Dal giugno 1944 fu comandante della 36ª Brigata Garibaldi "Alessandro Bianconcini", che contava oltre mille partigiani, prendendo parte a numerosi scontri con i nazifascisti, tra cui quello di Monte BattagliaTra le altre battaglie celebri è da ricordare quella "del Castagno", descritta in e quella di Ca' di Malanca, che ha coinciso con il passare del fronte di due battaglioni della 36ª Brigata. Cfr. Nazario Galassi, Partigiani nella linea gotica e Montevecchi, La battaglia di Purocielo.. Successivamente partecipò alla liberazione di Bologna con il Gruppo di Combattimento "Cremona".

Nel dopoguerra tornò a lavorare come operaio meccanico e morì di tubercolosi nel 1954, a 34 anniRavagli, Wu Ming, Asce di guerra, cit., p. 224..

Onorificenze

Note

Bibliografia

Voci correlate Resistenza italiana Brigate Garibaldi Guido Gualandi Orlando Rampolli

Collegamenti esterni

Categoria:Brigate Garibaldi Categoria:Medaglie d'argento al valor militare