utujil e i Kaqchikel, forse nel tentativo di riportare il potere centrale a Q'umarkaj.Carmack 2001a, p.166. Poco tempo dopo la morte del re, sostituito da Tepepul, Q'umarkaj attaccò Iximche e venne sconfitta pesantemente. Dopo questo evento Q'umarkaj non riuscì più a impensierire i Kaqchikel di Iximche. Dopo Tepepul, Tekum portò i K'iche' contro i Tz'utujil e venne ucciso in battaglia a sud del lago Atitlan.Carmack 2001a, p.167.

In seguito, la casata Nijaib cercò di spodestare la casata Kaweq dal potere.Carmack & Weeks 1981, p.331.

La caduta di Q'umarkaj Nel marzo 1524, il conquistador spagnolo Pedro de Alvarado entrò a Q'umarkaj, invitato dai signori dei K'iche' rimasti dopo la sconfitta nella valle di Quetzaltenango, dove Tecun Uman, uno dei quattro signori della città, perse la vita.Sharer & Traxler 2006, pp.764-765. Recinos 1952, 1986, pp.68, 74. Alvarado temeva che vi fosse una trappola nella città pur entrando ugualmente.Sharer & Traxler 2006, pp.764-765. Si accampò sulla pianura al di fuori della città piuttosto che accettare alloggio.Recinos 1952, 1986, p.74. Temendo che vi fosse un gran numero di guerrieri K'iche' al di fuori della città e che la cavalleria non potesse muoversi per le vie strette di Q'umarkaj, invitò i signori più importanti della città, Oxib-Keh (il re, ajpop) e Beleheb-Tzy (il prescelto del re, ajpop k'amha) a visitare l'accampamento.Recinos 1952, 1986, p.75. Sharer & Traxler 2006, pp.764-765. Alvarado catturò i due signori e li tenne come prigionieri.Recinos 1952, 1986, p.75. I guerrieri K'iche', vedendo i loro capi prigionieri, attaccarono gli alleati indigeni degli spagnoli e riuscirono a uccidere un soldato. Alvarado decise di uccidere i due signori K'iche' facendoli bruciare vivi, e fece bruciare l'intera città.Recinos 1952, 1986, pp.74-5. Sharer & Traxler 2006, pp.764-765.

Storia moderna Il sito venne esaminato accuratamente durante l'era coloniale. Francisco Ximénez, che fece conoscere il Popol Vuh al mondo, visitò Q'umarkaj durante gli ultimi anni del XVII secolo.Carmack 2001a, pp.356-357. Miguel Rivera y Maestre scrisse un rapporto sul sito per il governo del Guatemala nel 1834. Nel 1840 John Lloyd Stephens e Frederick Catherwood visitarono il sito dopo aver letto il rapporto di Rivera, e Catherwood fece una mappa del sito disegnando anche il Tempio di Tohil. Nel 1865, l'architetto francese Cesar Daly produsse una mappa con i cinque siti raggruppati con Q'umarkaj; queste mappe sono andate perdute. Un'altra esplorazione venne fatta da Alfred P. Maudslay nel 1887, con pubblicazioni tra il 1889 e il 1902. I primi scavi archeologici vennero effettuati negli anni cinquanta e negli anni settanta.

Jorge F. Guillemín ripulì le rovine nel 1956, disegnando su mappa le costruzioni rimanenti, la zona centrale e le città satellite attorno al sito principale.Kelly 1996, p.202. L'università di New York di Albany effettuò degli scavi negli anni 70. Kenneth Brown dell'università di Houston effettuò diversi scavi nel 1977.Carmack & Weeks 1981, p.324.

Il sito Nel nucleo del sito vi sono piramidi, rimanenze di palazzi (ridotti a monticelli di macerie) e un campo per il gioco della palla. Nella zona più estesa del sito vi erano quattro campi da gioco, uno in ogni divisione politica della città.Fox 1991, p.213.

La pietra intagliata che si affacciava alle costruzioni venne presa per costruire altre case a Santa Cruz del Quiché; le rovine vennero ancora minate nel XIV secolo, causando altri danni.

Le strutture più importanti a Q'umarkaj vennero messe in piedi intorno a una piazza, che aveva un pavimento di intonaco.Coe 1999, p.190. Kelly 1996, p.200. Le costruzioni munite di colonne a Q'umarkaj sembrano indicare un legame con lo stile di Mayapan.Sharer & Traxler 2006, p.625. Vi sono anche altre similarità come immagini di teschi, figure ed effigi, e una forte applicazione di stucco.Milbrath & Peraza Lope 2003, p.24. Una analisi aeriale e di superficie delle rovine ha rivelato una disposizione secondo un certo schema, con combinazioni ripetute di piramidi, strutture lunghe e complessi multipatio.Carmack & Weeks 1981, p.330. Queste combinazioni ripetute potrebbero essere collegate alle varie dinastie presenti nella città. Inoltre sembra che ci sia una divisione del sito, che viene separato in una parte nordoccidentale e sudorientale.Carmack & Weeks 1981, p.329. La famiglia Kaweq e i loro alleati dominavano la maggior parte del sito, mentre i Nijaib occupavano la porzione est fino al sito satellite di Atalaya.

Tempio di Tohil